Quei motivetti che sono piaciuti tanto…
Successo per la rassegna delle più belle canzoni italiane degli anni '30 e '40 a Visso e Pioraco
Dolce come “Amapola”, suadente come “Non dimenticar le mie parole”, spiritosa come “Pippo non lo sa” e cadenzata come “Bellezza in bicicletta”. Così si può definire la doppia serata “Quei motivetti che ci piaccion tanto” del 24 agosto a Visso e del 29 agosto a Pioraco, rassegna di 3 medley delle più belle canzoni italiane degli anni ’30 e ’40, preparata ed eseguita dalla Corale Santa Maria della Collegiata di Visso e dalla Corale Intercomunale Calliope di Pioraco, Sefro e Fiuminata. Gli arrangiamenti sono stati curati proprio dai direttori delle 2 formazioni, rispettivamente il Maestro Luciano Feliciani e il Maestro Francesco Zuccatosta, con l’accompagnamento di Andrea Feliciani (batteria), Mauro Gubbiotti (piano) e David Padella (contrabbasso). Due serate, la prima presentata da Maria Cristina Romaldini e la seconda da Patrizia Boldrini, che hanno costituito anche un motivo di riflessione su come radio e musica possano essere piegati alle esigenze di un regime politico, pur mantenendo una facciata di candore e innocenza.
Eppure tutti li abbiamo sentiti e cantati almeno una volta nella vita. Dal Trio Lescano ad Alberto Rabagliati, da Cinico Angelini al Maestro Tito Petralia, dal romanticismo di “Parlami d’amore Mariù” alla spigliatezza de “La famiglia canterina”, il tutto senza soluzione di continuità, in un tourbillon che ha inevitabilmente coinvolto ed entusiasmato il pubblico che, pur trattandosi della “colonna sonora” di un periodo buio della storia italiana, evidentemente ancora sente il bisogno di rivivere la spensieratezza che quei motivetti portano in chi li canta e in chi li ascolta.
I ringraziamenti delle corali: “Alle autorità comunali di Visso e Pioraco, e le rispettive Pro Loco; i fonici di Tonico Service (a Visso) e Andrea Lambertucci, assistito dal direttore artistico di Pioracoustic Danilo Vecchi (a Pioraco), per aver curato l’amplificazione; Tonino Aureli per la proiezione delle diapositive a tema che hanno arricchito le serate; l’Associazione Fantasmi su Ferri Vecchi, che il 29 agosto ha dato vita, con i suoi costumi e i suoi mezzi d’epoca, a un simpatico “amarcord” di quegli anni; il parroco della chiesa camerte di San Venanzio Martire, don Marco Gentilucci, per aver generosamente messo a disposizione i locali della parrocchia per le ultime prove. Un ultimo caloroso ringraziamento le due corali lo riservano l’una per l’altra, felici di aver condiviso questa esperienza, nella speranza di poterla ripetere, magari in tournèe in altre località della Provincia”.


