Incidente in via Cioci, 38enne finisce in ospedale
MACERATA - Luca Maccione, residente ad Appignano, è stato sottoposto ad accertamenti ma le sue condizioni non sarebbero gravi
di Filippo Ciccarelli
Non ha avuto fortunatamente gravi conseguenze l’incidente avvenuto intorno alle 15.45 in via Cioci a Macerata, all’altezza dell’ingresso per il campo da baseball. Due autovetture, per cause al vaglio dei carabinieri che sono arrivati poco dopo sul posto, si sono scontrate: ad avere la peggio Luca Maccione, 38 anni, nato a Treia e residente Appignano, alla guida di una Peugeot 206 grigia. Lo sportello è rientrato dopo l’impatto con la parte frontale di una Fiat Grande Punto bianca, alla guida della quale c’era un ragazzo, e si è incastrato nell’abitacolo. Il 38enne è stato portato al Pronto Soccorso di Macerata per accertamenti, ma le sue condizioni non sarebbero gravi. Il traffico ha subito qualche rallentamento, ma la posizione delle auto incidentate, rimaste al di fuori della sede stradale, ha favorito lo scorrimento dei mezzi in transito. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco di Macerata, il personale della Croce Rossa.
(Foto Cronache Maceratesi, vietata la riproduzione)






Non conosco la dinamica dell’incidente ma conosco la pericolosità della via. Le auto vanno a velocità sostenuta in tutte le ore del giorno. La sera poi sembra di essere in un autodromo. La zona è residenziale e molte persone la scelgono per fare passeggiate anche con i bambini alla mano. E’ necessario prendere dei provvedimenti prima che succeda il peggio. L’ideale sarebbe un autovelox anche per rimpinguare le magre casse comunali.
Sono perfettamente d’accordo con Patrizia Sagretti: via Cioci è davvero una strada pericolosa, nonostante sia quella più frequentata per passeggiare anche con i bambini e fare jogging (la vicinanza con i Giardini Diaz la rende particolarmente frequentata per questi scopi). Non dimentichiamo poi che la via collega i principali istituti scolastici superiori della città (Geometri, ITAS, Ragioneria, Scuola d’Arte e, poco lontano, Liceo Classico). Di mattina il grande traffico di macchine e corriere magari non permette grandi velocità (ma chi corre c’è sempre… ad esempio i neopatentati che escono da scuola), ma negli altri orari le auto sfrecciano velocissime. Più volte, da residente, ho segnalato la situazione alle autorità ma il risultato è che ogni tanto piazzano una pattuglia, visibilissima (non può essere altrimenti, ci hanno detto), a fare controlli: ovviamente gli automobilisti la vedono da 1 km di distanza e rallentano. Pertanto anche la solzione dell’autovelox risulta inutile. Si è costretti a camminare con i figli e il passeggino nel lato dove sono parcheggiate le auto per cercare un minimo di protezione. A volte i sorpassi sono così azzardati che le auto sfiorano il piccolo marciapiede. Ci è stato detto che non è possibile mettere rallentatori, né semafori, né altro, anche se in altre zone di Macerata ci sono (vedi Corneto). Tralasciamo poi la cura del manto stradale e degli stessi marciapiedi o della staccionata: incuria, sporcizia, escrementi di cane…
…non è mica via Cioci…per taluni trattasi del circuito di Misano…
Questa via è piena di scuole, e quindi di ragazzi, di mamme con bambini e gente che fa jokking. Le auto corrono in modo vergognoso giorno e notte ma mai una multa, un autovelox. Mettere dei dossi?
A quanto dicono le autorità, i dossi non si possono mettere. L’autovelox ogni tanto lo piazzano, ma è visibile da almeno 1 km, quindi gli automobilisti lo notano subito e, solo quando ci sono i controlli, vanno pianissimo, per questo le multe non le fanno.
Non capisco perché al nord i dossi sono ovunque nei centri abitati e qua no. Ad ogni modo, dossi o no, una soluzione va trovata perché in questa via si rischia di finire sotto una macchina ogni ora.
Basta guardare dove sono finite le auto per capire la velocità a cui è avvenuto l’incidente. I dossi si possono mettere, ma non servirebbero neppure. Per rallentare la velocità delle auto basterebbe ridurre l’ampiezza della carreggiata, in una strada così larga, introducendo posti auto, panchine, alberi. Diventerebbe naturale ridurre la velocità e si potrebbe recuperare spazio proprio per le attività di cui si diceva prima, passeggiate, jogging, vita. Tra l’altro si potrebbe pensare, in queste condizioni, a creare due sensi unici opposti in Via Roma e Via Cioci. Il tutto a costi ridottissimi.
il ragazzo si chiama Luca Maccioni, e non “Maccione”. Mi auguro che non sia niente di grave