Fn in corteo contro l’immigrazione
Maxi-schieramento di forze dell’ordine
Tommaso Golini: “Mi candido sindaco”

MACERATA - Manifestazione di 50 militanti di ultradestra da piazza Garibaldi al Convitto. Il coordinatore cittadino ha comunicato la sua scesa in campo: "La lista è quasi ultimata. Vogliamo difendere i diritti degli italiani. In 10 anni di centrosinistra questa città ha vissuto una vera e propria sostituzione etnica. Faremo guerra anche alle strisce blu"
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Il via del corteo in piazza Garibaldi

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Tommaso Golini. Il coordinatore di Fn Macerata ha annunciato la sua discesa in campo per le comunali 2015

 

di Claudio Ricci

E’ ufficiale: Forza Nuova ha una sua lista e ora anche un candidato sindaco. Tommaso Golini coordinatore del circolo cittadino guiderà il movimento nella campagna per le prossime comunali di maggio. L’annuncio è stato dato proprio da Golini nel corso del corteo di protesta, organizzato da Forza Nuova oggi pomeriggio a Macerata. La mobilitazione partita da piazza Garibaldi intorno alle 17 ha sfilato per viale Puccinotti, per concludersi all’ingresso del Convitto Nazionale, scortata da un impressionante numero di uomini e mezzi di Polizia, Carabinieri e Corpo Forestale. Tutto tranquillo. A chiarire lo scopo della manifestazione gli slogan scanditi dai circa 50 militanti giunti da tutta la regione.”Basta Immigrazione, fermiamo l’invasione” recitavano i forzanovisti in corteo. «Vogliamo l’espulsione di massa per i clandestini – così Golini, chiamando a raccolta i manifestanti – L’immigrazione come concepita oggi vuol dire solo turbamento dell’ordine pubblico e spreco di denaro. Lo stato spende 35 euro al giorno per ogni immigrato».  A preoccupare i militanti di Forza Nuova è soprattutto l’escalation di furti e rapine in tutto il territorio provinciale.

 

 

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Carabinieri, Polizia Guardia Forestale e Polizia Municipale hanno scortato la mobilitazione attraverso viale Puccinotti

«Non vogliamo dire che la responsabilità sia solo degli immigrati – ha sottolineato Golini – ma la cronaca parla chiaro. Spesso si tratta di extracomunitari dell’Est europa o provenienti dal Nord Africa. Clandestini che vengono accolti perchè si spacciano per rifugiati politici ma vengono solo a insidiare la nostra sicurezza e la tranquillità degli onesti cittadini italiani».

Foto di Guido Picchio

Foto di Guido Picchio

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Il passaggio del corteo alla rotonda dei Giardini Diaz

Un corteo di ultradestra dichiaratamente contro gli stranieri e la gestione politica dei flussi migratori. «Immigrato tutelato, italiano tartassato – un altro degli slogan intonato al megafono da Golini che commenta – Dieci anni di amministrazione di centrosinistra hanno rovinato questa città favorendo una vera e propria sostituzione etnica. Gli extracomunitari stanno colonizzando ogni quartiere impossessandosi di case e lavoro. Dove c’era un negozio o un’attività commerciale gestita da italiani, oggi sorgono bazar e punti vendita gestiti da immigrati. Noi siamo l’unico movimento contro l’immigrazione non disciplinata da regole rigorose. A differenza della Lega di Salvini che predica tanto contro l’immigrazione ma poi governa in regioni dove c’è il più alto tasso di clandestini su scala nazionale. La verità è che l’accoglienza, come la chiamano loro paga, e sta diventando un vero e proprio business sulle spalle di chi paga le tasse e vede minacciata la propria sicurezza».

 

Non sono della stessa idea alcuni giovanissimi (neanche ventenni) costretti dai carabinieri  ad allontanarsi dalle panchine di viale Puccinotti al passaggio del corteo. «Non penso che il problema sia dovuto agli immigrati – commenta Paola, maceratese impiegata nell’azienda agricola di famiglia – il problema è politico. Questi manifestanti trattano gli stranieri come fossero bestie ma dovrebbero semplicemente capire che sono uomini al loro pari, che meritano dignità e rispetto. Nell’azienda di famiglia per alcuni giorni abbiamo avuto un ragazzo del Gus che ci dava una mano. Era talmente rispettoso da non volere entrare in casa perchè le sue scarpe erano troppo vecchie. Credo che queste persone siano una ricchezza per il nostro paese visto che tra l’altro fanno lavori che gli italiani non vogliono più fare».

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La mobilitazione si è conclusa all’ingresso del Convitto Nazionale

Nel frattempo il corteo finisce il suo percorso davanti al convitto. Militanti schierati e arringhe dei coordinatori locali. Tra gli interventi anche quello del coordinatore regionale Davide di Tommaso. «La nostra militanza vanta ormai una lunga storia fatta di battaglie sociali – spiega Golini – Siamo presenti a Macerata dal 1997 e abbiamo sempre agito nell’interesse e per la tutela dei cittadini italiani. Basti pensare ai pacchi alimentari che continuiamo a distribuire nella nostra sede di via Don Minzoni». Poi alcuni punti del programma preparato per le prossime comunali.«La lista è quasi ultimata – rivela Golini – Punto forte della nostra battaglia sarà la guerra alle strisce blu. Adotteremo poi tutte le forme possibili per agevolare la residenza e il lavoro per gli italiani. Abbiamo anche qualche proposta per le scuole, per coinvolgere gli alunni. Ma non voglio dire di più per paura che qualcuno possa appropriarsi delle nostre idee per poi farne solo un mero strumento elettorale».

 

 

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Foto di Guido Picchio

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Foto di Guido Picchio

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Foto di Guido Picchio

 

 



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