Spirito Ghibellino


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30/4/2013


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  • Civitanova in lutto,
    è morto Luciano Taddia

    1 - Feb 18, 2014 - 9:43 Vai al commento »
    Ciao Luciano, fratello di tante battaglie politiche. Ciao Amico mio, amico degli anni 70. Un ricordo di gioventù universitaria che non si dimenticherà mai. Davanti al pericolo, alle sassate, alle manganellate, alle cariche degli avversari e della polizia in tanti scappavano. Tu mai hai abbandonato il campo. Proteggevi sempre chi ti stava al fianco. Ora raggiungerai Roberto Scocco, uomo di musica, di cultura e di idee. Un abbraccio vero.
  • Macerata saluta Marco Principi
    “Abbiamo la Rata come ideale”

    2 - Gen 23, 2014 - 11:19 Vai al commento »
    Una frase di Madre Teresa di Calcutta dedicata a MARCO ed a quanti hanno pianto per Lui.: " E' necessria l'infelicità per capire la gioia, il dubbio per capire la verità, la morte per capire la vita". La vita di questo ragazzo è stata vissuta bene, aveva ideali,aveva sorriso, aveva amici, aveva dignità. La sua morte è stata onorata. Offrendo al vento le vostre sciarpe lo avete accompagnato in un'altra dimensione dove non si muore mai. La vita infatti non è altro che l'infanzia della nostra immortalità. Ora lui vivrà per sempre.Un pensiero bello per la gente della Rata. Un saluto particolare per il mio amico Mauro Marini compagno di tante battaglie. UN VECCHIO MILITANTE DELL'ONDA D'URTO.          
  • Smea-Cosmari, colpo di scena
    Slitta l’acquisizione

    3 - Gen 2, 2014 - 21:22 Vai al commento »
    Ma di quali 4 figure apicali parlate!!! 2 sono apicali....ovvero il partner privato di Smea ed una funzionaria. Gli altri 2 sono un Caposcopino Ambara ed un Caposervizio Folagra.
  • Favo si presenta alla Maceratese
    “Serve un rinforzo per reparto”

    4 - Set 19, 2013 - 11:17 Vai al commento »
    Ho sentito uno spiffero al bar di Corridonia gestito dai cinesi. Stavo facendo freddare la macchina che mi faceva fumo e ho sentito il Dott. Ambara che parlava con un noto imprenditore. La proprietà torna sul mercato per acquistare un forte attaccante croato: Folagr. Non più giovane ma dai tanti goal. E' vera la faccenda?
  • Prosegue lo sciame sismico tra le province di Macerata e Ancona

