Mandria di bovini nell’alto Maceratese
Danni alle coltivazioni e proteste
Circa quaranta capi vagano tra Caldarola, Pievefavera e Cessapalombo. I proprietari terrieri hanno presentato una denuncia alla Procura
Una mandria di bovini incontrollati vaga nell’entroterra tra Caldarola, Pievefavera e fino a Cessapalombo. Si parla di circa 35/40 capi, allo stato brado che vagano incontrollati in montagna e, soprattutto durante la stagione invernale, scendono verso le zone collinari alla ricerca d’acqua e di cibo con visite non proprio gradite e all’interno di orti e giardini privati. I problemi che scaturiscono da questa situazione sono in primo luogo di sicurezza. I bovini, infatti, vagano anche nei pressi della rete viaria e sono stati visti attraversare la strada provinciale che costeggia il lago di Caccamo perciò il Comune di Caldarola è dovuto intervenire istallando la segnaletica stradale per avvisare del pericolo. Inoltre, gli animali si sono inselvatichiti e dunque potrebbero essere pericolosi anche per l’incolumità delle persone. Non si sono ancora verificati, ma potrebbero insorgere pericoli di natura sanitaria. I bovini hanno un marchio che serve per identificarli e per registrarli all’anagrafe bovina. Un metodo utile alla ASL per avere una completa tracciabilità dell’animale anche a livello di vaccinazioni, ma gli animali oramai di fatto sfuggono a questo controllo. I bovini, vagando incustoditi, spesso si mescolano con i capi di bestiame di altri allevatori con il pericolo che possano eventualmente contagiarli. Per il momento, i disagi maggiori sono stati di ordine economico: sono molti i danni causati ai proprietari terrieri locali con danni soprattutto alle colture in atto. Il problema, in quest’ultima stagione, si è acuito diventando sempre più insopportabile, spingendo sia il Comune sia un nutrito gruppo di proprietari terrieri a muoversi con atti ufficiali. Il primo è stato la comunicazione, da parte del Corpo Forestale dello Stato, al sindaco di Caldarola, Mauro Capenti, dei sopralluoghi effettuati, in conseguenza delle numerose segnalazioni degli abitanti. È stata così verificata la presenza di bovini senza alcuna custodia che risulterebbero essere di proprietà di Pier Giorgio Loddo allevatore residente a Matelica. Il sindaco gli ha inviato una lettera affinché provvedesse a risolvere la situazione. Capenti ha scritto anche alla Polizia provinciale e al Corpo Forestale dello Stato di Camerino, per comunicare la presenza degli animali nella zona chiedendo un intervento soprattutto riguardo al problema della presenza del bestiame, nelle vicinanze della strada provinciale 147.
Intanto un collettivo di oltre venti privati cittadini, tutti proprietari o conduttori di fondi agricoli delle contrade di Croce e Pievefavera, ha sporto denuncia alla Procura della Repubblica di Macerata per il pascolo abusivo e i danni materiali alle colture. Questi proprietari individuano, come uno dei possibili responsabili, Pier Giorgio Loddo che ha confermato, in diverse occasioni, di avere dei capi di bovini in questa zona non recuperati. L’allevatore che dispone, nel comune di Caldarola, di una superficie di pascolo di modeste dimensioni (su un totale di circa 300 ettari di territorio montano comunale), invade gli altri appezzamenti senza permessi di alcun genere.
(Redazione Cm)



Come mai nessun cacciatore o coldirettino dice di abbatterli???
Vale solo per gli animali selvatici la regola del danno = abbattimento??
Ipocriti, ignoranti!!