Corvatta e Pd attaccano Mobili: “La vera antipolitica sei tu”

CIVITANOVA - Il primo cittadino collega la vittoria dei Cinque Stelle alla cattiva amministrazione del centro destra. Mirella Franco: "La lettura dei dati elettorali è un delirio di egocentrismo"

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conferenza stampadi Laura Boccanera
“Mi dolgo delle parole rancorose dell’ex sindaco Mobili (leggi l’articolo), che rivelano solo il problema, a questo punto umano, di chi, dopo molti mesi, non ha ancora digerito la sconfitta”. Parole del primo cittadino Tommaso Corvatta che commenta le dichiarazioni post voto di Mobili che accosta il boom del movimento 5 stelle alla “cattiva amministrazione” di Corvatta. “Mobili aveva una visione non chiara della città quando amministrava, figuriamoci adesso che non amministra più – dichiara il sindaco che risponde punto su punto alle critiche espresse da Mobili – ci stiamo riprendendo da una situazione amministrativa disastrosa, abbiamo ricominciato a fare ordine ridistribuendo gli incarichi dei dirigenti comunali. Stiamo preparando una stagione culturale di tutto rispetto, valorizzando la Pinacoteca con nuove acquisizioni. A breve intavoleremo una trattativa con la famiglia Ciarrocchi per il rientro delle opere del Maestro. Abbiamo brillantemente difeso l’ospedale e il posto di primario di Pronto Soccorso. Da ottobre 2012 abbiamo difeso la presenza del Giudice di Pace a Civitanova Alta, e, sempre per quanto riguarda la città Alta, siamo riusciti a entrare in un progetto pilota per il monitoraggio e il risanamento delle grotte. Ci stiamo riattivando, dopo un pesantissimo immobilismo, sulla Ceccotti e  abbiamo avuto il coraggio di investire anche in un momento di crisi nera come la attuale in un professionista del calibro dell’architetto Polci. La svolta è arrivata in questi mesi invernali, e i civitanovesi possono guardare con più fiducia al futuro”.
Mirella Franco, capogruppo del Pd

Mirella Franco, capogruppo del Pd

Risponde a Mobili anche il capogruppo del Pd Mirella Franco definendo “ridicola” la lettura del dato elettorale fatta dal consigliere di centrodestra: “In un delirio di egocentrismo 

l’ex sindaco afferma che alle Comunali, con lui candidato, il M5S s’era fermato al 10,79% e che è 

responsabilità di Corvatta l

a crescita grillina alle politiche. A seguire tale logica gli si potrebbe

obiettare che in pochi mesi il suo centro destra è crollato dal 42.58% delle Comunali al 24.36% di

oggi con il Pdl ridotto al 20.63%, terzo partito in città. E volendo stare a questo ragionamento che

in città il declino del centro destra e’ in atto da anni e porta la firma di Mobili visto che dopo cinque

anni di suo governo (raffronto Comunali 2007-2012) dal 60.93% e’ sceso al 42.58%.

Perche’ in dieci anni di gestione dell’urbanistica non ha realizzato una sola casa popolare, ma ne

ha annunciate mille, ha promesso una nuova fiera e prodotto solo un’inchiesta della magistratura,

ha millantato un palasport e ha inaugurato una palestra a Civitanova Alta dentro cui filtra acqua

piovana, ha avallato piani Ceccotti bocciati da Tar e Consiglio di Stato e costati decine di migliaia

di euro di parcelle legali, durante il Suo mandato parenti stretti di esponenti della maggioranza di

centro destra hanno trovato una sistemazione.

Caro Mobili, l’antipolitica, al contrario di quanto affermi, non e’ il Movimento 5

Stelle, ma sei tu. I civitanovesi lo hanno capito. Ti hanno bocciato come sindaco e ora respingono la

tua opposizione astiosa. Falla tu una cosa di buon senso; dimettiti”.

In merito ad un altro problema amministrativo come quello dell’archivio comunale Corvatta illustra la soluzione trovata: “Avevamo un archivio con centinaia di faldoni di delibere e determine mai archiviate dal 2009 e grazie all’assunzione di un lavoratore socialmente utile e che quindi non grava sul bilancio comunale abbiamo risolto il problema”. Da lunedì infatti è operativo un collaboratore che archivierà in maniera telematica le pratiche burocratiche. “Potete vedere voi stessi che caos è in questo ufficio – spiega Corvatta – con il rischio tangibile di ritardi nella pubblicazione dell’atto o peggio ancora che molti documenti andassero persi. Abbiamo trovato una soluzione. Non siamo la giunta dei proclami, analizziamo le criticità e una volta risolte le comunichiamo”.

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