Finocchiaro-Monti accoppiata vincente
Piace e diverte lo spettacolo al Lauro Rossi
LA RECENSIONE - La stagione di prosa chiude il 2013 all’insegna del buonumore con «La scena», scritto e diretto da Cristina Comencini e interpretato da Angela Finocchiaro, Maria Amelia Monti e Stefano Annoni
(foto di Fabio Lovino)
La stagione di prosa del Lauro Rossi chiude il 2013 all’insegna del buonumore con «La scena», scritto e diretto da Cristina Comencini e interpretato da Angela Finocchiaro, Maria Amelia Monti e Stefano Annoni. Il testo della Comencini (un nome, una garanzia!) è in effetti brillante e molto spiritoso sebbene tratti un argomento per certi aspetti piuttosto serio: il rapporto sempre complicato tra uomo e donna, un rapporto che negli ultimi tempi ha subito tali notevoli modificazioni da ribaltare del tutto i termini della questione, passando da una situazione di predominio assoluto del maschio sulla femmina al suo esatto contrario. Oggi, infatti, è notorio che il cosiddetto sesso forte incontri grosse difficoltà nel rapportarsi con la sua naturale partner, il che gli procura non pochi problemi di equilibrio interiore. Ma accanto a questo tema “principale” ce ne sono altri che gli fanno da corollario. Mi riferisco al rapporto non sempre chiaro che maschi e femmine hanno con il sesso, reso complicato da fattori esterni, come le particolari forme di educazione, famigliare e religiosa, ricevute nella fase più delicata della loro vita e, in parte, dalle convenzioni sociali. Ma anche i rapporti tra genitori e quelli non meno conflittuali tra genitori e figli che lasciano spesso un segno indelebile nella formazione del carattere dei giovani. Ecco, tutti questi temi, che già da soli potrebbero dar vita a interminabili e ponderosi convegni di studio, entrano a far parte del testo della Comencini, alla quale va riconosciuto il merito di essere riuscita a trattarli in maniera leggera e godibile, senza per questo rinunciare a qualche interessante approfondimento. Quindi, come detto, lo spettacolo è divertente e molto, e gran parte del merito va senz’altro alle due protagoniste. Grazie alla loro notevole e prorompente vis comica, esso si connota fin dalle prime battute. Il pubblico sembra stare subito al gioco e ride anche quando le due protagoniste tacciono. Hanno entrambe una mimica facciale e una espressività corporea tali che non hanno bisogno di battute verbali per scatenare l’ilarità del pubblico. Pur nella loro differente cifra stilistica, entrambe riescono a stabilire immediatamente un feeling con lo spettatore. Così si spiega il loro successo in teatro, e non solo. Accanto a questa indovinatissima coppia, un giovane e interessante attore, Stefano Annoni, impegnato nel ruolo del «bel ragazzo in mutande» che, senza volerlo, si ritrova a sedurre le due «donne mature» e stimolare le loro differenti femminilità: quella straripante e vorace di Maria (Maria A. Monti), dirigente di banca, separata e madre di due figli, desiderosa sempre di fare l’amore col primo maschio che le capita e quella ormai sopita di Lucia (Angela Finocchiaro), un’attrice che ha deliberatamente rinunciato al sesso, preferendo all’uomo in carne ed ossa i personaggi che di volta in volta incontra sul palcoscenico, per lei decisamente più interessanti. In questo «triangolo», almeno per metà sicuramente platonico, i protagonisti scavano nel loro intimo alla ricerca di se stessi, ma non hanno la pretesa di propinare al pubblico risposte e consigli valevoli per tutti. Nel pomeriggio di domenica, prima della replica dello spettacolo, i tre simpatici attori si sono intrattenuti con i propri fans nella Sala Consigliare, nel corso di un piacevole incontro, al quale hanno preso parte anche l’Assessore Stefania Monteverde e Daniela Rimei, in rappresentanza dell’AMAT.


