Movimenti sospetti a Sarrocciano
I cittadini chiedono chiarezza
CORRIDONIA - Il comitato "salute e controllo del territorio" ha segnalato alle autorità che la centrale a biogas, per cui non è terminata la fase dei lavori, avrebbe comunque iniziato lo stoccaggio di paglia e liquami
Il biogas torna al centro dell’attenzione politica e dei cittadini, dopo l’approvazione di un nuovo sito a Potenza Picena, approvato dalla Regione (leggi l’intervento dell’ex sindaco Morgoni), il Comitato “Salute e Territorio” interviene sulla centrale di Sarrocciano (Corridonia), dove sarebbe iniziato lo stoccaggio del materiale necessario ad alimentarla:
“A seguito delle continue segnalazioni che ci sono arrivate riguardo la possibile produzione del primo kilowatt elettrico, da parte dell’impianto a biogas di Sarrocciano, abbiamo rivolto tale domanda al gestore del servizio elettrico per avere maggiori informazioni. La centrale a biogas, infatti, è in fase di costruzione e non possiede quindi tutti i collaudi ed i nulla osta necessari alla sua entrata in funzione. Ciononostante sono state avviate da tempo attività di stoccaggio di paglia e liquame. Tali procedure sono da considerarsi parte dell’attività vera e propria della centrale e, quindi, non potrebbero iniziare prima del completamento dei lavori. Abbiamo per questo segnalato alle autorità competenti di controllare il cantiere, riportando all’attenzione il precedente esposto che chiedeva adeguati monitoraggi sul rischio di permeabilità del cemento dato i non congrui tempi di asciugatura. Le autorità sono tenute a risponderci. Non come sta rispondendo l’Amministrazione regionale, che ha autorizzato l’ennesima centrale a biogas a Potenza Picena contro il parere negativo dei cittadini e del Comune (leggi l’articolo). Esattamente pochi giorni prima del 15 gennaio nel quale il Consiglio Regionale ha approvato la modifica del Pear. Dopo aver autorizzato il non autorizzabile, la Regione ha finalmente individuato le “aree non idonee” dove non si potranno costruire impianti per la produzione di energia da biogas
e biomassa. Ciò non ha valore retroattivo ed il problema che hanno creato non viene assolutamente meno. Anzi, assume dimensioni enormi. Con un piano macchiavellico sono stati messi migliaia di cittadini, decine di comitati e Comuni, Provincie e prenditori di soldi pubblici in causa contro l’ente regionale. Un vasto problema che si sta passando alla magistratura per la sua risoluzione e che rappresenta un palese ricatto politico: la Regione approva tutto e il TAR ha la responsabilità di revocare tutto.
Le responsabilità sono altre. Sta in chi ha approvato leggi che sono state impugnate per incostituzionalità. Sta in chi violato le leggi comunitarie rilasciando autorizzazioni illegittime. Sta nell’azzardo di chi ha costruito nonostante non si rispettasse l’intero ordinamento giuridico. Sta nell’errata idea, pronunciata dal Tar prima e dal Consiglio di Stato poi, che non si possono sospendere i lavori della centrale soltanto perché essi sono in fase avanzata. Non si accettano sconti al ribasso ed ipotetiche sanatorie che consacrano la logica del più forte. Porteremo avanti i nostri diritti alla salute, alla preservazione dell’ambiente, alla proprietà e all’impresa come hanno fatto i cittadini di Pergola che, pochi giorni fa, hanno vinto il ricorso contro la realizzazione del maxi eolico autorizzato illegittimamente dalla Regione Marche.


Sono proprio curioso di sapere cosa ha da dire a proposito la Viridis Energia….la stessa che durante le vacanze di Natale ha collegato con un tubo due centrali a biogas (Agugliano e Camerata Picena) per trasferire materiale da una costruita ad un’altra in fase di completamento (alla faccia dell’effetto cumulo e alla Valutazione d’impatto ambientale che non hanno dovuto presentare per questa centrale visto che il caro Spacca ha provveduto con una legge anticostituzionale a dargli una mano)
@luca sparapani
Di fronte al vuoto di potere democratico e istituzionale questi signori milionari fanno ciò che vogliono. Con la connivenza dei partiti e degli assessori (leggi Giannini) che hanno permesso lo sfregio.
Invece di lamentarvi, cercate di ricordarvi i partiti dell’inciucio e non votateli. Anzi, votate il “Movimento 5 Stelle” per evitare che la gente ricorra in futuro a forconi e ad armi più efficienti. Ossia, dirigete la rabbia verso il “Movimento 5 Stelle”, “Ingroia” e “Fermare il declino” di Oscar Giannino, poiché, se non andrete a votare, ai magnaccia che ci hanno ridotto con le pezze al culo, frega assai poco.