Furti, è choc nell’entroterra
Rocambolesco inseguimento nella notte
Una donna si trova il ladro in camera

TOLENTINO - I malviventi hanno portato via due auto e sono scappati ai carabinieri dopo una corsa in superstrada. In un altro episodio una giovane si è trovata a tu per tu con un uomo che è fuggito dopo che si è messa a gridare
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L'abitazione della famiglia Calvani a Sarnano

L’abitazione della famiglia Calvani a Sarnano

di Marco Cencioni

Allarme furti nell’entroterra: ladri colpiscono a Tolentino, poi fuggono dopo un rocambolesco inseguimento con i carabinieri. A Sarnano una donna si sveglia e vede i ladri entrare in camera da letto.

E’ intorno alle 5 di questa mattina che una pattuglia in borghese dei carabinieri, durante l’attività di vigilanza nella zona di Tolentino, ha intercettato un’Audi 80 con due uomini a bordo, che dal ponte del Diavolo si dirigeva verso l’ingresso della superstrada in direzione Macerata. I militari, che conoscevano il mezzo, si sono subiti messi all’inseguimento del veicolo poiché non avevano riconosciuto in nessuno degli occupanti il proprietario. Quando è stato sorpassato dai carabinieri, il conducente ha bloccato l’auto in mezzo alla strada ed è scappato con il complice nei campi circostanti. Nonostante la caccia all’uomo – scattata con l’ausilio di altre pattuglie fatte intervenire anche da Macerata e Camerino – i due ladri sono riusciti a fuggire rubando una Lancia Y10 in contrada Ancaiano, lasciata dal proprietario aperta e con le chiavi nel cruscotto. I due avevano già colpito, poco prima, in due appartamenti di una palazzina di località Pianibianchi e si erano poi allontanati con l’Audi, rubata nel cortile dello stesso palazzo: il bottino, in denaro e gioielli, ammonta a circa 3mila euro.L’autovettura è stata restituita al proprietario.

carabinieri6Diverso, invece, quanto avvenuto a Sarnano nella notte fra venerdì e sabato. “Stavo dormendo e la porta della mia camera si è aperta e poi richiusa. Una luce mi ha svegliata – racconta Tamara Calvani, una delle tre figlie di Luciano Calvani, proprietario di una ditta di materiali edili che si trova proprio sotto l’abitazione in contrada Callarella – ho pensato che fossero i miei genitori o le mie sorelle, ma poco dopo mi sono resa conto che potevano essere solo i ladri: ho visto dei fasci di luce, tipici di una torcia e non sentivo il minimo rumore. Sono rimasta pietrificata nel mio letto. Non sapevo cosa fare, ero in panico completo. La porta è rimasta socchiusa e vedevo solo questi fasci di luce che si muovevano ma, e questo è incredibile, non sentivo nessun rumore – sottolinea Tamara – Sono rimasta in silenzio sotto le lenzuola sin quando la porta si è aperta di nuovo e il ladro stavolta è entrato: mentre arrivava sempre più vicino ho avuto l’istinto di gridare forte e l’ho visto scappare. Ovviamente le mie sorelle nell’altra stanza mi hanno sentito e hanno gridato anche loro, ci siamo alzate e siamo andati alla finestra: non so come abbiano fatto ma non c’era più nessuno. Abbiamo visto tutto, una volta che se ne sono andati, dalle telecamere a circuito chiuso – racconta – Erano in cinque. Uno in auto, lasciata a trecento metri, uno è rimasto davanti casa e tre hanno agito. Sono passati dal garage per poi arrivare agli uffici, in cui hanno preso delle monete lasciate in cassa. Poi, probabilmente, uno è saltato sul terrazzo del nostro appartamento passando dalla finestra sulle scale, gli altri hanno atteso che entrasse in casa dal nostro balcone per poi farsi aprire la porta con le chiavi che si trovavano in cucina. Hanno agito come una catena di montaggio. Uno prendeva le nostre borse, le scatole portaoggetti, gli astucci, dalle camere e dalla cucina e le passava agli altri che controllavano il contenuto conclude Tamara Calvani – Infatti, per le scale, abbiamo ritrovato tutti i questi oggetti e non possono averli lasciati prima di scappare perché, ripeto, in un battibaleno dopo che ho urlato sono scomparsi nel nulla”.



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