Il guado sul Fiastra non esiste più
“Fateci usare i soldi per il ripristino”

CORRIDONIA - Il colpo di grazia dopo la piena di ieri: dai primi riscontri pare che sia necessario ricostruire completamente l'attraversamento. Compromessa una delle vie di comunicazione centrali del territorio. Pettinari: "Servono finanziamenti straordinari, Gabrielli ci faccia usare risorse svincolate dal Patto di Stabilità"
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Gran parte del guado è stata completamente spazzata via

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Il torrente Fiastra

di Filippo Ciccarelli

Il maltempo e la piena del torrente Fiastra spazzano via il guado che garantiva i collegamenti tra la zona industriale (e relativa uscita della superstrada) di Corridonia, l’uscita della superstrada di Macerata Ovest – Sforzacosta e la SP 78 Picena. Non c’è rimasto praticamente niente dell’opera infrastrutturale che, in teoria, avrebbe dovuto essere provvisoria e garantire il transito dei veicoli dopo che il ponte sul Fiastra venne lesionato nel marzo 2011. A differenza delle altre piene, dove il guado veniva sommerso e danneggiato ma poteva essere riparato, sembra proprio che sia necessario ricostruire l’attraversamento. La spesa dovrebbe aggirarsi sui 300mila euro: soldi che, al momento, non possono essere spesi. E i tempi per la ricostruzione del ponte di Colbuccaro sono decisamente lunghi. La gara per la demolizione dell’infrastruttura è stata completata, ma servono almeno 3 mesi per completare quella europea (visto che l’importo supera i 2 milioni di euro) con cui si aggiudicheranno i lavori di ricostruzione. Completato l’iter burocratico, bisognerà aspettare che gli operai completino il lavoro. Il territorio, dunque, rischia di rimanere azzoppato per tantissimo tempo. Per questo il presidente della Provincia, Antonio Pettinari, lancia un appello al capo dipartimento della Protezione Civile, Franco Gabrielli, che domani sarà a Cingoli: «Abbiamo risorse ma non possiamo utilizzarle. E’ impensabile che un territorio così vasto rimanga privo di un collegamento indispensabile per tanto tempo. Per ricostruirlo occorrono i soldi. Per una specie di delirio, noi abbiamo i soldi e non li possiamo usare. L’appello che rivolgo a Gabrielli è che ci dia un finanziamento straordinario per ricostruire il guado, in attesa della ristrutturazione del ponte. ».Chiediamo – conclude Pettinari – di poter usare risorse svincolate dal patto per ripristinare l’attraversamento».

(Foto di Mario Lambertucci)

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