Pd, cena col candidato che non c’è
e una tisana rilassante

MACERATA VERSO LE ELEZIONI - Il segretario Paolo Micozzi ha comunicato il rinvio al 15 gennaio del termine per presentare le candidature alle primarie, che si terranno 10 giorni dopo. Election day a maggio. Assenti alla tavolata natalizia "lu vardascittu" Nicola Perfetti e "le eminenze" Ciaffi e Pambianchi
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cena pd Asilo Ricci (2)

La cena pre-natalizia del Pd all’Asilo Ricci

Paolo Micozzi, Romano Mari e Angelo Sciapichetti

Paolo Micozzi, Romano Mari e Angelo Sciapichetti

 

di Matteo Zallocco

Una tombolata e un regalo per rasserenare gli animi. Ieri sera, durante la cena prenatalizia del Pd di Macerata, è stato donato ai 55 presenti un sacchettino con tisana. Un pensierino che sa tanto di invito al relax in vista dell’appuntamento elettorale. C’è ancora qualche mese: oggi da Roma è arrivata la notizia dell’election day a maggio. Ma per le primarie il tempo stringe. Prima della cena all’Asilo Ricci, il segretario Paolo Micozzi ha riunito il direttivo per comunicare lo slittamento di 10 giorni del termine per presentare le candidature: non più il 5 ma il 15 gennaio. “Invece la data delle primarie è confermata per il 25 gennaio – spiega Micozzi – sempre se non ci saranno le primarie anche per le regionali. In questo caso si sceglierà la stessa data”. Dunque il segretario cittadino del Pd certifica le primarie, visto che per ora i tentativi di trovare un candidato unico non sono andati a buon fine. L’assessore regionale Pietro Marcolini e la deputata Irene Manzi hanno declinato l’invito del “comitato dei saggi”: Renato Pasqualetti, Giovanni Scoccianti e Angelo Sciapichetti. Tutti presenti alla cena di ieri, così come il sindaco Carancini. Assenti invece le “eminenze” Adriano Ciaffi e Graziano Pambianchi, oltre al giovane Nicola Perfetti (comunque presente al direttivo) che qualche “saggio” ha definito “lu vardascittu” perché a Macerata se hai 37 anni vieni ancora considerato un bambino. Tant’è che Perfetti sembra non essere gradito dalle “vecchie volpi” che a questo punto tenteranno di candidare alle primarie qualcun altro per fronteggiare l’altrettanto sgradito Carancini. Negli ultimi anni nel Pd sono entrati diversi giovani competenti, ma sono pochi. E gli iscritti calano: 120 tessere contro le 280 del 2013. Mancano pochi giorni alla fine dell’anno, manca poco più di un mese alle primarie e tra Natale e il 31 dovrebbe (meglio tardi che mai) riunirsi la coalizione di centrosinistra per parlare di elezioni. Perché alla fine non decidono solo i saggi. O no?

(foto Guido Picchio)

Il sindaco Carancini e l'assessore Canesin

Il sindaco Carancini e l’assessore Canesin

cena pd Asilo Ricci (4)

cena pd Asilo Ricci (5)



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