Truffa bio, esce dagli arresti domiciliari la dipendente di Suolo e salute

RECANATI - Per il Gip di Cagliari non sussistono le esigenze cautelari. Paola Scocco, 41 anni, torna libera

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Truffa bio, esce dagli arresti domiciliari la recanatese Paola Scocco, la dipendente di Suolo e salute, azienda di controllo della Regione, indagata per abuso d’ufficio (leggi l’articolo). Lo ha deciso il Gip del tribunale di Cagliari, accogliendo la richiesta di revoca della misura cautelare per la 41enne, avanzata dal suo legale, l’avvocato Alessandro Marcolini. Secondo il Gip del tribunale sardo, dopo l’interrogatorio di garanzia di Scocco, al tribunale di Macerata, non sono più concretamente ravvisabili le esigenze cautelari. Scocco era finita agli arresti domiciliari la scorsa settimana. Nell’interrogatorio di garanzia la donna aveva chiarito di non aver mai rilasciato certificazioni bio, né certificazioni di conformità alle aziende che sarebbero coinvolte nella maxifrode che coinvolge 5 regioni: oltre alle Marche, la Sardegna, l’Emilia Romagna, il Veneto, e la Puglia. Nel complesso sono 24 le persone indagate, dalla procura di Cagliari, per la vicenda della maxitruffa del settore biologico. Sedici le ordinanze di custodia cautelare (4 in carcere e 12 ai domiciliari) spiccate la scorsa settimana dal Gip di Cagliari ed eseguite dalla Guardia di finanza. Nella nostra provincia sarebbe coinvolta, secondo la procura cagliaritana, l’azienda Bio Ecoland di San Ginesio. In manette era finito anche un socio dell’azienda, un 41enne di Ripe San Ginesio, Paolo Petetta.

(gian.gin.)


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