L’ex sindaco Maulo sarà cremato venerdì
I familiari: “Scelta compatibile con la fede cristiana”

MACERATA - La moglie e le figlie hanno donato all'Anffas 1.600 euro raccolti durante funerale e ottavario. Il presidente Mario Sperandini: "Si misurava sui bisogni delle fasce più deboli per amministrare con giustizia"

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Il sindaco Carancini e il presidente Mari hanno consegnato ad Anna Rita Maulo una targa ricordo

LA COMMEMORAZIONE IN CONSIGLIO – Il sindaco Carancini e il presidente Mari hanno consegnato ad Anna Rita Maulo una targa ricordo

Gian Mario Maulo

Gian Mario Maulo

L’ex sindaco Gian Mario Maulo, scomparso lo scorso 1 novembre (leggi l’articolo), ha scelto prima della sua morte in seguito ad una lunga malattia, di essere cremato. L’annuncio della sua decisione è rintracciabile forse in un verso della sua ultima poesia che recita “La mia casa è una lingua di fuoco … quando la morte non recide la vita ma la compie”(leggi l’articolo).
I familiari e in particolare la moglie Anna Rita e le figlie Sara e Ortensia fanno sapere che la cremazione avverrà il mattino di venerdì (28 novembre) a San Benedetto. Alle 15 dello stesso giorno sarà celebrata la Messa per il trigesimo nella chiesa Santa Madre di Dio di Macerata. Seguirà la tumulazione nel cimitero cittadino.

«Gian Mario aveva riferito da qualche anno alle persone più vicine la sua volontà di essere cremato – fanno sapere i familiari – Era convinto che si trattasse di una scelta di responsabilità civica perfettamente compatibile con la fede cristiana nella resurrezione. Al funerale e all’ottavario è stata raccolta e donata all’Anffas la cifra complessiva di 1.600 euro. Nel ringraziare per la “cospicua somma”, il presidente dell’Anffas Mario Sperandini ci ha ricordato che il primo atto di Gian Mario come sindaco di Macerata è stato una visita al loro centro per conoscerne le necessità. Un gesto che ancora oggi per i consiglieri dell’Anffas dimostra “quale spessore avesse l’amministratore e l’uomo che si misurava sui bisogni delle fasce più deboli per amministrare con giustizia. Il funerale –  continua Sperandini –  ha suscitato un profondo momento di riflessione tra i molti cittadini presenti,un senso di speranza e di certezza che i testimoni possono, con la loro vita, indicare una via da percorrere alle nuove generazioni per affrontare con forza la situazione di grigiore in cui si trova attualmente la nostra società”. Rinnoviamo noi il nostro ringraziamento, sicure del fatto che niente renderebbe più felice Gian Mario di sapere che sta continuando ad educare ed esortare giovani e non con la sua vita e nel suo ricordo».

 


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