Macerata ricorda Wladimiro Tulli nel decennale della morte

Un “Itinerario d’arte e di sorprese”, sabato prossimo (2 marzo), alle ore 17.30, nella sala Castiglioni della biblioteca comunale Mozzi Borgetti
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vladimiro_tulliUno dei massimi artisti del Novecento e illustre cittadino maceratese sarà ricordato sabato prossimo (2 marzo), alle ore 17.30,  nella sala Castiglioni della biblioteca comunale Mozzi Borgetti.  Wladimiro Tulli scomparso dopo una lunga malattia il 28 febbraio di 10 anni fa. “Siamo orgogliosi –  afferma il sindaco Romano Carancini – di rendere omaggio ad un artista, quale è stato Wladimiro Tulli. Un uomo di un’originalità fuori dal comune, che ha  dato lustro, con le sue numerose opere, a Macerata, proiettandola in un dimensione internazionale, a dimostrazione di un ingegno raro e prezioso che ha contribuito in maniera fattiva ad accrescere il patrimonio culturale della nostra città e non solo”.

Wladimiro Tulli

Wladimiro Tulli

Il programma dell’incontro prevede la presentazione di uno speciale “itinerario” curato da Rosaria Cicarilli e Maria Vittoria Carloni dei Musei civici – intitolato Wladimito Tulli a Macerata – Itinerario d’arte e di sorprese – attraverso una brochure realizzata in collaborazione con l’artista Mauro Mazziero dedicata a “Tulli in città” e cioè alle opere di grande formato e alle sculture visibili in sedi pubbliche, ai dipinti e alle ceramiche presenti nei due musei, collezione comunale e palazzo Ricci, ma anche nelle sedi di numerosi enti cittadini: un patrimonio in qualche modo costantemente sotto gli occhi dei  maceratesi  – basti pensare al grande pannello recentemente ricollocato nella sede dell’ospedale civile, nei locali dell’ingresso.  Le opere censite sono di fatto così numerose da risultare rappresentative dell’intera vicenda artistica di Tulli, tema che verrà trattato dalla professoressa Paola Ballesi. In chiusura sono previsti gli interventi di Filippo Davoli, poeta e amico dell’artista e di Maria Stefania Gelsomini, giornalista e collaboratrice del maestro che ne ha raccolto preziose testimonianze.

Wladimiro Tulli e Filippo Davoli

Wladimiro Tulli e Filippo Davoli

Wladimiro Tulli nacque a Macerata il 4 settembre 1922. Iniziò la sua attività giovanissimo, nel 1938, aderendo al Gruppo Futurista Umberto Boccioni di Macerata, in cui emergeva la figura di Bruno Tano, che lo incoraggiò indirizzandolo verso una aero pittura meno conformista lontana da ogni riferimento naturalistico, più aperta alla fantasia, all’invenzione di nuove forme.  Nel 1939 conobbe Marinetti e nel 1940 Prampolini, con il quale stabilì un lungo e fecondo rapporto di amicizia e ricerca.  Nel 1942 conobbe Balla, Depero, e nella stessa estate Pannaggi, durante uno dei suoi ritorni in Italia. Incontrò anche Licini, con il quale nel dopoguerra strinse proficui rapporti di amicizia. Successivamente incontrò Munari, Reggiani, Radice, Rho e Veronesi. Dopo la guerra l’artista affrontò in termini del tutto personali una singolare investigazione nel campo dell’astrazione, in cui la libertà espressiva e la felicità dell’invenzione cromatica saranno accompagnate ad un forte e stimolante interesse materico, precisando le sue esperienze non figurative. In questo periodo Tulli stabilì contatti e rapporti con gli esponenti più importanti dei principali movimenti astratti, concreti, spaziali e informali italiani ed europei. Negli anni ’60 entra nel Gruppo Éclat di Parigi ed espose varie volte nella Galleria Antipoête. Nel 1962 fondò il Gruppo Levante di Macerata. Nel frattempo compì numerosi viaggi di studio e lavoro in Europa e negli USA. In questi stessi anni si impegnò nella decorazione, nella plastica murale e nei graffiti eseguiti in molte località del centro Italia. Nell’ultimo periodo Tulli si dimostrò ancora interessato a nuove ricerche ed esperienze scultoree che culmineranno nel Monumento alla Resistenza di Civitanova Marche. Morì a Macerata il 28 febbraio 2003.



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