Nuova rapina violenta in villa a Fermo

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Una rapina violenta in villa, la terza in pochi giorni nelle Marche, è costata il ferimento di un imprenditore e della moglie, assaliti la notte scorsa a Fermo da tre banditi incappucciati, che hanno picchiato selvaggiamente la coppia per poi scappare con un bottino in denaro e gioielli per circa 30 mila euro.
Un dei banditi, un albanese di 26 anni senza fissa dimora, è stato poi bloccato dai carabinieri e dalla polizia, dopo che il figlio della coppia, che stava rientrando in casa, ha dato l’allarme. Le vittime del colpo sono Mauro Cardinali, imprenditore del settore idrocarburi e trasporto pubblico, e la moglie, svegliati nel sonno in contrada Canale a Fermo, in una villa che sorge accanto a un distributore di benzina. I malviventi si sono fatti consegnare denaro e preziosi, e poi sono scappati, proprio mentre sopraggiungeva il figlio della coppia che ha dato l’allarme, e assieme a due operai marocchini è riuscito a bloccare il fuggiasco, Geni Nona. Subito dopo sono sopraggiunte due pattuglie dell’Arma e del Commissariato di Fermo, e l’albanese è finito in manette, mentre i due complici si dileguavano nelle campagne circostanti. Trasportato in ambulanza nell’ospedale di Fermo con varie lesioni e ferite, Cardinali ha chiesto di tornare a casa, firmando la lettera di dimissioni dal nosocomio, anche se la prognosi formulata dai medici è superiore a 30 giorni. A casa è rientrata anche la moglie, che nell’aggressione ha riportato ferite più lievi. Sono in corso posti di blocco e indagini dei carabinieri, che stanno anche visionando alcuni filmati girati dalle telecamere a circuito chiuso della zona. Il sospetto è che ad entrare in azione sia stata una banda specializzata. Due assalti analoghi sono stati compiuti solo tre giorni fa in casa di un ex consigliere comunale ad Ancona, l’esponente del Pd Cassandra Mengarelli, sequestrata da quattro uomini incappucciati insieme all’anziana madre, e a Pesaro, dove un altro ex consigliere comunale, Graziano Olivieri, è stato rapinato e sequestrato nella sua villa da una gang che parlava con accento dell’Est. E’ invece fallita per la reazione del proprietario di casa una rapina simile a Senigallia: l’uomo ha esploso alcuni colpi di fucile da caccia in aria, mettendo in fuga gli assalitori.


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