Intossicati in ascensore:
denunciati due minorenni

MACERATA - Lo scorso 9 aprile cinque persone avevano accusato lievi malori al parcheggio Garibaldi. I ragazzi, entrambi maceratesi, hanno 15 e 16 anni e sono stati segnalati alla Procura dei Minori

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L'ascensore del parcheggio Garibaldi

L’ascensore del parcheggio Garibaldi

Due ragazzi, minorenni, sono stati denunciati alla procura della Repubblica di Ancona per quanto accaduto, il 9 aprile scorso, negli ascensori del parcheggio Garibaldi a Macerata (leggi l’articolo). Cinque persone erano rimaste intossicate  da un gas irritante spruzzato all’interno dell’impianto di risalita. L’allarme era scattato intorno alle 20.30: sul posto, oltre al 118 che ha soccorso i passeggeri, erano intervenuti anche personale dei vigili del fuoco e carabinieri, due dei quali risultarono intossicati poco dopo essere intervenuti. Non si sentiva un odore particolare, ma la sensazione di aria pesante che causa fastidio alle vie respiratorie. A seguito delle indagini condotte dai carabinieri e in base ai rilievi dell’Arpam e dei vigili del fuoco che avevano escluso l’ipotesi dell’incidente tecnico, è prevalsa la pista dello scherzo. Dalle immagini riprese dalle telecamere di sicurezza, infatti, consegnate ai carabinieri, si vedono due ragazzi che escono da uno degli ascensori e risalgono rapidamente sull’altro. Poi si vede una comitiva di cinque giovani che entra in ascensore, ma subito si ferma: qualcuno inizia a tossire, ad altri lacrimano gli occhi. Cinque persone si erano fatte visitare al pronto soccorso, ma nessuno aveva avuto conseguenze serie. Ora i militari della Compagnia di Macerata sono risaliti ai due. che hanno 15 e 16 anni, e li hanno denunciati. I ragazzi, maceratesi, dovranno rispondere alla magistratura dei reati di procurato allarme, interruzione di pubblico servizio, lesioni personali e getto pericoloso di cose. Sono stati fotosegnalati alla Procura dei minori e le loro impronte sono stare rilevate dalle forze dell’ordine: i carabinieri stanno anche indagando sulla natura della sostanza tossica spruzzata in ascensore, che era diventato una vera e propria camera a gas. Si pensa che gli oggetti possano essere stati acquistati in internet, ma c’è anche una pista che condurrebbe al furto di materiale per autodifesa sottratto in zona. Per ora è stata accertata la provenienza illecita dello spray, ma non del gas spruzzato. La sera del 9 aprile, subito dopo l’allarme, venne attivato la procedura di controllo NBCR (verifiche sulla possibile contaminazione nucleare, batteriologica, chimica o radioattiva) prevista in questi casi.

(Redazione CM)


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