Prosegue l’autogestione della mensa
ma serve un accordo con il Comune

SCUOLA "MEDI" - I genitori si sono detti disponibili a valutare la bozza del contratto proposta dall'assessore Monteverde per regolamentare la collaborazione, ma sono fermamente convinti di voler continuare a mantenere il servizio autogestito (GUARDA IL VIDEO)

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Scuola "Enrico Medi"

Scuola “Enrico Medi”

di Erika Mariniello

La mensa della primaria “Enrico Medi” rimarrà autogestita, almeno fino a quando continuerà a rispettare i parametri posti dal Comune con il progetto “mense verdi” che, come accade oggi anche alla “Medi”, garantisce cibi biologici per almeno il 70 per cento e un’ottima qualità dei prodotti. Il comitato mensa, però, dal prossimo anno dovrà fare un accordo scritto con l’Amministrazione per rendere a norma il rapporto di collaborazione che continua da ben 15 anni.

L'assessore Stefania Monteverde illustra il progetto "mense verdi" ai genitori

L’assessore Stefania Monteverde illustra il progetto “mense verdi” ai genitori

E’ questo il punto principale esposto dall’Assessore all’Istruzione Stefania Monteverde presente all’assemblea organizzata ieri sera nella scuola di via Ventura e che i genitori, ancora un po’ scettici, valuteranno se accettare. Durante l’incontro, durato quasi due ore, l’assessore ha prima illustrato il progetto delle “mense verdi” che il Comune vorrebbe estendere anche alle quattro scuole che hanno mantenuto la gestione autonoma della mensa. Quattro le criticità riscontate nelle scuole gestite in autonomia: la qualità dei cibi, che viene garantita solo nel caso in cui il comitato mensa è attento e competente, il prezzo del pasto che, secondo il Comune, dovrebbe essere uguale per tutti, e la “responsabilità”  che, per i comitati, non è ben chiaro a chi spetti, nel malaugurato caso in cui sorgesse qualche problema e, infine, una necessità a ridurre al minimo gli insoluti che si sono verificati nei bilanci di alcuni comitati autonomi. Uniformando il sistema il Comune potrebbe applicare anche alle quattro scuole che ora non rientrano nel progetto i punti di forza delle “mense verdi”, modello già considerato virtuoso e preso ad esempio da altre amministrazioni locali, senza così avere disparità nell’offerta e problemi logistici di gestione.

Se da una parte c’è la posizione del Comune che si è sempre reso disponibile a collaborare con i comitati mensa, dall’altra c’è quella dei genitori che, nonostante capiscano le esigenze dell’Amministrazione, vogliono difendere l’operato di questi anni (leggi l’articolo), che per altro è stato giudicato da tutti ottimo, e mantenere quindi la possibilità di far mangiare ai propri figli cibi sani, di cui si conosce la provenienza e cucinati nel migliore dei modi. Sulla questione delle norme, i genitori sono pronti a valutare di che cosa si tratta esattamente e, se necessario, a firmare un accordo con il Comune pur rimanendo, però, autonomi. Il prossimo passo spetta, quindi, all’Amministrazione che dovrà presentare al comitato mensa della scuola la bozza dell’accordo.

L'assessore accanto ai genitori del comitato mensa

L’assessore accanto ai genitori del comitato mensa

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