Saipa, 30 dipendenti
verso il licenziamento
Per loro scatterà la mobilità
SENZA LAVORO - Lo storica azienda di allevamento, macellazione e lavorazione delle carni di Tolentino è in liquidazione dallo scorso dicembre. Pepa (Cisl): "Non c'è stato il piano di rilancio previsto. Riassorbiti dalla "Paolo Vissani" un centinaio di lavoratori ma per gli altri non c'è stato nulla da fare"
di Claudio Ricci
Si profila la mobilità per 30 dipendenti della Saipa, storica azienda tolentinate di allevamento, macellazione e lavorazione delle carni entrata in procedura di liquidazione nel dicembre dello scorso anno. Per loro entro la fine dell’anno partirà il licenziamento. «In accordo con le parti, inclusi i vertici dell’azienda e i colleghi della Cgil – riferisce Stefano Pepa, rappresentante Cisl – abbiamo deciso che la mobilità fosse la soluzione migliore». La Saipa, storico marchio di proprietà della famiglia Vissani, titolare anche della gemella Cisterna, era entrata in liquidazione in seguito ad un periodo di difficoltà e di calo delle vendite. «Tutti i lavoratori della Saipa sono entrati in cassa integrazione straordinaria per un anno – continua Pepa – Nel frattempo è nata una nuova azienda, la Paolo Vissani (uno dei fratelli titolari dell’azienda di famiglia) con cui si è cercato di riassorbire gran parte del personale. Un centinaio di dipendenti sono stati così reintegrati nella nuova realtà operante sempre nel settore delle carni ma per 30 dipendenti non si è potuto far nulla. La Saipa doveva essere al centro di un piano di rilancio che però non c’è stato, accusando anzi ulteriori cali di produzione. Dopo il licenziamento seguirà la mobilità, il cui periodo è determinato per legge in base all’età dei lavoratori. Un anno per i dipendenti fino ai 40 anni di età, 2 per i dipendenti fra i 40 e i 50 e tre per quelli oltre i 50».

Colpa di questa cavolo di moda “vagana”
Ma cosa c’entra la moda vegana! È che oramai una bistecca se la possono permettere in pochi…e, con questo andamento, saranno sempre di meno.
Colpa di chi non capisce l’ironia.
dimostrazione che se non si cambia passo…. non c’è statuto dei lavoratori, non ci sono manifestazioni in piazza che possano fermare un’azienda che deve chiudere perché non riesce ad andare avanti….. sindacati svegia!!!!… il mondo è cambiato….
Certi lavori non vanno più come le automobili e simili allora investire in alternative e crescita .