“Creiamo la nostra moneta”
La proposta choc dei commercianti

CIVITANOVA - L'idea arriva dal negozio di intimo Donna e Uomo. I titolari hanno proposto la misura, già attuata nel Veneto, come rimedio alla crisi
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imagesdi Laura Boccanera

Battere una moneta indipendente rispetto alla valuta nazionale o addirittura tornare al baratto. Boutade provocazione o proposta reale? Non si sa, l’idea arriva però dai commercianti  del negozio di intimo Donna e Uomo in afferente all’Associazione Commercianti Civitanovesi che oggi  hanno inoltrato ai colleghi di Corso Umberto I una missiva che invita a reagire alla crisi con l’inventiva e con la ricerca di nuove soluzioni e strade da percorrere. “Caro collega – si legge nell’incipit – tutti siamo col cuore sospeso. Il governo, la sorte dell’ economia italiana, la bella gente serena di un tempo, ormai tutto annaspa e  ci toglie l’entusiasmo e spegne il lume nel cuore”. Subito dopo si passa alla proposta e alla reazione: “Siamo circa 1000 operatori economici, non potremmo creare una nostra moneta interna per abbattere questo standby? In un comune del Veneto lo hanno già fatto. Potremmo scatenare un movimento che riattiverebbe il commercio. E del baratto che ne pensate? Una scontistica da scambiarci vicendevolmente? Insomma, inventiamoci qualcosa. Qualsiasi iniziativa è ben accetta pur di non far morire del tutto la nostra amata Civitanova Marche, che un tempo veniva chiamata “ la Parigi delle Marche”. Aspettiamo con entusiasmo proposte, commenti e suggerimenti per poterci risollevare tutti insieme”. L’iniziativa per ora circola solo tra gli aderenti all’Acc ma i promotori sottolineano che verrà allargata anche agli altri. Al momento non sono ancora chiare le modalità con le quali si concretizzerebbe il progetto che  sembra ancora solo alla fase embrionale. E chissà quale sarà il nome di battesimo del nuovo conio.



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