Maceratese, una medaglia di bronzo che lascia ben sperare

Dopo il sofferto ma vittorioso recupero con l'Astrea, si chiude un ottimo girone d'andata per la formazione biancorossa
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Enrico Maria Scattolini

di Enrico Maria Scattolini

CHI E’ STATO ARRESTATO?  Mi chiedo, sobbalzando dalla sorpresa, quando arrivo davanti agli spogliatoi dell’Helvia Recina e vedo nel parcheggio un grosso torpedone scuro, molto simile al cellulare per il trasporto dei detenuti, con la scritta per esteso, su una fiancata, Polizia Penitenziaria. Che autorizza il sospetto. Poi però realizzo, con la lentezza della mia età (-), che la Maceratese sta per giocare con l’Astrea, la squadra di quel corpo, e mi rassereno.

MA NON SAREBBE DI MIGLIOR GUSTO togliere quel riferimento non propriamente tranquillizzante per chi va allo stadio a godersi un pomeriggio di distensione, e lasciare soltanto il logo dell’Associazione Calcio Astrea indicato vicino, ma con caratteri talmente minuscoli da scomparire al confronto? (-).

LO CHIEDO ad un esponente della società romana a fine partita. Lui mi guarda sorpreso e m’induce a giustificarla con un timido (non sa mai, di questi tempi…): ”Così, tanto per evitare polemiche sulla vostra appartenenza“.

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Il difensore della Maceratese Montanari

L’INTERLOCUTORE è il Direttore Sportivo dell’Astrea. Molto cortese ad aver accettato il mio invito a raggiungermi in sala stampa (+) ed anche molto disponibile a parlare davanti alle telecamere ed anche fuori onda.

IL POLIZIOTTO ED IL GIORNALISTA – Scopro, con colpevole ritardo, che il medesimo è anche Commissario di Polizia Penitenziaria. E’ la prima volta che mi capita d’intervistare un pubblico ufficiale al termine di un incontro di calcio (+), come avversario della Maceratese e per di più innervosito dalla sconfitta.

IL MIO ESORDIO QUINDI OSCILLA FRA IL PRUDENTE ED IL VAGO (-): “Un’Astrea tosta ma inconcludente….” “…ma anche sfortunata con quel diagonale di Di Fiordo che ha colpito il palo interno e poi il pallone è incredibilmente rotolato morbido fra le mani di Marani a pochi secondi dalla fine”. “Forse la compensazione di un arbitraggio punitivo, al limite dello scandalo, nei confronti della Maceratese”, sottolineo con un alito di coraggio. “Io non sono abituato a giudicare gli arbitri”. “Soprattutto quando sono a favore della sua squadra, immagino….”. “Allora, se vogliamo dirla tutta, io ho visto altre cose che non mi sono piaciute”, replica stizzito.

INTUISCO L’ALLUSIONE (+) che rende inevitabile (a mio proprio rischio) la domanda clou: ”Lei si riferisce al comportamento di parte del pubblico che non ha mostrato simpatia nei confronti dell’Astrea? Ma, data la situazione, dov’è la sorpresa?”. “Ma quale situazione?”. “I giornali e le “Iene” hanno scritto e parlato abbondantemente di squadra a carico dei contribuenti italiani. Non mi sembra di aver visto nell’Astrea di quest’oggi, né di ieri, atleti d’èlite meritevoli di simile sacrificio”. “Ma le cose non stanno così…. Se lei viene a Roma ed avrà un po’ di tempo, nostro ospite, glielo dimostrerò”. “Perché non l’ha fatto quando ha incontrato di persona l’inviato delle “Iene”?, concludo perfido. “Perché sono stati trasmessi soltanto pochi minuti dei quarantacinque del nostro colloquio”.

FERAZZOLI INSALUTATO OSPITE (-) L’allenatore laziale entra in sala stampa mentre battibecco con il suo direttore sportivo, capisce l’antifona, prende cappello e…se ne va. Avrà probabilmente qualcosa da raccontare anche al fratello, il tecnico della capolista San Cesareo. Oltre che per i biancorossi, prevedo qualche problema anche per la mia persona nei due incontri di “ritorno” della prossima primavera.

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Silvestre Capparuccia

I FRATELLI FERAZZOLI PORT-BONHEUR (+), dal momento che le loro formazioni, all’Helvia Recina, hanno subito il gol della sconfitta in vantaggio numerico. Indubbiamente sono più robuste in casa propria (ambedue imbattute al termine del girone di andata). Ma Melchiorri, il loro implacabile giustiziere, è già all’erta.

L’ARBITRO ED IL COMMISSARIO ALL’…. ARBITRO Quello che di devastante – per i biancorossi – è riuscito a combinare ieri pomeriggio tale Xausa di Portogruaro è documentato dai numeri (—): due espulsioni e cinque ammonizioni. Ciò che ha dichiarato – naturalmente off the record – il suo… valutatore è però addirittura incredibile (—). Per lui gran parte della colpa è stata di Di Fabio, che non avrebbe capito il nervosismo di Carboni e non l’avrebbe quindi sostituito prima del fallo da espulsione (-). Immacolato ovviamente il direttore di gara: anche quando ha spedito negli spogliatoi Luisi per doppia ammonizione, la prima delle quali assolutamente inesistente. Fra l’una e l’altra, anche qui ha sbagliato Di Fabio a non far uscire dal campo il centrocampista? La casta!

DIETROLOGIA (-) saranno squalificati l’ammonito in diffida Capparuccia ed i due espulsi Luisi e Carboni: cioè un perno della difesa e due terzi del centrocampo. Siccome si è alla vigilia del derby di Ancona, è inevitabile che serpeggi qualche sospetto. Da respingere subito, senza se e senza ma: altrimenti sarebbe meglio non giocare domenica prossima al “Del Conero”.

MEDAGLIA DI BRONZO (+) Un eccellente terzo posto, ben al di là del più lusinghiero dei targets, alla fine della prima frazione del campionato. E’ consuetudine chiedersi, a questo punto, se la Maceratese ha lasciato per strada qualche punto. Due, direi: non  però quelli smarriti l’altra domenica con il pareggio in extremis all’Helvia Recina contro l’Agnonese (compensati dalla vittoria con l’Isernia sul filo di lana), ma il pari, in luogo del successo, di Termoli: causa un rigore la cui inesistenza fu riconosciuta dallo stesso allenatore molisano. Ipse dixit. Sarebbe stata medaglia d’argento, ad una sola incollatura dalla capolista.

AUGURI DI CUORE (A TUTTI) ED IL…. CUORE BIANCOROSSO che, dopo le imprese contro il San Cesareo e di ieri con l’Astrea, meriterebbe di per sè la promozione. Di diritto! (+++)



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