Gioco d’azzardo: assolto l’imprenditore Giuseppe Berdini

Civitanova

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L'avvocato Gabriele Cofanelli

L’avvocato Gabriele Cofanelli

Assolto in Appello l’imprenditore edile Giuseppe Berdini, detto Cassò: era accusato di estorsione (per oltre un miliardo di vecchie lire) e di essere il gestore di fatto di due circoli, a Civitanova e a Sant’Elpidio a Mare, dove si giocava d’azzardo. Dopo la condanna in primo grado, oggi l’imprenditore elpidiense, assistito dagli avvocati Gabriele Cofanelli e Giovanni De Benedittis, è stato assolto con formula piena dai giudici della Corte d’appello di Ancona. Le accuse rivolte a Berdini si articolavano in diversi capi d’imputazione. A partire dall’accusa di esercizio di gioco d’azzardo (che era rivolta anche ad altre persone, per le quali si è proceduto separatamente) in qualità, dice l’accusa, di gestore del “Circolo Rosso e Nero” e del “Circolo Bunny”. Nei due locali, sempre secondo l’accusa, si facevano due giochi d’azzardo: quello della “Concia” e quello del “’30 – ‘40”. I fatti risalgono al 2001. Inoltre, sempre secondo la tesi dell’accusa, Berdini avrebbe estorto a cinque giocatori che frequentavano il “Circolo Rosso e Nero”, somme di denaro per oltre un miliardo di lire. Per ottenere il denaro, dice l’accusa, Berdini li avrebbe minacciati di far protestare gli assegni che gli avevano rilasciato per onorare i debiti di gioco. Fin qui le accuse. Che l’imprenditore edile aveva sempre respinto con forza. E ieri i suoi difensori sono riusciti a dimostrare la totale estraneità di Berdini ai fatti che gli venivano contestati.

(redazione CM)


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