Ricerca: un sensore biofotonico per diagnosi precoce tumori

Il lavoro svolto da Tamara Monti, studentessa dell'Università Politecnica delle Marche

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Una dottoranda del terzo anno della scuola di ingegneria all’Università Politecnica delle Marche è tra le vincitrici di un premio istituito in Usa per il centenario della sua fondazione dall’azienda statunitense, leader nel settore aeronautico e della difesa Lockeed Martin. Il lavoro con cui Tamara Monti è risultata vincitrice riguarda l’ideazione di un sensore biofotonico basato su Hollow-Core Bragg Fiber. Tale sensore ha lo scopo di rilevare proteine marcatrici per la diagnosi precoce di vari tipi di cancro.Gli elementi biomolecolari del sensore sono stati oggetto di studio nel corso di uno stage post-laurea della vincitrice presso la Temple University (Philadelphia). L’idea però assieme alla parte sensoristica, è nata grazie a studi personali compiuti nella fase preparatoria al dottorato, che ora sta conseguendo presso la facoltà di ingegneria dell’università di Ancona. Monti ha partecipato al concorso negli Usa, in concomitanza di un periodo di formazione all’estero presso la University of Maryland (UMD), con cui continua una collaborazione attiva grazie al suo progetto di dottorato. Al concorso dal titolo ‘Innovate the Future Challenge’, sono state proposte circa 500 idee provenienti da ambiti universitari e aziende, ma solo 15 sono state selezionate per essere discusse sotto forma di presentazione davanti a una giuria composta da membri della Lockheed Martin.


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