Colpo al museo archeologico
Rubati reperti antichi
MATELICA - Da palazzo Finaguerra spariscono un anello in oro e contenitori per balsami, di probabile epoca romana
Il museo civico archeologico di Matelica ha perso due pezzi della sua collezione, per mano ignota. I ladri avrebbe agito lo scorso fine settimana, durante gli orari di apertura di palazzo Finaguerra che ospita le collezioni storiche e la pinacoteca civica. A prendere il volo sono stati un anello in oro e pietre dure ed un piccolo contenitore per balsami, entrambi molto antichi, di probabile epoca romana. A scoprire il colpo è stato il custode del museo, che lunedì ha sporto denuncia ai carabinieri. Si tratta di due pezzi di grande valore storico, appartenenti alle collezioni ospitate nell’antico palazzo Finaguerra, che si trova non lontano dal complesso monumentale di San Francesco. Al suo interno sono contenuti reperti di grande valore, testimonianze di quella antica Mathilica romana che raccontano le epoche storiche attraversate dalla città, dai primi albori della preistoria agli antichi piceni, di cui si trovano molti reperti provenienti direttamente dalle tombe trovate nel sottosuolo matelicese, passando per l’età romana, sino a giungere al Medioevo e Rinascimento. L’opera più famosa è senz’altro l’antico orologio solare di forma sferica noto a tutti come “Globo di Matelica”. I reperti sono esposti su due piani, al piano terra ci sono la biglietteria, l’aula didattica ed il bookshop, l’eposizione museale che è curata dalla soprintendenza ai beni archeologici delle Marche si snoda attraverso i due piani superiori. Il palazzo è dotato di sistema di allarme, ma qualcosa probabilmente non ha funzionato ed i ladri sicuramente avranno approfittato di un momento in cui le sale erano deserte, prendendo due piccoli oggetti come un anello ed un balsamario di antica epoca romana in vetro, probabilmente facili da asportare e semplici da nascondere in giubbotti invernali o borse. Il fatto ha destato grande sconcerto a Matelica, l’Amministrazione comunale sta pensando a come rafforzare le misure di sicurezza del museo.
(Redazione CM)
