Quattro sì di Spacca a Pettinari:
“La grande viabilità sarà realtà”

Bretella Mattei-Pieve a Macerata, ponte di Colbuccaro, completamento del polo scolastico a Camerino e contenzioso sanità al centro del vertice Regione-Provincia. A sorpresa arriva il testimonial Neri Marcorè. Dante Ferretti per lo stand Marche all'Expo 2015
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Antonio Pettinari e Gian Mario Spacca di nuovo in sintonia

 

di Maurizio Verdenelli

(foto-servizio di Lucrezia Benfatto)

L’incontro di due amici, la collaborazione fra enti che tradizionalmente ‘si erano tanto odiati’ spesso al tavolo delle risorse che vedeva ogni volta Macerata lontana ‘dal cor di Federigo’. Ed ora che i soldi non ci sono più e che bisogna fare ‘le nozze’  (le grandi opere pubbliche) con ‘i fichi secchi’ e che pare tornato ad essere operativo il detto del ‘primo chi arriva macina’, l’armonia appare ritrovata. L’arrivo poi a sorpresa di Neri Marcorè rallegra il clima vagamente prefettizio a palazzo della Provincia così come la notizia che sarà Dante Ferretti a curare (con l’attore magna pars nell’iniziativa) la scenografia del padiglione Marche all’Expo milanese. “Sarà bellissima, suggestiva e surreale: nessuna provincia prevarrà nell’immagine sulle altre” assicura il Governatore placando i sospetti e i rumors che vedevano il prevalere di una sulle altre.

 

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Gian Mario Spacca e Neri Marcorè

Tutti soddisfatti, tanti sorrisi e ‘grazie’ a sottolineare la ‘lieta novella’ che Macerata non sarà più la ‘cenerentola’ delle ‘Marche al plurale’, stretta tra nord e sud. Così dal vertice bilaterale, questa mattina, tra Regione e Provincia sono uscite sulla ‘ruota dell’ex maglia nera’ (in fatto di provvidenze e d’ascolto) quattro squillanti ‘sì’. E naturalmente, propedeutico, è l’altro grande ‘si’ anche per il 2014: la verticalizzazione del Patto di stabilità regionale “che ci toglie un’importante capacità di spesa per attribuirla a province e Comuni” dice Spacca “ma che ci permette di pagare imprese, aziende e fornitori che hanno lavorato per noi” gongola a ragione Pettinari. Facce dunque soddisfatte quelle di Gian Mario Spacca ed Antonio Pettinari che per l’occasione ha messo da parte i suoi splendidi maglioni per un impeccabile gessato blu e cravatta regimental.

Il ‘sì’ più importante viene dalla viabilità. Tra poco, sembra, andrà definitivamente in archivio la definizione che dall’800 ai giorni d’oggi ha retto a proposito della situazione del capoluogo: isolato. “L’aggancio alla superstrada e alla grande viabilità –hanno dichiarato all’unisono i due presidenti -sarà a breve realtà”. Ed ecco il timing di un’operazione sempre attesa, richiesta dal Comune (che poi i soldi da metterci non li aveva più)  e che sembrava follia ancora sperare. Parliamo del collegamento tra via Enrico Mattei e La Pieve con svincolo a Campogiano (sottolinea ed aggiunge il governatore). Un’opera da 12 milioni di euro a cura della società ‘Quadrilatero’: se ne parlerà in un incontro, il 6 maggio. C’è infatti da ‘rimodulare’ le risorse.  E soprattutto c’è da ridistribuire il carico finanziario a capo di ciascun ‘offerente’. Ed allora:  2-3 milioni dalla stessa ‘Quadrilatero’ (“che ormai, data la situazione, sembrava destinata a realizzare solo direttrici, non più bretelle” osserva Spacca); dalla Regione, 3 milioni (dagli originari 708 mila euro); altrettanti dalla Provincia (era 1); oltre 3 dal Comune (in precedenza (8,7). “E’ un aggravio pesante per noi, ma l’opera è talmente importante che non ci si può sottrarre” afferma il Governatore che parla di “opera significativa”. E il ponte sul Potenza? “Tutto è pronto, si apre forse a giugno” glissa Pettinari sul fatto che l’inaugurazione era stata annunciata a brevissimo. Staremo a vedere. Quello che conta è però il via libera alla grande Bretella per tenere su le ‘braghe’ finora sempre a terra di un capoluogo che come Jimmy Fontana cantava , è stato sempre sulla ‘collina’ come un vecchio addormentato’ -così venne infatti edulcorata la prima versione del ‘vecchio che è morente’.
L’accordo per la Mattei-Pieve era stato già siglato il 16 gennaio 2013 tra Comune, Provincia e Regione, prima delle elezioni politiche (leggi l’articolo).

