Macerata candida
Anna Menghi all’Onu
Approvata la variante PCL-1 Corneto

La città aderisce alla Convenzione sui diritti delle persone con disabilità e l'intero Consiglio comunale sottoscrive la proposta di Ivano Tacconi di candidare l'ex sindaco al Comitato Internazionale Onu. La maggioranza si incarta sulle modifiche del REC che vengono ritirate dall'Odg

- caricamento letture
Anna Menghi

Anna Menghi

Tacconi_Ciarlantini

Ivano Tacconi e Gabriella Ciarlantini oggi in Consiglio

di Marco Ricci

A volte la politica riesce a fare brutta figura anche quando è riuscita a costruire qualcosa di buono su cui tutti erano d’accordo sia nel merito che nel metodo. L’aderire da parte dell’Amministrazione di Macerata alla convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità. Portata in Consiglio Comunale dalla Consigliera Gabriella Ciarlantini – Presidentessa della Commissione IV Cultura e Servizi Sociali – la mozione aveva avuto il sincero appoggio dell’intero Consiglio, oltre al riconoscimento unanime della grande validità dell’iniziativa nata da una intuizione del presidente dell’Anfass Sperandini. Un percorso – come hanno ricordato sia Gabriella Ciarlantini che l’ex assessora ai servizi sociali Stefania Monteverde – era stato condiviso dall’inizio alla fine con le associazioni e frutto di un anno di lavoro. Una mozione che non solo aderisce alla Convenzione ma che impegna l’amministrazione in atti concreti non solo nel tentativo di rimuovere gli ostacoli materiali che limitano la vita quotidiana delle persone disabili, ma che nello spirito vorrebbe creare un nuovo approccio culturale – inclusivo e partecipativo – alla problematica.

Fin qui tutto bene. Finché le Consigliere D’Alessandro e Pantana, accompagnate dal Consigliere Ballesi, non hanno proposto un emendamento che avrebbe impegnato la Giunta “ad iniziare da subito una collaborazione con le associazioni per dare l’opportunità in particolare alle persone non udenti di fruire dell’interprete LIS durante lo svolgimento dei Consigli Comunali”. Un emendamento che – se da una parte effettivamente non presentava una stima dei costi del servizio – dall’altra aveva una forte vena simbolica e ideale. Non solo il rimuovere quegli ostacoli che impediscono alle persone con disabilità di fruire completamente del diritto all’informazione, ma anche il concretizzare con un gesto immediato proprio uno dei punti principali presenti nella mozione: il favorire il coinvolgimento e la partecipazione delle persone con disabilità in tutte le fasi dei processi di discussione delle politiche di sviluppo, comprese quelle decisionali.

 

L'intervento di Deborah Pantana

L’intervento di Deborah Pantana

Si può discutere in effetti se tra tutti i problemi seguire le sedute di Consiglio sia il principale. Come si può discutere sul numero effettivo di utenti di un tale servizio, ma è ovvio che i proponenti ne avessero fatto un discorso di civiltà. “Fosse anche per un solo cittadino”, hanno più volte ricordato. La risposta dell’Assessore Ricotta ha però un po’ incartato la maggioranza che poi non è più riuscita a tirarsi fuori dal pantano. Non contrario nel principio,  l’Assessore ai Servizi Sociali – uomo di fondo pragmatico – si è lasciato sfuggire una frase forse non proprio elegante nel tono: “ma i soldi chi ce li mette?”, aggiungendo inoltre se non sarebbe stato opportuno rendere partecipi le associazioni della decisione, stante in particolare il piccolo fondo a disposizione che ammonta  complessivamente a 15.000. Cifra destinata ovviamente a molti diversi interventi.