    5 - Lug 13, 2013 - 17:46 Vai al commento »
    Questo articolo trovato e pubblicato sul quotidiano laprovinciamarche.it non mi piace per nulla e mi preoccupa. Lo trascrivo integralmente: TITOLO: INCUBO TERREMOTO Il Centro Risorse Sismologiche lancia l'allarme per un fortissimo terremoto in Italia ed un rapporto segreto della Protezione Civile ipotizza uno scenario apocalittico nelle Marche, con migliaia di morti e feriti. Le Provincie più a rischio. Il forte terremoto (5.2) che ha colpito il nord Italia e, soprattutto, le dichiarazioni del il direttore del Centro Ricerche Sismologiche dell'Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale, Marco Mucciarelli, hanno fatto riesplodere l’incubo terremoto in tutto il paese. In particolare Mucciarelli nel suo blog ha sottolineato la veridicità di quanto dichiarato dal Capo Dipartimento della Protezione Civile che ha riconosciuto di aspettare un imminente fortissimo terremoto che interesserebbe lo stivale. L'analisi parte con una semplice conta delle scosse definite catastrofiche, cioè con una magnitudo superiore ai 6.3 gradi. Dal 1100 a oggi se ne sono contati 59, anche se alcuni potrebbero non essere arrivati fino a noi. Prendendo per buono questo dato, significa però che la loro media si aggira su uno ogni 15 anni. E a oggi ne sono passati addirittura 33 dall'ultima violenta scossa registrata: era il 1980 e a tremare fu l'Irpinia. Questo significa che è già passato più del doppio del tempo dell'attuale media e che siamo ormai prossimi al periodo massimo mai intercorso tra scosse di questo tipo, 38 anni tra il sisma dell'Irpinia del 1930 e quello del 1968 del Belice. Non è possibile fare delle stime molto precise o individuare data e luogo, ma bisogna tener conto che un episodio significativo di terremoto è prossimo e Mucciarelli invita a non farsi trovare impreparati. Ma ad agitare ulteriormente le notti dei marchigiani c’è un documento della Protezione civile che ipotizza uno scenario apolittico nelle Marche in caso di forte sisma. Quasi 1.300 ad Ascoli, 900  Macerata, 800 a Pesaro, oltre 600 ad Ancona. Sono i morti che potrebbe provocare un forte terremoto nelle province marchigiane. E a fare questa allarmante previsione non è qualche profeta di sventura ma un rapporto shock della Protezione civile, fino ad ora rimasto nascosto ed ora venuto alla luce grazie a inchiesta de “L’Espresso” che ha consultato la banca dati del dipartimento della Protezione civile con cui viene pianificata l’emergenza in caso di terremoto. Migliaia di schede, una per ogni Comune, costantemente aggiornate e mai rese pubbliche, nelle quali si prevedono e si valutano gli effetti che potrebbe provocare un forte terremoto in maniera da farsi, poi, trovare pronti per i soccorsi. A rendere più inquietante il documento riportato da “L’Espresso” ci sono, poi, due situazioni evidenziate nell'inchiesta del settimanale. La prima riguarda il fatto che i dati e i calcoli riportati in ogni scheda dal dipartimento della Protezione civile si basano sull’ipotesi che, nei comuni presi in esame, si  verifichi un terremoto pari al sisma di massima intensità già registrato nei comuni stesso. La seconda è che, per la stessa Protezione civile, il rischio in diverse zone dell'Italia è tutt’altro che ipotetico. Una rete di monitoraggio internazionale, alla quale partecipa anche il dipartimento di Matematica e geoscienze dell'Università di Trieste, dall’inizio del 2012 ha, infatti, lanciato un allarme per quanto riguarda l’Italia centrale e il Meridione (in particolare Calabria e Sicilia). La situazione nelle due macroaree interessate dall’allarme viene valutata ogni due mesi sulla base dell’attività sismica