Silenzi: “Non abbiamo diffamato Popsophia”
CIVITANOVA - Critiche all'Ammnistrazione dall'ex sindaco Massimo Mobili e da Paola Giorgi e David Favia
di Laura Boccanera
Dall’assessore Giulio Silenzi riceviamo un’integrazione e precisazione rispetto a quanto affermato ieri in conferenza stampa e riportato dalla nostra testata. In particolare Silenzi contesta un virgolettato attribuitogli e che è il seguente: “Il marchio Popsophia è stato finanziato dai soldi dei civitanovesi tramite bilancio comunale” (leggi l’articolo).
Per chiarezza intendiamo sottolineare che per sintesi abbiamo riassunto in quella frase una serie di concetti più articolati che Silenzi aveva espresso. Il senso dell’asserzione non voleva essere che la registrazione del marchio era stata effettuata con soldi pubblici, bensì che la promozione e diffusione del nome Popsophia era avvenuta attraverso il contributo stanziato dall’amministrazione.
Su questo passaggio si inserisce la puntualizzazione di Silenzi: “L ‘associazione Popsophia prende spunto da quella frase per minacciare un’ inesistente diffamazione. Sinceramente, non è importante sapere con quali soldi sia stata effettuata la registrazione, e a dire il vero nulla importa rispetto a quanto affermato. Ciò che abbiamo sostenuto è che il marchio è stato registrato da un privato, un mese dopo che l’amministrazione comunale di Civitanova aveva deliberato l’evento e stanziato risorse per centinaia di migliaia di euro. Credo ci sia stata una mancanza di correttezza e non solo, nei confronti della città. Per questo motivo ci siamo rivolti ad un avvocato per valutare di ricorrere alle vie legali e con il quale abbiamo stabilito che soltanto se soltanto se vinceremo la causa gli verrà pagata la parcella altrimenti nessuna spesa andrà a carico del Comune. Questo perché riteniamo sia nostro dovere tutelare, dopo due anni di importanti finanziamenti, gli interessi della città e dei civitanovesi”.
E nel frattempo si registrano una serie di interventi da parte delle forze di opposizione sulla querelle che vede protagonisti amministrazione e associazione Popsophia. “L’uso delle vie legali sono solo una scusa usata per salvare la faccia – dice il consigliere Massimo Mobili – una scusa per rivendicare il marchio, ma il nome Popsophia è frutto dell’ingegno di Hermas Ercoli – dice l’ex sindaco che proprio a Ercoli affidò l’incarico di realizzazione del festival – ci eravamo affidati a lui per avere un nuovo festival dopo Tuttoingioco. Questa amministrazione sta cancellando tutto quello che è stato fatto dal precedente governo della città”.
E tornano a parlare di Civitanova dopo mesi di assenza anche gli ex Idv Paola Giorgi e David Favia: “basta bugie – dice il duo del Centro Ddemocratico – Ercoli se n’è andato per l’invadenza di Silenzi. Popsophia è l’iniziativa culturale più moderna oggi in circolazione nella nostra Regione, con un direttore artistico, Ercoli, uomo libero e pensante: troppo per un amministrazione come quella civitanovese avvilita da una politica di bassissimo livello che ad oggi ha solo tolto alla città. L’ invadenza e i tentativi di Silenzi di condizionare la manifestazione hanno irritato Ercoli che se n’è andato, guarda caso, presso un’amministrazione di centrosinistra illuminata”.

l’arrampicata sugli specchi!!
“..un avvocato..” chi è? si accettano scommesse
Se il modo di tutelare gli interessi dei civitanovesi è quello che avete dimostrato in un anno, per favore, prendetevi i prossimi anni di ferie, stipendio pagato ovviamente!
Più che il politico Silenzi doveva fare il vescovo!
SILENZI, IMPARI DAL SUO COGNOME A… STARSENE ZITTO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Il puntuale intervento di Favia spazza via tutti i dubbi che avevo: Il comune di Civitanova fa bene ad assumere le iniziative che ha preannunciato.
A me sembra folle la pretesa del Comune di Civitanova Marche. Ricorda, sin troppo da vicino, l’intenzione di appropriarsi di un’idea altrui, come avvenuto a Macerata a proposito del Mercatino natalizio dei francesi. No no, Hermas Ercoli ha fatto strabene a registrare il marchio del format a suo nome: si trattava di un suo progetto, di una sua idea, direi quasi di un suo vestito. Perché mai avrebbe dovuto co-intestarselo il Comune di Civitanova Marche?