Apriti cielo. Dall’opposizione sono piovute un fiume di critiche verso la maggioranza accusata ad esempio da Deborah Pantana di ipocrisia. “Non vogliamo più votare la solita mozione di belle parole che non portano a nulla”, ha detto nel suo intervento, “Siete la sinistra che si vanta e non fa nulla.” Durissima con l’Assessore sopratutto Francesca d’Alessandro, “Come fate a dire che non ci sono soldi proprio poi che state pagando a vuoto il mutuo delle piscine?”, seguita nello stesso concetto dal Consigliere Garufi, appoggiato anche dai Comunisti Italiani, da Anna Menghi e da Giorgio Ballesi. A nulla a quel punto è valso il tentativo di mediazione del Consigliere Savi, di Bruno Mandrelli e dello stesso Sindaco: ovvero un impegno – ad emendamento ormai bocciato – per assumersi politicamente la responsabilità di approfondire una questione condivisa, un problema che – sempre secondo Mandrelli – “deve indubbiamente essere risolto.” A questo punto però sarà parte dell’opposizione a incartarsi. Non partecipando al voto (Pdl) o astenendosi come ha fatto Uliano Salvatori, nonostante il pressante invito del Consigliere Tacconi ad un senso collettivo di responsabilità davanti a una scelta importante che avrebbe meritato l’unanimità.

 

Francesca D'Alessandro (Macerata è nel cuore)

Francesca D’Alessandro (Macerata è nel cuore)

Forse un peccato aver perso un’occasione di unanimità anche se alla fine è consolante l’esito finale. Come molto positivo è stato l’accoglimento con sincero entusiasmo da parte dell’intero Consiglio Comunale dell’invito del Consigliere Udc Tacconi per proporre la candidatura di Anna Menghi al Comitato Internazionale per i diritti delle persone con disabilità presso le Nazioni Unite. Sia per il suo forte impegno che per il brillante curriculum. Un appoggio sincero che è stato ovviamente fatto proprio anche dall’Assessore Ricotta.

Poi si torna a parlare di PCL-1 e di modifica al REC, la lottizzazione del piano Casa su cui la maggioranza si è già incartata più volte. E oggi non è stata da meno. Se nei precedenti consigli erano state presentate dalla Giunta due delibere distinte, accorpate in seguito in modo illegittimo in una sola, quest’oggi la Giunta le ha separate di nuovo arrivando però a discuterne una sola. Questo perché la delibera relativa al Regolamento Edilizio Comunale conteneva dei passaggi affatto graditi alla Commissione Consiliare e a parte del Consiglio stesso. La Giunta infatti sostanzialmente lasciava ai Consiglieri un parere non vincolante sulle modifiche del REC lasciate di fatto nella mani della Giunta stessa. Insomma il proseguire dell’infinita – e deprimente – diatriba sulle competenze in materia urbanistica che crea tensione in maggioranza dall’inizio dell’Amministrazione Carancini. L’unica delibera presentata – quella relativa a una variante al piano di lottizzazione PCL-1 – è stata infine approvata dalla maggioranza – ad eccezione di Pierpaolo Tartabini di Sel che non parteciperà al voto – nonché con il voto favorevole del Consigliere Tacconi. Contrari Anna Menghi, Claudio Carbonari, Francesca D’Alessandro, Uliano Salvatori.

Infine il Consiglio comunale ha approvato l’Ordine del giorno proposto dai consiglieri Giuliano Meschini (Idv) e Deborah Pantana (Pdl) a valutare – anche attraverso l’Apm – di promuovere una società di scopo per la produzione di energia da fonti rinnovabili a partecipazione diffusa dei cittadini.

(Foto di Lucrezia Benfatto)

Ballesi_Menghi

Giorgio Ballesi e Anna Menghi oggi in Consiglio

Narciso_Ricotta

consiglio_comunale

 

Del_Gobbo_Machella

 

Garufi_Guido

Marco_Morresi

Marco Morresi (Pd)

 

Pierpaolo_Tartabini

Pierpaolo Tartabini (Sel)

Ricotta_Curzi

Romoli_Carelli

Maurizio Romoli e Luigi Carelli (Pd)

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X