Favo si presenta alla Maceratese
“Serve un rinforzo per reparto”

SERIE D - Il primo giorno del nuovo mister biancorosso: "Squadra non euforica, ma già da domenica possiamo riscattarci. Cercherò di proporre il 4-4-2, però servono altri giocatori". A Collevario doppia seduta di allenamento sotto gli occhi della presidentessa Tardella e del nuovo ds Bacchi
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Mister Favo dirige l'allenamento a Collevario

Mister Favo dirige l’allenamento a Collevario

Massimiliano Favo

Massimiliano Favo

di Filippo Ciccarelli

(foto-servizio Lucrezia Benfatto)

«Il gruppo? Non è euforico com’è normale che sia, dopo un inizio difficile e gli strascichi del derby. Ma il calcio è bello perché ogni domenica c’è la possibilità di riscattarsi. E’ questo quello che ho detto ai ragazzi. Domenica c’è subito un altro esame e dobbiamo farci trovare pronti». Sono queste le prime parole di Massimiliano Favo, nuovo allenatore della Maceratese, che a Collevario ha diretto in doppia seduta – al mattino e al pomeriggio -, per la prima volta la formazione biancorossa. Un allenamento intenso, sotto gli occhi attenti della presidentessa Tardella e del nuovo direttore sportivo (leggi l’articolo) Michele Bacchi. Favo, che lo scorso anno ha guidato l’Ancona, è stato anche sulle panchine di Atletico Trivento, Viterbese e Giulianova. Dopo il primo contatto con la squadra, domenica il debutto per il nuovo mister all’Helvia Recina. Ospite dei biancorossi (calcio d’inizio ore 15, diretta live su CM) il Celano, che nell’ultimo turno ha battuto per 2-0 la Recanatese di mister Gilberto Pierantoni.

Mister, dopo questo avvio gli obiettivi della Maceratese sono cambiati?
«La società mi ha chiesto almeno di arrivare ai playoff. Io penso che gli obiettivi debbano essere proporzionati al valore della squadra. Per garantirli c’è bisogno di qualcosa. La squadra è da migliorare».

In quali settori, secondo lei?
«Ho chiesto un rinforzo per reparto. Ora vedremo quello che è possibile fare, compatibilmente con il budget della società. Vogliamo sbagliare il meno possibile. Il mercato è chiuso e si può solo pescare tra gli svincolati, non è un mercato facile. Se si fanno male certi giocatori siamo sotto una campana di vetro. Non nascondo che De Cicco è solo nel ruolo. E siamo deficitari negli under, ne servono altri. Come ’95 siamo risicati».

La Maceratese ha adottato, negli ultimi anni, un 4-3-3 o 4-2-3-1 come sistemi di gioco, a seconda delle situazioni. Ha intenzione di cambiare modulo?
«Secondo me la squadra può giocare con due attaccanti. Ora come ora, cerco di proporre un 4-4-2, con Borrelli sulla corsia mancina. Ma già senza Romanski, che soffre di un’elongazione, le cose si complicano. Anche Borrelli, che ha un problema al piede, non è al 100%».

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Maria Francesca Tardella



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