La “Messa Qoelet” di Roberto Passarella in prima assoluta in Vaticano
Il compositore, figlio del maestro sudamericano Héctor Ulises Passarella, sarà accompagnato dalla voce di Maurizio Boldrini

Roberto Passarella
L’Ambasciata dell’Uruguay nella Santa Sede propone, in prima esecuzione assoluta, la “Messa Qoelet” del giovane compositore Roberto Passarella.
Passarella nasce a Jesi nel 1989. Inizia a studiare il bandoneòn sotto la guida del padre, Héctor Ulises Passarella, all’età di 11 anni. Ha conseguito il diploma di liceo classico nel 2006. Nel 2005 si è iscritto al Conservatorio “Rossini ” di Pesaro e studia composizione sotto la guida del Maestro Lamberto Lugli. Nel 2013 si è laureato in Filosofia con una tesi dal titolo “Filosofia della musica: da Theodor W. Adorno a Glenn Gould” all’ Università di Macerata, dove vive.
Il concerto si terrà nella Sala Vasari del Palazzo della Cancelleria Vaticana, venerdì 6 giugno con inizio alle 18.30. E’ un omaggio voluto dall’Ambasciatore Daniel Ramada per onorare Papa Francesco e la memoria dell’eroe nazionale dell’Uruguay, José Gervasio Artigas, nel 250esimo anniversario della nascita. La particolarità di quest’opera per bandoneon, quartetto di voci, quintetto d’archi, percussioni e voce recitante, è nell’accostamento tra il testo della Messa classica (Kirye, Gloria, Credo, Sanctus, Benedictus e Agnus Dei) e la recitazione di versetti tratti dal Libro di Qoelet dell’Antico Testamento, un testo filosofico nel quale il profeta espone i suoi dubbi e le sue domande riguardo al senso degli eventi e della sorte umana. Qoelet parlerà attraverso la voce del maceratese Maurizio Boldrini, eminente testimone della tradizione recitativa italiana.
La concertazione di Roberto Passarella, figlio d’arte – suo padre è il celeberrimo Maestro Héctor Ulises Passarella – si presenta come coraggiosa e originale combinazione tra la forma, i ritmi e gli stilemi tipici del rinascimento e del primo barocco musicale, con sonorità e armonie espressamente contemporanee. L’interpretazione musicale è affidata all’Ensemble del “Centro del Bandoneon” di Roma, costituito da eccellenti musicisti: Serena Cavalletti, violino I; Andrea Esposto, violino II; Vincenzo Pierluca, viola; Giuseppe Franchellucci, violoncello; Davide Padella, contrabbasso; Marco Eugeni, percussioni; Roberto Passarella, bandoneon e direzione. L’alto livello artistico è completato e rafforzato dai cantanti: Rosita Passerini, soprano; Mariangela Marini, contralto; Nenad Koncar, tenore; Massimiliano Ricucci, basso.
Grande soddisfazione a casa “Quid Culturae”, di cui Roberto Passarella è collaboratore stabile. Sono questi i nomi che fanno grande la cultura e l’arte di Macerata. Anche se, paradossalmente, sono quelli che in città si sentono di meno.
Un grande abbraccio pieno di allegria a Roberto, a Ulises e a Maurizio Boldrini.