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SpaccaIl secondo ‘sì’ del vertice Ancona-Macerata è per il ponte a Colbuccaro dopo che le ‘pioggerelle’ hanno spazzato via il guado invernale messo su con grande senso di volontà. Un anno e mezzo per costruirlo: si attingerà alle ‘economie’, ai fondi Fesr non utilizzati per circa 300.000 euro, dopo il via libera del capo della Protezione civile, Gabrielli.

Già, economia, buon senso, ragionevolezza, mutua gratitudine e soprattutto collaborazione senza ‘buttarla gli uni sopra gli altri’ (Spacca).  ‘Volemose bene’ cioè arrivando prima degli altri, bruciando sul tempo le altrui richieste sul fronte di provvidenze sempre più tagliate, dove le regole ‘cambiano sotto i nostri piedi’ e dove lo Stato si riappropria delle azioni amministrative e (ri)centralizza generando ‘disorientamento ‘ (accusa il Governatore). E a compendio di tutto ciò, il trendissimo verbo ‘rimodulazione’ alla ricerca di ‘soluzioni possibili’. Ecco il nuovo verbo dell’avveduto amministratore e il ‘dolce stil nuovo’ dichiara Spacca che ormai permea il rapporto in particolare tra Ancona e Macerata. Il vertice bilaterale ha evidenziato il nuovo ‘credo’ cui i due enti si sono machiavellicamente legati ‘per tirare avanti’ e fare ora quello che non si è fatto finora e che non era più possibile non fare.

 

 Pettinari_Spacca (2)Il terzo ‘si’ è per il Polo scolastico di Camerino, inaugurato a settembre, nel quale quest’inverno ‘ci è piovuto dentro’. “A causa della non impermeabilizzazione di un campo sportivo soprastante” chiarisce Pettinari. Ci sarà l’annunciato completamento per un Polo a servizio di tutto l’entroterra montano, facendo ricorso all’art. 2 della Legge 61 (fondi del terremoto) non ancora finanziariamente esaurita.

Il quarto ‘si’ è ‘tombale’ per un contenzioso, anche e soprattutto a livello giudiziario, che ha una storia di 34 anni. Risale infatti al 1980 la ‘grande guerra’ tra le Province marchigiane e la regione a proposito di risorse sanitarie. Ancona ha chiuso con tutte, eccetto con Macerata. Per la sanità ‘ed altre partite’ (strade da mantenere, vendita dell’ex Alberghiero di Tolentino che nessuno però vuole neppure il dimezzamento della base d’asta: da 8 a 4 milioni di euro) il conto maceratese è di venti milioni di euro. Scherzando Spacca rilancia: “E noi ne offriamo due”. Nel ‘souk’ della politica, il tira-e-molla non è più peccato dati i chiari di luna romani, così poco romantici. Un esempio? Al vertice c’è stato ancora spazio per inquinamento e dissesto idrogeologico. Il riferimento è per il basso bacino del Chienti e la foce. “C’era un accordo del 2008 con il ministero dell’Ambiente che è venuto meno proprie per le nuove regole imposte ed ora ce la dovremo vedere senza più contare su Roma” dice Spacca.

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Anche Neri Marcorè nella sala riunioni della Provincia questa mattina

Che poi  sollecitato sul fronte arroventato di BdM, ha raccomandato una forte presenza azionaria ‘non speculativa’ ma rappresentante degli interessi veri dell’intera comunità marchigiana, nel nuovo capitale di Banca Marche. “La partita non è chiusa, nell’istituto di credito ci sono gli interessi legittimi e i risparmi della nostra gente. Noi siamo dunque in prima fila”. C’è spazio anche per una domanda sul grande nevone del febbraio 2012. La neve, come noto, si è sciolta ma non si sono solidificati i risarcimenti che Macerata, tra le più colpite, chiede. “C’è una procedura in corsa” dribbla Spacca (leggi l’articolo). Perché tanto ritardo? Tra i ‘maledetti rumors’ anche quello di un conto eccessivo per chi ormai non sembra più ‘mettere’ in conto spese le calamità naturali, attribuendole per di più alla scarsa previdenza umana. Qualcuno vorrebbe ancora ‘interrogare’ Spacca. Non c’è però più tempo. L’arrivo, imprevisto, di Marcorè focalizza l’attenzione del governatore che si siede con l’attore-testimonial: in agenda tanti argomenti. Il vertice bilaterale è finito. Arrivederci al prossimo.

(GUARDA IL VIDEO)

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