Proposte, spostamenti e mercato
Come cambia il commercio a Civitanova
Le reazioni all'ipotesi di una moneta locale e nuove idee da parte di negozianti e ambulanti
“Dopo 54 anni in Corso Umberto cambiamo location”. Un’altra boutique che lascia il cuore della città e si trasferisce altrove. Paola Antolini di “Donna e Uomo in” dopo la provocazione sulla moneta locale (leggi l’articolo) per rilanciare il commercio riparte dalla sua attività, ma non più dal salotto buono. Il trasferimento è previsto dopo l’estate. “Sono stata tentata anche di andare via da Civitanova, una volta qui veniva gente che amava il bello, il lusso, che aveva per le cose di qualità una venerazione vera e propria. Da qualche anno invece la città è in decadimento, un vuoto e un degrado che fa male al cuore. Mi mette una grande tristezza vedere le vetrine sempre uguali e le commesse che aspettano che qualcuno entri”.
Da qui la proposta di qualche settimana fa di creare un circuito di moneta a credito alternativa o una scontistica fra commercianti, una proposta che però sembra caduta nel vuoto: “Alcuni colleghi, tra cui l’assessore Peroni, mi hanno detto che è una proposta ‘bislacca’, altri proprio hanno evitato di intervenire, qualcuno mi ha fatto i complimenti – continua la Antolini – la mia era solo un’idea tanto che io stessa ho proposto lo scontro fra i colleghi del 20% e del 30% senza pretendere che loro facessero altrettanto. E’ un modo per far girare l’economia. Nonostante ci siano molte associazioni che si occupano di commercio continuiamo ad essere divisi, non ci accorgiamo che lo shopping è cambiato. Oggi chi può permettersi di spendere cifre importanti il week end affitta un piccolo pulmann e va ad acquistare a Roma e Pescara, ho molte clienti che lo fanno”.
Si è spostato dal piazzale della stazione in Corso Dalmazia anche Salvatore Di Bari di Uk negozio di abbigliamento: “Lo spazio era più grande e più centrale – dice – ma per avere clienti che acquistano tutta la città deve essere accogliente. Invece Civitanova vive nel più totale abbandono e insicurezza. Se si chiude al traffico devono esserci degli eventi che attirano le persone altrimenti è il vuoto. Inoltre anche l’illuminazione è scarsa. Sui possibili sviluppi della proposta relativa alla moneta locale invece solo un “no comment”.
“No comment” anche per Paolo Sabatini di Annibali proposte di arredo che fa emergere un altro aspetto del “commercio” cittadino e tira fuori gli ambulanti e la proposta di spostamento di una parte delle bancarelle del mercato lungo Corso Umberto I: “assurda l’ipotesi di spostamento del mercato, come si può pensare di chiudere il corso sabato mattina? Il traffico già così è al collasso. Rischiamo la paralisi”.
Un’idea quella dello spostamento di alcune bancarelle di Corso Dalmazia e vie limitrofe resa necessaria da questioni legate alla sicurezza e al passaggio dei mezzi di primo soccorso che in caso di mercato settimanale non riescono ad arrivare nelle vie del borgo marinaro: “Se da un lato la proposta fatta per un problema di sicurezza è condivisibile – commenta Angelo Luciani, commerciante e ambulante – spaventa l’ipotesi di chiusura del traffico. Sono civitanovese dal 1400 e so che quando vengono apportate modifiche alla viabilità anche per noi l’affluenza cambia. Spostare una bancarella che da anni si trova in quella posizione è un rischio per le vendite e di questi tempi non è facile”.




Il problema vero è che mancano li quattrì…
Il VERO problema di Civitanova lo ravvedo, purtroppo, nelle priorità di questa Amministrazione!
In diversi Comuni i Sindaci ( Montecosaro ) si preoccupano del l’imminente Tares e di tutte le tasse e balzelli a cui sono obbligati i loro cittadini! Da noi ci si impegna sugli spettacoli estivi senza nessun interesse VERO nel cercare di “aiutare” il Commercio che sta soffrendo certamente la crisi di un sistema ormai al collasso!
Come associazione ACC abbiamo portato nel cassetto dell’Assessore al Commercio i nostri punti chiave per rendere più piacevole raggiungere Civitanova per lo shopping.
Abbiamo, purtroppo, appurato che, sia la precedente Amministrazione che la attuale, non ne ha tenuto conto per nulla, come se la voce di chi opera nel settore e conosce le problematiche NON CONTI NULLA!!!
Ricordo a chi è all’opposizione che Covitanova non ha perso solo POPSOPHIA ma sta perdendo ogni attrattiva e con essa le migliori attività di commercio!
