Cosmari, Fiuminata prende tempo
Camerino e San Severino contro l’incenerimento

Sorpresa nel Consiglio del Comune dell'entroterra che ha rinviato la votazione sulla trasformazione del Consorzio in srl e sull'assorbimento della Sintegra. Martini e Pasqui presentano emendamenti per garanzie sulla valorizzazione dei rifiuti nonostante il direttore Giampaoli avesse insistito sul rispetto dei tempi per evitare "risvolti negativi nel bilancio e nella gestione"
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La sede del Cosmari

La sede del Cosmari

di Monia Orazi

Rinvio a sorpresa, ieri sera in Consiglio comunale a Fiuminata, del punto riguardante la trasformazione societaria del Cosmari in srl e fusione per incorporazione della società controllata Sintegra. Il rinvio è stato motivato con il fatto che nel parere del revisore dei conti del comune di Fiuminata si esprimono perplessità sull’opportunità di incorporare nel Cosmari la Sintegra, sottolineando come manchi una serie di documenti per poter valutare approfonditamente la questione. I dati patrimoniali di Sintegra, al 31 dicembre 2013, sono i seguenti: attivo di 8 milioni e 729 mila euro, passivo di 7 milioni 181 mila euro e patrimonio netto di un milione e 548 mila euro.
A questo riguardo l’amministrazione comunale chiederà la documentazione necessaria per poter valutare successivamente l’opportunità di aderire al consorzio. Si tornerà a parlare di questo punto nel prossimo Consiglio comunale.

Gianluca Pasqui

Gianluca Pasqui

Camerino e San Severino, pur votando favorevolmente riguardo al Cosmari, invece hanno votato due emendamenti con lo stesso testo, volti a dire no all’incenerimento dei rifiuti. A riferire ieri sera in consiglio, di aver ricevuto al mattino una chiamata dal sindaco di Matelica Alessandro Delpriori e nel pomeriggio dal sindaco di San Severino, Cesare Martini, è stato il sindaco Gianluca Pasqui in consiglio comunale. Dopo l’illustrazione del punto sul Cosmari fatta dall’assessore comunale all’ambiente Erika Cervelli, è stato il consigliere comunale Pietro Tapanelli, a spiegare a tutti gli emendamenti votati nel pomeriggio di ieri durante il Consiglio comunale di San Severino, dove ricopre il ruolo di vicesegretario comunale.

Pietro Tapanelli

Pietro Tapanelli

«E’ stato dato mandato al sindaco a rappresentare al Cosmari le criticità dello statuto del Cosmari – ha detto Tapanelli – il punto cruciale è l’articolo quattro dello statuto, in cui si parla di valorizzazione energetica dei rifiuti, emerge un’ambiguità di fondo. Nell’ottica di quanto vissuto riguardo al cementificio Sacci, l’amministrazione comunale di San Severino ha scelto di apportare due emendamenti al deliberato della proposta, non potendo naturalmente apportare modifiche allo statuto». Nel primo emendamento il Consiglio comunale dà mandato al sindaco perchè solleciti l’assemblea del Cosmari ad un’interpretazione autentica dell’articolo quattro, comma secondo dello statuto in cui si parla di “valorizzazione energetica” dei rifiuti, a specificare per iscritto che si tratta di “digestione anaerobica dei rifiuti organici” al fine di ottenere compost di qualità oppure energia elettrica. Nel secondo comma il consiglio dà mandato al sindaco di far presente alla Regione ed all’assemblea territoriale d’ambito che altre attività di valorizzazione energetica dei rifiuti vanno condivise con il territorio di riferimento e recepite unanimemente nel piano d’ambito. Entrambi gli emendamenti sono stati votati unanimemente da tutti i consiglieri comunali di Camerino. Nella telefonata fatta da Delpriori a Pasqui, il sindaco di Matelica ha chiesto al collega di Camerino di poter avere una posizione comune proprio sul punto dell’articolo quattro in cui si parla di “valorizzazione energetica dei rifiuti”, spiegando quanto annunciato dal vicesindaco Anna Grazia Ruggeri, durante il consiglio comunale matelicese di giovedì sera: “Prenderò l’impegno di far esplicitare sui documenti del Cosmari, che per valorizzazione energetica dei rifiuti non si intende l’incenerimento dei rifiuti urbani, ma di digestione anaerobica delle biomasse, la meno impattante a livello ambientale, va scritto e non soltanto detto verbalmente”.
«Ho molto apprezzato il gesto dei sindaci Delpriori e Martini – ha commentato di fronte al consiglio comunale Gianluca Pasqui, sindaco di Camerino – che ha permesso di fare territorio su un tema importante, accogliendo la proposta di emendamento al deliberato del consiglio comunale». «L’assise cittadina – sottolinea il sindaco di San Severino, Cesare Martini – ha votato un emendamento, presentato dal sottoscritto, in cui prende le distanze dall’eventuale utilizzo, a seguito di trattamento, dei rifiuti solidi urbani per la produzione di energia. Non diciamo no ad energie alternative pulite, alla digestione anaerobica dei rifiuti per la produzione del compost e dell’energia elettrica da biogas, ma ci opponiamo decisamente, e ancora una volta fermamente, alla combustione dei rifiuti pericolosi e, in particolare, dei cosiddetti Css, i combustibili solidi secondari, su cui la problematica è ancora molto aperta. Da tempo abbiamo avviato una battaglia, con tanto di ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato, perché questa ipotesi non divenisse concreta con l’incenerimento dei Css alla Sacci. Adesso non siamo certo disposti ad abbassare la guardia ed è per questo che chiederemo all’assemblea del Cosmari di fare chiarezza su di un punto del nuovo statuto».

Cesare Martini, sindaco di San Severino

Cesare Martini, sindaco di San Severino

Nella nota trasmessa ai comuni, insieme alla documentazione per approvare l’adesione allo statuto Cosmari, il direttore generale del consorzio Giuseppe Giampaoli ha scritto che: «In attuazione del programma di trasformazione societaria e di fusione della società partecipata, si sono definiti i passaggi fondamentali e la tempistica per giungere a tale risultato ed approvati gli atti che i vari consigli comunali debbono preventivamente adottare. Entro novembre, i Consigli  siano chiamati anche approvare gli atti di trasformazione, al fine di consentire al Sindaco di sottoscrivere, entro la metà  di dicembre, l’atto notarile di trasformazione del consorzio in società a responsabilità limitata». Una volta sottoscritto l’atto di trasformazione del Cosmari in srl«si procederà alla fusione per incorporazione nella s.r.l. della società controllata Sintegra S.p.A., in modo che quanto prima venga definito l’assetto della società unica, a totale partecipazione dei comuni, che assolverà la funzione di società di gestione, per 15 anni il servizio integrato dei rifiuti sarà espletato in house providing dalla stessa società consortile trasformata ed unificata».

Giuseppe Giampaoli

Giuseppe Giampaoli

Nella nota Giampaoli conclude facendo leva sul rispetto dei termini temporali perchè il protrarsi oltre l’anno «farebbe ipotizzare possibili risvolti negativi nel bilancio e nella gestione, in quanto l’operazione di riassetto ed unificazione societaria costituisce in questo senso un’ulteriore garanzia nel raggiungimento degli obiettivi rappresentati dall’efficienza operativa e dall’economicità della gestione».



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