di fondo. A marzo 2013 l’allarme degli scienziati era ancora in corso, il dato è stato poi aggiornato ad inizio maggio ma è stato tenuto segreto e comunicato soltanto alle agenzie governative. Questo, naturalmente, non significa che in quelle aree nei prossimi mesi ci sarà di certo un forte terremoto, semplicemente la situazione è tale che la terribile evenienza non si può certo escludere. Nel rapporto della Protezione civile riportato da “L’Espresso” si prevedono, per ogni comune, i danni materiali  (numero di crolli, case inagibili, abitazioni danneggiate, percentuale dei crolli sul totale ecc.) e le persone che potrebbero essere coinvolte (morti e feriti). Il calcolo tiene conto di parametri locali come la densità degli abitanti, la vulnerabilità degli edifici in base all'anno e al materiale di costruzione, l'altezza dei palazzi e tutto quanto la Protezione civile aggiorna nel Sige, il sistema informatico di gestione delle emergenze. Ogni scheda offre tre scenari: terremoti di intensità più bassa (maggiore probabilità che si verifichino nell'arco di 50 anni), media e forte (corrispondenti alla massima intensità storica registrata in quel luogo). Nel documento a cui fa riferimento “L’Espresso” è stata prese in considerazione l'intensità massima registrata che ovviamente varia da comune a comune, dipendendo dall'attività sismica della zona circostante. Gli "Scenari di danno comunali" così ottenuti sono comunque approssimati, basandosi su un calcolo statistico. La qualità delle costruzioni è un'altra variabile decisiva. Per la statistica un condominio in cemento armato costruito nel 2010 dovrebbe avere una buona capacità antisismica. Nella pratica molto dipende dal tipo di suolo, dalla qualità del cemento usato, dall'eventuale sovrapposizione di più onde sismiche durante il terremoto. E soprattutto dalla professionalità di progettisti e costruttori. APer quanto concerne le Marche la Protezione civile prende in considerazione la situazione di 4 dei 5 capoluoghi di provincia (manca Fermo). Ed i numeri previsti in caso di forte terremoto sono a dir poco allarmanti. La situazione peggiore sarebbe quella di Ascoli con previsioni che parlano di 1.291 persone coinvolte (morti e feriti) e 9.513 senza tetto. Segue Macerata con 898 persone coinvolte e 7.066 senza tetto, Pesaro (800 e 8.751) e Ancona (613 e 7.894). Ma le Marche sono pronte, ovviamente fatti i debiti scongiuri, ad affrntare tutto questo? Secondo i giornalisti de “L’Espresso” assolutamente no. “Abbiamo fatto un giro di telefonate a funzionari pubblici delle questure e delle prefetture - scrivono nella loro inchiesta - e praticamente nessuno, alla parri degli abitanti, è consapevole del rischio”. La conferma arriva indirittamente anche dal capo della Protezione civile Gabrielli. “In questi anni girando per il paese - afferma - ho notaato sempre grande sensibilità sulle risorse da destinare agli esiti di eventi calamitosi, essenzialmente per il risarcimento danni. Mai, però, per una seria politica di messa in sicurezza del paese”.Un mò comune che non può certo rappresentare un “mezzo guadio”, così come non consola certo sapere che in altre realtà del sud i numeri previsti in caso di terremoro sono decisamente più agghiaccianti: Catania 161 mila persone coinvolte, Messina 111 mila o Reggio Calabria 85 mila. . Quelli che riguardano la nostra regione sono comunque numeri importanti che fanno venire i brividi e fanno riflettere su come ancora nel nostro paese (e anche nelle Marche) ci sia tanto da fare per quanto riguarda la prevenzione. Francesco Di Silvestre - redazione@laprovinciamarche.it
  • Smea-Cosmari, assemblea di fuoco
    Carancini: “Proposte mortificanti”