Ricordo alla Amministrazione attuale che spostare le bancarelle di un mercato potrebbe apportare solo DANNI MAGGIORI a quel poco di commercio che ancora resiste.
Ho voluto credere al TAVOLO DI LAVORO APERTO A TUTTE LE CATEGORIE PER IL RILANCIO CIVITANOVESE ma di quel tavolo è rimasta solo la speranza, una promessa fatta e non mantenuta durante le ultime Comunali!!!
Concludo chiedendomi cosa si prova ad Amministrare una Civitanova che ogni giorno fa più di un passo indietro come i gamberi?
http://www.corrierenazionale.it/mondocoop/news-cooperazione/88930-monete-locali-per-lo-sviluppo-l-esempio-svizzero-della-wir
Buongiorno,
questo articolo che riporta alcune considerazioni sul commercio di Civitanova, sulle criticità,e su eventuali decisioni da prendere per il rilancio dello stesso, è stato , evidentemente travisato.
Leggendolo traspare tristezza e arrendevolezza, ed anche informazioni non vere.
Ribadisco quanto segue:
Donna &uomoin è un’attività nata nel 1959 e negli anni ha saputo cogliere sempre i cambiamenti e le mode.
ogni 10 anni si è rinnovata con successo ( FUOCO LATINO; E: COMMERCE)
Da tre anni è nella selezione dei migliori negozi d’Italia.
Il negozio cambia per aggiornarsi e rimanere un punto di riferimento per il mondo dell’intimo di qualità con un’immagine moderna e più efficace.
nessuno ha mai detto che lascia il “salotto buono”
nuova immagine, nuova filosofia, nuova comunicazione, divertente e aperta a tutti coloro che amano i prodotti veri.
L’immobilismo sta scippando il futuro di Civitanova, e i responsabili siamo noi tutti e chi ci governa
ma questo non è un motivo per non reagire!!!
Siamo “operatori commerciali” e senza condizionamenti di bandiere o gruppi di appartenenza dobbiamo lavorare tutti insieme per riportare in quota questo paese.
Paola Antolini – Donna&uomoin-
grazie dell’attenzione
Da cittadino civitanovese( e gia..esistono anche i cittadini ma qualcuno se lo dimentica molto spesso) penso che:
1.sia ridicola sempre questa polemica sulla chiusura del traffico.Ogni citta’ di pari grandezza se non piu’ grandi, hanno tutte il centro chiuso al traffico e non e’ che ogni domenica organizzino chissa’ cosa, tutte robe equivalenti ai nostri mercatini in piazza.A Cattolica ( e non a Sefro) il centro e’ chiuso al traffico, felicemente isola pedonale e la gente felice di spostarsi anche in bicicletta( ma noi quaggiu’ siamo pigri e snob..dobbiamo appestare l’aria e farci il giretto in auto ).Non ci sono parcheggi? E’ falso che piu’ falso non si puo’.Civitanova e’ strapiena di parcheggi che spesso alla domenica rimangono assolutamente vuoti perche’ la gente vuole per forza parcheggia a 1 metro da dove va(cosa che non avviene altrove).
2.i negozianti devono abbassare i prezzi, protestare con i proprietari dei locali che hanno affitti assurdi manco fossimo Miami o NY( ma siamo solo civitanova marche).
3.la gente non c’ha piu’ i soldi e basta, non si puo’ pensare sempre che la gente esca e spenda 50-100 euro ogni settimana.
4.Civitanova non attrae? e’ vero…e per cosa dovrebbe attrarre? per qualche clown in piu’ che si dovrebbe mettere per allettare i pomeriggi dei cittadini?
Premetto che non sono di nessun schieramento politico e se e’ stato promesso un tavolo di discussione tra tutte le categorie, male che non sia stato fatto.Se l’amministrazione non risponde…allora i commercianti che facessero loro il primo passo invitando l’amministrazione al tavolo e non aspettando.Ma siccome a civitanova c’e’ perfino chi dice che la pavimentazione di via trento e’ inutile e porta via clienti ai 3-4 commercianti che stanno li’…e sappiamo che non e’ vero perche’ se uno vuol andare in quei negozi, parcheggia e ci va e non sono 30 metri di strada pedonale a far la differenza.
Che si vada a farsi un giro ogni tanto in centri come i nostri da s.benedetto a Pesaro..tutti pedonalizzati, pieni di gente e non ci sono i clown ad attrarre….
Perche’ non si e’ protestato mai per il marciapiede del corso che e’ il piu’ brutto mai visto in tutta europa?Perche’ non si e’ mai protestato per il marciapiede del lungomare sud che dopo neanche due anni si sgretola solo a guardarlo?
Peroni è bislacco…