Consiglio Marche: “Difesa della costa impegno strategico”
L'assemblea ha approvato una risoluzione che impegna il Presidente e la Giunta a "continuare ed intensificare l'azione positiva intrapresa contro l'erosione"
Dopo un ampio ed articolato dibattito il Consiglio regionale ha approvato (unico contrario il consigliere Binci) una risoluzione che impegna il Presidente e la Giunta a “continuare ed intensificare l’azione positiva intrapresa, ribadendo la priorità strategica della difesa della costa.” Ed ancora a “individuare nuove risorse finanziarie, anche tramite altri canali di finanziamento, per sostenere le azioni di difesa della costa, al fine di salvaguardia del comparto turistico” ad a”procedere, quanto pr
ima, alla revisione del vigente Piano di Gestione Integrata delle Aree Costiere”.
Parere favorevole per due emendamenti a firma Acquaroli e Cardogna. Il primo specifica alcune zone su cui intervenire, la seconda introduce il riferimento al protocollo sulla gestione integrata delle zone costiere del Mediterraneo.
Nel precedente dibattito sull’erosione marina sono intervenuti i consiglieri Roberto Zaffini, Massimo Binci, Mirco Carloni con la richiesta della messa in essere di un Piano della costa più elastico. Per Mirco Ricci occorre parlare del disssesto idogeologico nel suo complesso, mentre Adriano Cardogna ha illustrato le possibili strategie d’intervento. Anche Enzo Giancarli mette l’accento sulla “più globale difesa del territorio”. A tutto campo l’intervento dell’assessore Marconi, che ha evidenziato la mancanza di risorse e la conseguente necessità di scelte oculate.
Il 9 Marzo 2013 tramite il giornalista Stefano Palanca abbiamo inviato un comunicato stampa per la testata on-line di Cronache Maceratesi, relativo alla necessità di tutelare il litorale Maceratese ed in particolare quello portopotentino e portorecanatese dall’erosione costiera, che purtroppo non è stato pubblicato. Si parlava della richiesta di salvaguardare le caratteristiche delle bio-diverità marine e nello specifico si parlava della rara specie di eringio marino (Eryngium maritimum), presente tra la costa sud di Porto Potenza Picena e quella nord di Civitanova Marche, una pianta della famiglia delle Apiaceae (o Umbelliferae) diffusa sulle coste sabbiose del Mediterraneo e dell’ Atlantico Orientale. Ai tempi di Elisabetta I di Inghilterra le radici candite di questa pianta venivano vendute come dolci chiamati eringoes, si riteneva avessero proprietà afrodisiache, e proprio in questo senso vengono citati nella commedia LE ALLEGRE COMARI di Shakespeare. È una specie pioniera delle dune, che grazie al suo esteso apparato radicale riesce a bloccare il movimento della sabbia, stabilizzandola, facilitando così lo sviluppo della vegetazione colonizzatrice. Si sta estinguendo a causa dell’avanzamento del mare a ridosso delle spiagge per causa dei dissesti idrogeologici dovuti all’erosione e all’invasione delle acque marine durante le sempre più frequenti mareggiate. Oggi con piacere possiamo comunque scorgere un’articolo, probabilmente inviato dalle parti politiche che da tempo tiriamo in causa, che finalmente in una nota parla della lieve apertura, da parte degli organi istituzionali regionali, ad ammenttere la necessità di qualche intervento.
Nel proposito di sensibilizzare le istituzioni ad intervenire abbiamo promosso la seguente petizione on-line:
http://firmiamo.it/erosione-costiera-del-litorale-di-porto-potenza-picena–mc