Civitanova ha offerto la location, pagando quello che ha già ottenuto in cambio dell’investimento: ossia, il successo delle due edizioni finanziate. Successo in termini di pubblico, di critica, di immagine. Beh? Questo equivale di per sé all’appropriazione del format? A me non pare proprio!
La lettura che questa amministrazione dà dei fatti è sempre e solo al rovescio della verità. Pensate veramente che siamo così smemorati o dementi per non ricordare che lo scorso anno proprio di questi tempi si attaccava Popsophia dicendo che era un festival inutile e costoso, poi, capita la malaparata vi avete rimangiato tutto e ci avete messo una pezza. ma solo di una pezza si trattava perchè Tutti abbiamo capito che tra la giunta e la direzione artistica c’erano distanze enormi. Sfruttato l’ennesimo successo costruito dagli altri, si è pensato di essere talmente bravi di fare da soli. Soliti deliri e solite smanie di protagonismo. Riassumendo: Corvatta non ha mai voluto Popsophia e non gli è parso vero di liberarsene, a Silenzi invece, come al solito, i vestiti vanno subito stretti quando si tratta di condividere la scena. Bravi, vedremo quello che sapranno fare con le solite piccole e oramai scadute menti. Chi ci ha veramente perso in tutto questo? La nostra città, gli esercenti commerciali che lavoravano un pò di più e tutti noi, che in questi tempi di crisi, rinunciando alle vacanze, avevamo un buon interesse per uscire la sera. Grazie signori
Io penso che Silenzi, prima di straparlare di iniziative legali che in questo caso non stanno nè in cielo nè in terra e che potrebbero divenire un pesante e costoso boomerang a carico delle casse comunali per le richieste risarcitorie che indubbiamente ne conseguirebbero, farebbe bene a leggersi la delibera dell’Amministrazione Comunale del 18.10.2010, con la quale, senza utilizzare alcun nominativo specifico, si decideva di dare corso ad una iniziativa culturale di ampio respiro, incaricando di ciò non Ercoli direttamente, ma l’Azienda dei Teatri.
L’iniziativa è stata organizzata per ben due edizioni, ha riscosso un grande successo di pubblico e di interesse mediatico anche a livello nazionale, ed è stata, indubbiamente, frutto delle idee e dell’inventiva di Hermas Ercoli e dei suoi collaboratori. Così come ad Hermas Ercoli, ed esclusivamente a lui, si deve l’individuazione del nominativo “Popsophia” dato alla manifestazione.
Niente e nessuno poteva quindi impedire ad Ercoli di registrare a proprio nome non certo l’iniziativa in sè, che il Comune potrà seguitare ad organizzare autonomamente come e quando vorrà, se e in quanto ne avrà le capacità, ma il nominativo “Popsophia” (impropriamente definito “marchio”).
Parlare di scorrettezza mi sembra pertanto assolutamente improprio, e non solo in termini giuridici, ma anche dal punto di vista sostanziale, visto che l’impegno economico del Comune non è affatto andato a vuoto, ma ha avuto una robusta ed indiscussa contropartita consistente in una visibilità mediatica senza precedenti e nel grande afflusso di turisti e visitatori, che per qualche settimana nei mesi estivi del 2011 e del 2012 hanno portato un notevole beneficio all’industria del turismo civitanovese.
Certo, dispiace che Ercoli e Popsophia vadano via da Civitanova Marche. Ma l’abbandono della “location” civitanovese non è certo dipeso da motivazioni di carattere politico o para-politico, come qualcuno ha fatto intendere, visto che la nuova collocazione sarà Pesaro, feudo storico del centrosinistra marchigiano (e in seconda battuta c’era pronta la città di Fermo, anch’essa amministrata dal centrosinistra).
Forse bisognebbe interrogarsi su una ostilità nemmeno troppo celata della nuova Amministrazione verso Popsophia (assurdamente considerata non come un’iniziativa culturale del tutto autonoma, ma come una creatura della Giunta Mobili) e su alcune indebite e non gradite ingerenze nella gestione artistica dell’evento.
…anche questa volta aprendo bocca hai perso un altra grossa occassione … stai diventando peggio di Berlusconi.
Se non cade la giunta prima, dobbiamo tenercelo altri 4 anni………purtroppo…………
Super fenomeni, approfittate del parere legale dell’ Avvocato Bommarito,,,sparate meno cavolate e ritiratevi,,,, se poi volete superarVi chiedeteci scusa
Quindi secondo il Sindaco Corvatta questo sarebbe il Presidente tecnico e non politico?
http://www.youtube.com/watch?v=LmU67yjQZEQ
A Civitanova un’amministrazione coi fiocchi. Mandarli a casa sarebbe poco.
Il “Re” è nudo e non becca più nessuno.