Aumenta la bolletta dell’acqua
7% in più sulla tariffa a Civitanova

L'adeguamento tariffario sarà approvato giovedì e verrà distribuito nei prossimi due anni. Ma la rete della città disperde quasi il 50% delle risorse idriche
- caricamento letture

acqua_rubinettodi Laura Boccanera

Giovedì l’assemblea consortile dell’AATO 3 si riunirà in prima convocazione per discutere dell’aggiornamento delle tariffe. Un incremento che toccherà tutte le città aderenti all’AATO 3. Si parlava in un primo momento di un aumento del 13% circa rispetto a quanto viene imposto attualmente (in realtà l’aumento sarà del 7%). L’assemblea nel pomeriggio approverà anche il bilancio di previsione del 2013, il Pluriennale 2013-2015 e il conto consuntivo del 2012. L’ammontare dell’aumento su Civitanova sarebbe imputabile all’efficienza della rete idrica nel 2011: quindi tanto più la rete disperde acqua e necessita di spese per la manutenzione tanto più si paga. Da quanto è emerso disperdiamo oltre il 50% dell’acqua che viene erogata. “Abbiamo saputo dell’aumento in maniera informale – ha sottolineato il sindaco Tommaso Corvatta – e ci troveremo a dover approvare un aumento giovedì senza possibilità di discutere”. Il Comune di Civitanova detiene il 7,67% delle quote. L’ incremento in realtà sarà del 7% (e non del 13%) e graduale in due anni. Si pagherà dunque nel primo anno il 3,5% in più e il 3,5% in più nel secondo. Un aumento considerato strutturale e necessario per garantire gli investimenti sulla rete idrica. Nella prima delibera l’aumento previsto su Civitanova era stato del 13% come da rimodulazione statale, salvo poi stabilire e portare in assemblea gli aumenti graduali per tutti i comuni aderenti all’autorità d’ambito. Saranno invece discussi nella prossima riunione di maggioranza i modi per sanare i 6 milioni di euro di debiti del Comune che fanno sforare il patto di stabilità. Sarà necessario vendere alcuni beni del Comune e si pensa già, oltre ad alcuni immobili (ad esempio un’abitazione in Corso Garibaldi ricevuta in dono dal Comune come eredità da parte di un privato) alla società Gas Marca. Gli utili della società partecipata potrebbero tuttavia non essere sufficienti a coprire il debiti dell’ Atac, l’altra società di servizi del Comune che ammontano a 8 milioni.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X