Il taglio del nastro? Ci pensa un bambino ad inaugurare il festival del libro illustrato
LIBRIAMOCI - Cerimonia agli Antichi Forni. L’assessore Stefania Monteverde delega il piccolo Alfredo. In tre giorni la rassegna ha raccolto oltre mille presenze con scuole in testa. Altre location alla San Paolo e al Museo della carrozza (con la festa di compleanno). Domenica 15 il grande Gek Tessaro con la sua lavagna luminosa
“Alfredo, un po’ d’entusiasmo. Sorridi, ti prego!”. Il bambino Alfredo non vorrebbe sorridere. Davanti a sé ha un paio di forbici, un vassoio d’acciaio ed il fatidico ‘nastro’. E’ rosso, non tricolore ma contiene ugualmente il significato che sappiamo: l’inaugurazione di una pubblica cerimonia. Il bambino Alfredo non sa che ci sono grosse possibilità che nel suo futuro da grande altri nastri da tagliare non ne avrà a meno che non scelga la strada della politica. E’ un po’ perplesso, dunque, all’idea che lì per lì è venuta all’assessore Stefania Monteverde di coinvolgerlo nell’aprire ufficialmente un evento che peraltro è dedicato ai ragazzi. Alfredino, tuttavia, alla fine riesce a sorridere. E taglia sotto lo sguardo compiaciuto, seppur leggermente timoroso, di un ragazzone dall’aria un po’ triste, di quasi cinquant’anni che non ride quasi mai perché il sorriso lo deve strappare per professione ognivolta che prende in mano una matita o un pennarello: il pluripremiato illustratore per bambini, Mauro Evangelista. Organizzatore di 19 edizioni (“non tutti gli anni però” puntualizza) di ‘Libriamoci’ aperta sabato scorso agli Antichi Forni. Giunta alla soglia dei due decenni la manifestazione si è data giustamente un po’ di belletto ed una denominazione nuova attribuendosi la qualifica di ‘Festival’, un termine che ormai accomuna semanticamente un ampio spettro merceologico: dalla sagra della carne ai libri illustrati come nel caso in oggetto. A collaborare alla manifestazione pre-natalizia, con il Comune e il direttore artistico Evangelista (leggi: Fabbrica delle Favole) c’è La Bottega del Libro, che cura il bookshop; l’Accademia di Belle Arti; Macerata Musei ed Ars in Fabula. Insieme con le associazioni Les Friches, Oz, Rrose Selavy, Nati per Leggere, Ati, Integra, Pulchra, Oikos, Idrea.
Il festival, nei primi tre giorni, ha raccolto oltre mille presenze, con visite no stop la mattina di scolaresche (dalle elementari agli istituti superiori, tra quali il Liceo Classico e il Pannaggi, con visite guidate prenotabili allo 0733 231740). Le sedi sono tre coinvolgendo il centro storico. Oltre agli Antichi Forni, sede della mostra internazionale del libro illustrato, che ha presentato all’inaugurazione ‘Favole per bambini generosi’ da Gianni Rodari , mostra di Lisa Gelli (“Niente a che vedere con Arezzo” sottolinea lei che Evangelista definisce artisticamente una ‘figlioccia’), il Festival dispone dell’auditorium San Paolo e di Palazzo Buonaccorsi. Qui, sabato e domenica prossimi si celebrerà la Festa di compleanno del Museo della carrozza. Mentre alla San Paolo, domenica 15 alle ore 17 ecco la performance della star guest di Libriamoci: Gek Tessaro, anch’egli come Mauro Evangelista, due volte Premio Andersen. Tessaro, pittore ed attore, virtuoso della lavagna luminosa, presenta “Io sono un ladro di bestiame felice”, esempio eccellente di ‘teatro disegnato’. Ed infine, tutti i giorni, ‘Fiabe in Galleria’. Laboratori, spettacoli ed incontri dalle ore 17 in poi (appuntamenti speciali nei week end ) agli Antici Forni… ed anche fuori dove ‘Libriamoci’ è una stella cometa colorata, libratasi nel cielo del Natale maceratese.











Che tristezza questa cerimonia politica con la Monteverde…