Addio al cardinale Ersilio Tonini
Era cittadino onorario di Macerata

Fu vescovo della diocesi del capoluogo dal 1969 al 1975. Lascia un ricordo indelebile nel nostro territorio. Baldassarri: "E' morto un uomo santo"
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Il Cardinale Ersilio Tonini durante il Pellegrinaggio Macerata-Loreto del 2004

Il Cardinale Ersilio Tonini durante il Pellegrinaggio Macerata-Loreto del 2004

E’ morto nella notte il cardinale Ersilio Tonini, vescovo di Macerata dal 1969 al 1975, cittadino onorario del Comune di Macerata e particolarmente legato alle Marche.
Il cardinal Tonini è morto verso le 2, all’Opera Santa Teresa di Ravenna, dove alloggiava da molti anni. Il decesso è sopravvenuto per complicazioni nelle ultime ore alle sue condizioni. Aveva compiuto 99 anni il 20 luglio.

Monsignor Tonini fu nominato da Papa Paolo VI vescovo di Macerata e Tolentino e amministratore apostolico di Recanati, Cingoli e Treia  il 28 aprile del 1969. In tale veste attuò una coraggiosa riforma agraria cedendo ai contadini i terreni della diocesi. Lasciò  un ottimo ricordo di sé tanto che il 21 giugno 2004 il Consiglio comunale del Comune di Macerata votò all’unanimità la sua cittadinanza onoraria. 

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Il sindaco Giorgio Meschini consegna le chiavi della città (foto archivio Comune di Macerata)

La cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria si svolse il 18 settembre successivo, nel corso di un’apposita seduta straordinaria del Consiglio comunale. Il sindaco Giorgio Meschini consegnò al cardinal Tonini la simbolica chiave della città e Barbara Pojaghi, quale presidente del civico consesso, consegnò a sua volta la pergamena con l’attestazione della cittadinanza onoraria così motivata:

 

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La presidente del Consiglio comunale Barbara Pojaghi consegna la pergamena (foto archivio Comune di Macerata)

“…per riconoscere il contributo nella trasformazione del tessuto sociale ed economico della nostra città nel periodo del suo episcopato, ma anche per le doti di sapiente ed attento lettore della trasformazione in atto nella società contemporanea, oltre che di efficace comunicatore e divulgatore della passione per il rispetto delle dignità umana”.

Alle doti di comunicatore del presule fece cenno anche il sindaco Meschini nel suo messaggio di saluto durante la cerimonia. Il sindaco ricordò la grande passione per il giornalismo di mons. Tonini il quale “iniziando a conoscere la gente marchigiana volle darle voce attraverso un settimanale cattolico”, chiamato “Gente Marche”. Il primo numero uscì il 23 maggio 1970 e nell’editoriale il vescovo Tonini scrisse “di essere rimasto affascinato dai marchigiani …. capaci di intrecciare rapporti significativi, di vivere una trama di sentimenti comuni, consapevoli che ciò vale più delle cose, del denaro e del successo”.


Rispondendo al saluto del sindaco, il cardinale Tonini ricordò gli anni trascorsi a Macerata, dicendo – tra l’altro – “mi sono trovato qui, con voi, come se fossi diventato Vescovo della mia parrocchia dove sono nato; perché qui a Macerata ho trovato il clima familiare , dove la famiglia ancora è ispiratrice, dove le cose si guardano sempre partendo dalla famiglia, cioè dalla paternità e dalla maternità, che poi è la sorgente della vita, dove c’è l’essenza di ognuno di noi”. 

 

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La firma con dedica del Cardinale sul registro cittadino (foto archivio Comune di Macerata)

 

Al termine della cerimonia in Municipio, il cardinale Tonini lasciò una dedica nel Registro d’onore del Comune, scrivendo: “Con intesa, affettuosissima riconoscenza e con gli auguri più fervidi perché Macerata sia consapevole dei tesori ricevuti dalle generazioni passate: in particolare dell’Humanitas che sarà il germe del futuro”.

Appena nominato Vescovo da Papa paolo VI, mons. Tonini prese possesso delle Diocesi di Macerata il 28 giugno 1969, succedendo a mons. Silvio Cassulo deceduto a seguito di un incidente stradale. Rimase alla guida della Chiesa maceratese per poco più di sei anni, un periodo breve ma intenso, tanto da farlo sempre rimanere legato alla città, così come i maceratesi sempre lo hanno ricordato con affetto. Lasciò la diocesi il 22 novembre 1975 per assumere l’incarico di Arcivescovo di Ravenna, altra città che lo ha voluto poi come cittadino onorario. Nel 1994 fu nominato Cardinale da Papa Giovanni Paolo II e dieci anni più tardi il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, lo nominò Cavaliere di gran Croce al merito della Repubblica italiana.

(Redazione CM)

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tonini ersilioAggiornamento ore 17 – IL RICORDO DI MARIO BALDASSARRI – “E’ morto un uomo santo che emanava sempre dolcezza, amore, saggezza, profezia”. Così l’economista Mario Baldassarri, ex vice ministro dell’Economia, maceratese, ricorda il card. Ersilio Tonini, vescovo della diocesi di Macerata-Recanati dal 1969 per 5 anni. “Da Macerata – aggiunge – è bene che parta una testimonianza viva che proponga ‘Santo’ l’uomo santo Tonini. Agli occhi del Signore già lo è. Adesso gli uomini di buona volontà facciano la loro parte avviando la causa di beatificazione”.

 

 

 



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