La “febbre del sabato sera”
al Lauro Rossi,
tutto esaurito per Cacciari

MACERATA RACCONTA - Famiglie, studenti, insegnanti alla 'lezione' sul 'padre assente': record di presenze del teatro dal restauro ad oggi. Una piccola rivoluzione copernicana in chiave culturale. Emanuele Tacconi: dedica per il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon dopo il successo di 'I Martiri bambini'. Per lui ed Andrea Angeli, inviati Onu maceratesi, una calorosa accoglienza

- caricamento letture
Massimo Cacciari sul palco del Lauro Rossi

Massimo Cacciari sul palco del Lauro Rossi

Il Lauro Rossi gremito per il filosofo

Il Lauro Rossi gremito per il filosofo

di Maurizio Verdenelli
(foto di Stefano Diomedi e Mandino Tiburzi)

Il colpo d’occhio è stato da rivoluzione copernicana. Una ‘febbre da sabato sera’ in chiave culturale. Eppure ieri in tv c’era la finale di Coppa Italia e il tempaccio sconsigliava l’uscire da casa. Il colpo d’occhio è quello che si è colto a Macerata dentro il ‘Lauro Rossi’. Sold out. “Platea esaurita, posti oltre il 3. ordine…”: era l’indicazione per il loggione. Mai visto un affollamento tale, neppure dalla fine degli anni ’80 quando per una settimana il teatro venne preso d’assalto, con code sotto la tormenta in piazza, per ‘Piacere Rai Uno’ con Toto Cutugno, Simona Marchini, Piero Badaloni & C. Preso d’assalto anche dai tecnici della trasmissione, pronti a perforare le preziose, istoriate pareti lignee per far passare i ‘loro’ cavi: un ‘assalto’ sventato in extremis da Alberto Girolami (dirigente comunale ed indimenticabile collega).

Cacciari (3)Torniamo a ieri sera. Essendo i posti disponibili  450, esaurito il loggione dove alla fine aveva trovato spazio l’ex presidente della Provincia, Pigliapoco, si può dire che ieri sera il ‘Lauro Rossi’, dal suo restauro ad oggi, abbia registrato un record assoluto di presenze. Per una star della tv,  un gruppo musicale molto trendy? Per un filosofo. Massimo Cacciari, peraltro, di casa a Macerata sin da quando l’allora direttore artistico del Sof, Pierluigi Pizzi, lo aveva coinvolto ad ogni inaugurazione. E seppure il tema (“Il padre assente”) non fosse di grande audience per questi tempi, la ‘lezione’ del professore solo sul palco senza introduttori (assenza azzeccata) ha segnato un’inversione di tendenza culturale ‘del sabato sera’. Una rivoluzione che parte da Macerata Racconta. Re Lear, il padre padrone di Kafka, i ‘patres’ della Bibbia e via elencando hanno tenuto studenti, insegnanti, famiglie inchiodati ai loro posti -con rarissime eccezione, forse per la scomodità del loggione.

Tutto esaurito anche per la presentazione del libro di Emanuele Tacconi

Tutto esaurito anche per la presentazione del libro di Emanuele Tacconi

Se l’appuntamento con Cacciari ha rappresentato il top della ‘Festa del Libro’ anche gli altri appuntamenti ieri hanno focalizzato l’attenzione del ‘popolo’ di Macerata Racconta, con punto di raccolta a ‘Marche Libri’. Uno di questi, ‘in scena’ con successo all’aula 5 dell’Università, verrà adesso presentato -con dedica dell’autore, Emanuele Tacconi- al Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon. La presentazione maceratese de ‘I martiri bambini. Da Beslan ai campi profughi siriani in Turchia’ (Ilari editore) ha segnato infatti il ritorno in città di due concittadini da questa spesso assenti per ‘lavoro’: lo stesso Tacconi ed Andrea Angeli, inviati Onu. Al tavolo insieme con loro, Giuseppe Bommarito e chi scrive. Il libro ha un’intensa prefazione ‘griffata’ dall’inviato del ‘Carlino’, Lorenzo Bianchi “n.1 degli inviati di guerra” ha detto Angeli. Che con il giornalista è legato al caso dei due Marò. E’ stata anche l’occasione per parlare dei tanti interrogativi intorno alla vicenda ora affidata ad una procedura internazionale. I volti dei bambini siriani (una strage continua, l’ultimo bollettino parla di 11 minori morti), le foto della palestra di Beslan in cui 10 anni fa irruppero con i loro carico di Emanuele Tacconi (3)morte i terroristi ed un bel filmato dello stesso Tacconi hanno dato i ritmi di un racconto avvincente. Per Emanuele ed Andrea un caloroso saluto di benvenuto al loro carico di ricordi, di sensazioni e nel caso del primo (“unico nel panorama di noi inviati” per Angeli) pure di immagini. E, scriveva Roland Barthez, la foto è già un racconto. In sala, affollatissima -nonostante il cambio fulmineo di location- il rettore Lacchè, gli assessori provinciali Bianchini e Lippi, l’assessore comunale Monteverde, consiglieri comunali e provinciali, il premio Andersen, Mauro Evangelista, il dottor Gianni Giuli, l’arch. Michele Schiavoni (‘Punto ed a capo”), docenti, scrittori, operatori culturali  e da Perugia Riccardo Spadolini del Cda  PerugiAssisi capitale d’Europa 2019.

Intanto Macerata Racconta si prepara agli ultimi due giorni. Domani l’appuntamento clou è quello (Antichi Forni, ore 18,30) che segna l’anteprima nazionale del volume di Carlo Latini e Valerio Calzolaio: “Da Moro a Berlinguer. Il Pdup dal 1978 al 1984”. Variazione per l’appuntamento finale del festival, martedì: la performance di Salvatore Iaconesi ed Oriana Persico. Temendo Giove Pluvio, gli organizzatori hanno annullato la passeggiata (prevista dalla biblioteca comunale) propedeutica alla performance finale del workshop Youbiquity che si terrà dalle ore 19 al ‘Laboratorio 41” in via Pantaleoni.

Cacciari (2)

 

Emanuele Tacconi (1)

Emanuele Tacconi (2)

Emanuele Tacconi (4)

 

Emanuele Tacconi (5)


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X