Pazienti dializzati, Monachesi: “Un episodio isolato per problemi tecnici”
MACERATA - Il presidente della Croce Verde onlus spiega che un inconveniente ha prodotto un ritardo di 40 minuti
In merito alle segnalazioni di disservizi da parte di pazienti e personale sanitario al reparto di Nefrologia dell’Ospedale di Macerata (leggi l’articolo), arrivano alcune precisazioni da Stefano Monachesi, presidente della Croce Verde Onlus: “Non è successo niente di stravolgente, c’è stato solamente un ritardo di 40 minuti per un problema di natura tecnico-operativo che si è accavallato a un altro. I pazienti erano cinque ed erano assistiti nel migliore dei modi dal personale sanitario del reparto di Dialisi, tra i più virtuosi dell’ospedale di Macerata. E’ stato un inconveniente che ci auguriamo non succeda più ma non è assolutamente vero che questi episodi sono reiterati. Noi della Croce Verde non abbiamo mai avuto problemi con la centrale operativa del 118 con cui collaboriamo da anni nelle difficoltà oggettive che quotidianamente si presentano”.

…non è successo niente di stravolgente…. grazie Signor Presidente Monachesi per la sua precisazione….mi auguro che non ci siano ancora problemi tecnici-operativi di orario e straordinari con i suoi volontari!!!!!
Come ho precisato nel commento all’articolo incriminato, sono uno dei dipendenti del reparto dialisi di Macerata e vorrei ringraziare il Presidente Monachesi per la comprensione e la precisazione fatta; lavoriamo tutto il giorno braccio a braccio con i volontari della croce verde e anche se possono esserci delle divergenze, o ritardi di pochi minuti come in questo caso, non è giusto, anzi è inconcepibile, gettare fango su di un servizio così importante per la comunità. Una voce non rappresenta la totalità del reparto, e personalmente non mi trovo d’accordo con chi ha voluto accendere questa inutile polemica; i disservizi sono ben altri purtroppo.
Moscatelli Gianluca
Giusto: i disservizi sono ben altri….
Approfitto della querelle per ringraziare tutti gli operatori delle ambulanze che mi hanno pazientemente “sbarellato” da una parte all’altra dell’ospedale attraverso parcheggi impossibili e ascensori infiniti. Un ringraziamento particolare a quei ragazzi che mi hanno consentito di salire le ripide scale, con un’apposita sedia papale. Ricordo infine che se il Signore da una Croce, da anche la forza per sostenerla.