Il capitano Candelli lascia Civitanova:
in tanti alla cerimonia d’arrivederci
CAMBIO AL VERTICE DELL'ARMA CIVITANOVESE - Il comandante che per 10 anni ha diretto la Compagnia andrà a guidare i Nas di Pescara. Commosso saluto del sindaco: "Mescola il giusto grado di forma con l'empatia e la solidarietá a cui tutti dovremmo ispirarci"

Il comandante della Compagnia di Civitanova, il capitano Domenico Candelli. Lascerà la città per la guida dei Nas a Pescara l’8 settembre
di Laura Boccanera
Cominciò con una rapina a Moscosi di Cingoli, l’11 settembre del 2001, la carriera marchigiana del capitano Domenico Candelli. Mentre il mondo assisteva impotente al crollo delle torri gemelle a New York, il capitano dei carabinieri arrivava nelle Marche alla guida del Nucleo operativo dei carabinieri di Macerata. Già da lì avrebbe dovuto capire che il suo percorso professionale nel capoluogo prima e a Civitanova poi, non sarebbe stato così “quieto” e pacato come da Roma se lo immaginava. E dopo 10 anni alla guida della Compagnia di Civitanova, l’8 settembre il capitano saluterà la città alla volta di Pescara: lì lo attende il grado di maggiore e il comando dei Nas dell’Abruzzo. E 10 anni sono tanti, per questo l’Associazione nazionale carabinieri in congedo, in collaborazione con tutte le istituzioni della città hanno voluto conferire, nel corso di una cerimonia solenne, un saluto ufficiale a Domenico Candelli. La cerimonia è si è tenuta questa mattina nello spazio antistante la sede in via Fontanelle. Ma il comandante ha voluto tracciare anche un bilancio di questa sua esperienza, emozionato e visibilmente attaccato ormai a questa
città di mare, lui originario di Taranto. E così ricorda gli episodi che hanno anche segnato la storia di cronaca della provincia: dall’omicidio di Lotfi Draief, nel 2010, a Porto Recanati, fino al duplice omicidio degli anziani di Montelupone (era il 2012). Un’esperienza maturata sul campo, affiancato dai suoi uomini, ai quali oggi si rivolge per i ringraziamenti e per la dedizione che mettono nel proprio lavoro. Al commiato erano presenti tutti i comandanti di stazione. E poi anche una parola per i giornalisti: “ho imparato molto anche da voi, vi ringrazio per l’attenzione data alle nostre attività, dieci anni sono lunghi, è cambiata anche la comunicazione nel frattempo, siamo passati dalle telefonate a whatsapp – ricorda con quel suo stile autorevole ma scherzoso – in questi ultimi anni poi dal 2010 al 2013 si sono addensate una serie di
attività investigative a seguito di delitti violenti, 8 omicidi nel territorio a breve distanza, episodi di stalking e violenza sulle donne. Ho avuto però la fortuna di pilotare una barca con a bordo persone motivate”. L’8 settembre arriverà a prendere il suo posto da Montesilvano il capitano Enzo Marinelli. Commosso il sindaco di Civitanova Tommaso Corvatta, presente alla cerimonia ufficiale assieme ai primi cittadini del territorio circostante e alle varie autorità tra cui esponenti della politica cittadina, dell’associazionismo e il generale Tito Baldo Honorati, oltre a tutti i componenti delle associazioni carabinieri in congedo della città e di Montecosaro e Morrovalle. “Il capitano Candelli è diventato come un fratello per me – ha detto Corvatta – e penso che ovunque vada lo andrò a trovare perchè i rapporti forti e sinceri rimangono e con lui il rapporto è stato così. Riesce a mescolare il giusto grado di forma con l’empatia e la solidarietá umana a cui tutti dovremmo ispirarci. Ha contribuito a tenere alta la stima verso l’Arma e la saldezza dei rapporti tra forze dell’ ordine e cittadinanza. Non credo che questa città lo dimenticherà facilmente”.



