Pazienti dializzati dimenticati in reparto
MACERATA - I malati e il personale sanitario denunciano il disservizio della Croce Verde
«Ci hanno dimenticato in reparto»: è questa la denuncia di una decina di pazienti che si recano tre volte a settimana nel reparto di Nefrologia dell’ospedale di Macerata per la dialisi e che questa sera si sono ritrovati ad aspettare a lungo l’ambulanza della Croce Verde che avrebbe dovuto riaccompagnarli a casa.
Normalmente gli operatori della Croce Verde li accompagnano intorno alle 14 del pomeriggio per poi riprenderli e riportarli a casa intorno alle 18. Nelle ultime settimane però qualcosa non funziona e oltre ai pazienti, anche gli infermieri del reparto segnalano dei problemi. «Il servizio di trasporto arriva spesso in ritardo ma questa sera siamo arrivati al culmine. Nonostante le disposizioni siano ben precise, hanno dimenticato di venire a prendere i pazienti. Abbiamo chiamato gli uffici della Croce Verde ma nessuno sa dirci niente e non sappiamo neanche a chi rivolgerci. Sono persone malate e meritano un trattamento diverso. Bisogna prendere urgenti provvedimenti».
(a.p.)
MMMmmmmmmm….
Disservizi…
Bisognerebbe ricordare a certa gente che le persone non sono pacchi. Mi auguro solamente che un loro caro non viva queste situazioni.
…ma che succede al bel servizio che la Croce Verde ha sempre fornito??????
Croce Verde ? Verde… speranza di essere riportati a casa…!!!La guerra “interna” ha dato i suoi frutti… acerbi o marci ?
Forse dalla fretta di andare a correre con le ambulanze, si sono dimenticati i pazienti, e va bheeeeeeeee succedere mica sono morti.
Bè certo, se fino a prima il servizio è stato sempre ineccepibile
di certo qualcosa che non va ci sarà sicuramente…
Ma il Presidente che dice al riguardo ???????
Sono uno degli infermieri del reparto di dialisi e mi sento in dovere di dissentire dalla protesta in atto. Tengo a precisare che a volte qualche ritardo si sia verificato, ma siamo nell’ordine di alcune manciate di minuti. Il personale volontario fà i salti mortali per portare a termine nel migliore dei modi il proprio compito, e spesso siamo anche noi operatori che, causa il prolungarsi delle sedute dialitiche, teniamo impegnati equipaggi per lunghi periodi. Inoltre i pazienti che aspettano l’arrivo delle ambulanze in ritardo, non sono lasciati a se stessi, ma anzi, sono in attesa all’interno della struttura ove vi sono letti per non deambulanti, poltrone e sedie per gli autosufficienti ed il personale della dialisi che vigila su di loro. Disservizio? non credo che vi sia poi una così grave carenza……forse la vera carenza e le proteste dovrebbero venire da chi tutto il giorno dà un servizio gratuito e volontario, facendo orari assurdi e carichi di lavoro pesantissimi mentre i giovani assunti vengono licenziati perchè non vedono riconosciuti i loro diritti……ma questa è un’altra storia…….
Moscatelli Gianluca