    6 - Giu 21, 2013 - 11:42 Vai al commento »
    Ambara e Folagra percepiscono stipendi assurdi. Giusto ridimensionarli. E allora pari stipendio per tutti.!!
  • Recanatese-Samb: maxi rissa in campo
    per un rigore concesso al 97′

    7 - Mag 6, 2013 - 14:57 Vai al commento »
    Caro Moreno Casoni condivido in parte il tuo intervento soprattutto quando interloquisci sul Presidente o Vice Presidente. sono intellettualmente onesto e ti do ragione. Per quanto riguarda poi gli ultimi 3 punti finali corre l'obbligo di non tacere e farti capire qualche cosa che le tue meningi non hanno captato: 1) Noi facciamo parte delle marche e della nostra provincia dall'origine, tu invece sei solo un'appendice della provincia di Fermo. Caro amico ti informo che  gli storici maceratesi del passato amarono credere che Macerata fosse "figlia" della città romana di Helvia Ricina, sorta in pianura, sulle sponde del fiume Potenza, lungo l'arteria stradale romana Noceriae - Septempeda - Trea - Ricina - Auximum - Ancona. E incece non è così caro rosicchiatore di invidia. Viceversa Macerata sorse nel Medioevo, infatti nei secoli XI e XII cominciarono a insediarsi nel territorio aggregazioni abitative, definite nei documenti come terre, castra, podia, montes. Si nominò per la prima volta la terra de Maceriatinis, nel 967, in un diploma di Ottone I, il quale riconfermava il possesso di tale territorio ai benedettini di Santa Vittoria in Matenano .Attorno al secolo XI i benedettini persero il potere sui territori che passarono ai vescovi di Fermo. Nel 1116 il vescovo di Fermo, Azzone, vi ha sbolognato e vi concesse le libertà comunali. Il 29 agosto 1138, infatti, davanti alla Pieve di San Giuliano, lo stesso vescovo ufficializzò tale decisione con la stipula di un atto solenne e l'unione dei due borghi ( Podium Sancti Juliani e Castrum Maceratae) in unico Comune. Nasceva così il Comune di Macerata. Ti rendi conto che se non fosse stato per questa carità papalina di Azzone che proprio era un Cazzone  saresti potuto diventare un macero-fermano? In merito al punto 2: Battendo Voi e le altre marchigiane il San Cesareo  non avete  fatto altro che il vostro dovere e per voi stessi peraltro. Nulla più. Noi non avremmo pianto perchè se ci foste toccati voi ai play off vi avremmo fatto altri 3 cetrioli!!! O dimentichi che come somma goal rispetto a voi siamo in vantaggio di 3 reti? Noi vi abbiamo battuto in casa vostra e voi invece da noi avete rimediato un pareggio. Infine il punto 3: Per il momento il fastidio nel sedere come scrivi tu e nell'ano come scrivo io è cosa di tua proprietà!!!!! Tu che sei costretto ad un'appendice di campionato che ripeto ti auguro di  di vincere.Questa è la differenza sostanziale da un uomo di sport e un piagnucolone. Sei sicuro poi che la tua presidentessa non vi molli come ha ventilato??? Ad maiora Moreno.
    8 - Mag 6, 2013 - 13:10 Vai al commento »
    Un messaggio dolce anche per macerata granne: Hai postato questa frase: "dopo uno se chiede perche ce l hai con i pesciaroli!" Te lo spiego io: 1) Perchè vi abbiamo regalato 3 Cucurbitacee a casa vostra. 2) Perchè l'invidia di chi perde offusca il cervello 3) Perchè spesso non si collega l'intelligenza con il cervello ma soltanto con le natiche. Ci sarebbero altri motivi ma non voglio dilungarmi. Ti dico, invece, e ti ripeto che io faccio il tifo anche per la Maceratese, in quanto marchigiana e provincia limitrofa, affinchè vinca i play e salga di categoria. Anche Voi meritate un posto al sole perchè avete disputato un ottimo campionato ma avete perso troppe occasioni e la colpa non è della Samb ....o mi sbaglio???  
    9 - Mag 6, 2013 - 13:02 Vai al commento »
    Un messaggio gentile per Franco Lechner eRosso: Vi auguro innanzi tutto di vincere i play off in quanto squadra marchigiana, Vi invito poi ad acquistare una forma di Parmigiano Reggiano per ROSICARVELA BEN BENE in quanto non conoscete la sportività. Allora ben vengano le invidie e i ROSICAMENTI. Comperatevi inoltre una dentiera da parafarmacia, se ne vendono tante e iniziate a sgranocchirvi il CACIO!! Sono sicuro, poi, che siete anche interisti o milanisti o peggio tifosi della Fiorentina......in questi casi farete bene a dotarvi di mascelle in acciaio temperato. Ad Maiora Ragazzi!! 
    10 - Mag 6, 2013 - 10:55 Vai al commento »
    Mi complimento con la sportività dei commentatori maceratesi. Stanno dimostrando maturità ed onestà intellettuale. Se la Samb avesse sbagliato il rigore sarebbe incorsa in illecito sportivo che è così normato ed identificato giuridicamente secondo il codice di giustizia sportiva: Il compimento, con qualsiasi mezzo, di atti diretti ad alterare lo svolgimento o il risultato di una gara o di una competizione, ovvero ad assicurare a chiunque un vantaggio in classifica costituisce illecito sportivo. Nel calcio tale istituto è disciplinato dall’art. 7 del Codice di Giustizia sportiva della FIGC. Tale norma punisce per il compimento dei suddetti comportamenti le società, i dirigenti, gli atleti, i tecnici, gli ufficiali di gara e ogni altro soggetto che svolge attività di carattere agonistico, tecnico, organizzativo, nonchè i soci e non soci cui è riconducibile, direttamente o indirettamente, il controllo delle società stesse, e coloro che svolgono qualsiasi attività all’interno o nell’interesse di una società o comunque rilevante per l’ordinamento federale. Le società possono essere punite a titolo di responsabilità diretta, presunta o oggettiva e per comportamento omissivo. Mi sembra chiaro!! anzi la presenza allo stadio di 3 commissari di campo e di un osservatore arbitrale fa preludere che ci saranno strascichi disciplinari. Anzi dirò di più: La Società Samb sta valutando se segnalare il tutto alla procura federale per non incorrere in comportamento omissivo. Ora Leopardi decanti le lodi della Recanatese in ECCELLENZAAAAAAA!!!!!!!
  • “Saremo in migliaia, il Tubaldi
    non può ospitarci”

    11 - Apr 30, 2013 - 13:38 Vai al commento »
    Cari ragazzi il rosicamento è una brutta cosa. Intanto comperatevi una forma di provolone e rosicate ben bene.!! I calciatori della Samb stanno avendo ed avranno tutto il dovuto. Voi nel frattempo  godetevi i play off e continuate a rosicarvi l'anima. Il nostro presidente (UOMO) ha già messo mano al portafogli. Siete poco informati. Mi sembra ovvio comunque che la rabbia vi assalga..in fin dei conti le avete buscate di brutto sia con Noi e soprattutto con la Civitanovese!! Rosicchia rosicchia amico maceratese...sarà per il prossimo anno...sempre che il Vostro Presidente (Presidentessa??) non vi molli.
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