Alberto Maggi presenta “Chi non muore si rivede”

SAN SEVERINO - Il “frate innamorato della libertà” sarà ospite domani sera (sabato 16 novembre) alle 21 all’Italia

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Alberto Maggi

Alberto Maggi

 

Tre mesi di malattia, trascorsi nell’ospedale regionale di Torrette, una lunga sofferenza e poi il lieto fine. In mezzo il rapporto con medici ed infermieri, un difficile confronto con quello che ti tiene a letto, il dialogo online con tanti fedeli. Queste, e altre situazioni, animano le pagine del libro “Chi non muore si rivede”, edito da Garzanti. L’autore, Alberto Maggi, il “frate innamorato della libertà” sarà ospite domani sera (sabato 16 novembre) de “i Teatri di San Severino”. L’appuntamento è per le 21 all’Italia. 

“Protagonista del libro – spiega Francesco Rapaccioni, direttore artistico de “i Teatri di Sanseverino” – è l’amore per la verità sempre fortificata da una fede fatta di Spirito e sentimento che l’autore riesce a comunicare in ogni gesto e con ogni frase. Grazie alla sua capacità di attingere senza mediazioni al Vangelo e al senso ultimo dell’esperienza umana, Alberto Maggi conferisce un valore universale alla sua avventura e riesce a darci la forza di affrontare la vita, soprattutto nei momenti più duri, con un sorriso carico di speranza: perché è nella debolezza e nelle difficoltà che si possono ritrovare le forze per ricominciare e per ritornare a vivere”.

Ad accompagnare la presentazione del volume ci saranno le letture di Floriana Pasquali Coluzzi, dell’associazione Sognalibro, e le pause musicali di Filippo Boldrini, dell’Accademia Feronia, che si esibirà al violoncello.

Nel libro viene menzionato due volte monsignor Edoardo Menichelli, settempedano, arcivescovo di Ancona – Osimo. “Menichelli è molto alto – scrive Maggi – ma dimostra una statura morale e spirituale ancora superiore. Apprezzo che in lui l’uomo abbia prevalso sul ruolo, l’amore sulla dottrina”.

Frate dell’Ordine dei Servi di Maria, Alberto Maggi ha studiato in due facoltà Teologiche Pontificie di Roma e alla Scuola biblica francese di Gerusalemme. Fondatore del Centro Studi Biblici Vannucci a Montefano, cura la divulgazione delle Sacre Scritture interpretandole sempre al servizio della giustizia, mai del potere. Ha pubblicato, tra gli altri, “Roba da preti”, “Nostra Signora degli eretici”, “Come leggere il Vangelo (e non perdere la fede)”, “Parabole come pietre”, “La follia di Dio”, “Versetti pericolosi”.

La settimana de “i Teatri di Sanseverino” prosegue domenica (17 novembre), alle 17, al Feronia con lo spettacolo “…firmato Gnagflow Trazom”, una vibrante lettura teatrale dove Luca Violini interpreta un ipotetico personaggio, amico e contemporaneo di Mozart: i suoi ricordi, le sue testimonianze, la sua voce guideranno tutti alla scoperta e alla comprensione di un Mozart più vicino e quotidiano, di un genio creativo dal carattere libero e spregiudicato in perenne, drammatico contrasto con l’ipocrisia, la rigidità culturale e gli squilibri sociali della sua epoca.


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