Il carpooling parte da Civitanova
Il Comune è il primo in regione ad aderire al progetto che prevede la condivisione tra persone di un veicolo e di un tragitto
Si risparmia sul costo del viaggio, si rispetta l’ambiente e magari si fanno anche nuove amicizie. Civitanova Marche è il primo comune della Regione ad aver sposato dal punto di vista istituzionale il progetto di carpooling di Viaggiainsieme.it. La sinergia tra l’amministrazione comunale e uno dei portali leader in Italia dedicati alla mobilità consapevole permetterà di promuovere la pratica del carpooling sul territorio, garantendo vantaggi economici ai viaggiatori e la riduzione delle emissioni di CO2 nell’atmosfera. Grazie alla partnership, attraverso www.viaggiainsieme.it e il portale istituzionale www.comune.civitanova.mc.it gli utenti potranno offrire o ottenere passaggi in auto verso destinazioni comuni traendo numerosi benefici. Il carpooling, ossia la condivisione tra persone di un veicolo e di un tragitto, permette a chi lo sceglie di abbattere i costi di viaggio e di inquinare meno. Inoltre, il progetto prevede anche la divulgazione, la sensibilizzazione e la formazione sul territorio sia nelle aziende che nelle scuole, oltre alla certificazione – da parte dello Studio Botta & Associati – dell’anidride carbonica non emessa, che potrà essere remunerata all’amministrazione. “La pratica del carpooling è sempre più diffusa, soprattutto grazie ad Internet” sostiene Daniele Vallesi, responsabile di ViaggiaInsieme. “Il web fa incontrare le persone e le mette in comunicazione. La sensibilità verso l’Ambiente e la necessità di risparmiare dove si può, poi, hanno fatto il resto, e il carpooling oggi è una realtà. Assieme ai risvolti ecologici ed economici, però, è importante sottolineare che questa pratica favorisce la socialità, lo scambio di esperienze e anche la nascita di nuove conoscenze. È anche per questo che molti, in vista delle vacanze di Pasqua, si stanno già organizzando su Internet per trovare compagni di carpooling”.
Magari! Tutte le mattine in superstrada sempre le stesse auto con una sola persona a bordo. A quando un serio progetto di mobilità per tutti i pendolari della Provincia?
io ho messo l’annuncio ma non ho ricevuto nessuna condivisione. magari ognuno ha i suoi orari ed è difficile conciliarli tutti. ma finchè non saremo in mutande non rinuncermo mai alla nostra auto ed indipendenza.
così ho deciso di muovermi in treno.
il risparmio è notevole. ma i ritardi e disservizi recenti stanno logorando tutti i pendolari!
Il car pooling è una realtà sempre più affermata in europa e negli stati uniti insieme con altre forme di mobilità sostenibile come il car sharing . Per quanto riguarda la prima formula (che è anche la più efficiente perchè non richiede investimenti di alcun tipo, a parte le piattaforme web) la variabile critica per il successo è la presenza di una soglia minima di aderenti che rende facile trovare qualcuno da portare o da essere portati (lo stesso concetto delle reti digitali ed il social network che si sono affermate quando un numero minimo di partecipantio le ha rese attraenti) . Sarebbe opportuno a) che non ci fossero dispersioni di potenziali interessati su più piattaforme web che non si vedono tra loro b) che , specie per i pendolari magari dipendenti di grandi organizzazioni (uffici pubblici, banche, grandi aziende) ci fosse un impegno diretto e concreto di promozione ed agevolazione da parte dei datori di lavoro. La regia pubblica quindi come richiesto da Sparapani è molto importante anche se i privati ed i singoli possono fare molto. Di certo è che oggi non è tanto l’attenzione all’ambiente che può determinare il salto e l’affermazione di queste modalità di mobilità ma sopratutto i costi connessi all’uso e sopratutto al possesso di una automobile. I giovani se ne sono già accorti e specie all’estero e nelle grandi città i loro comportamenti stanno decisamente cambiando a riguardo.