“Dimissioni di 31 sindaci
per salvare il tribunale”

Approvato un ordine del giorno in Consiglio a Camerino che invita alla mobilitazione generale
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Una recente assemblea pubblica a difesa del tribunale

di Monia Orazi

 “Per il tribunale di Camerino non sono passati ancora i titoli di coda, come molti pensano”. Con queste parole il sindaco Dario Conti, durante il consiglio comunale aperto, ha lanciato l’avvio di una forte protesta per scongiurre la soppressione del tribunale di Camerino, se il governo non accoglierà entro il 31 dicembre le proposte contenute nell’ordine del giorno approvato all’unanimità da tutto il consiglio comnunale. Nel testo si chiede una moratoria di 24 mesi per valutare le conseguenze dei tagli nelle singole realtà territoriali, di sostenere la proposta di legge di iniziativa popolare per modificare il decreto di chiusura dei piccoli tribunali, per cui é già iniziata la raccolta di firme nel foyer del teatro Marchetti, che proseguirà nell’ufficio del cittadino. L’ultima parte dell’ordine del giorno si rivolge direttamente i 31 sindaci del circondario del tribunale di attivarsi per chiedere ai cittadini dei loro comuni, la riconsegna delle tessere elettorali e di dimettersi se il governo non ascolterà le proposte. Conti li ha incitati a far sentire la loro voce: “Sinora non ci hanno ascoltato, se serve andremo a protestare a Roma ogni volta che c’é il consiglio dei ministri.

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Dario Conti – Sindaco di Camerino

Se ci dimettiamo in trenta a mesi di distanza dalle elezioni voglio vedere la difficoltà per la Prefettura di trovare altrettanti commissari. Qui a Camerino esorto a non presentare neanche le liste elettorali. La chiusura del tribunale non é un problema di Camerino, ma dell’intero territorio. Io difendo la provincia come realtà del territorio”. Il sindaco ha ricordato che il comune è disponibile ad accollarsi la spesa di 200 mila euro annui per il mantenimento del palazzo di giustizia. Nella platea gremita del Marchetti sono venuti a dare man forte a Conti il vicesindaco di Urbino Lorenzo Tempesta, i sindaci di Montepulciano e Sala Consilina Andrea Rossi e Gaetano Ferrari. Numerosi gli operatori giudiziari presenti, dai vertici del tribunale Fusaro e Luzi, l’arcivescovo Brugnaro, il rettore Corradini, amministratori regionali, provinciali e comunali.

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L’onorevole Mario Cavallaro

Un piccolo spiraglio per posticipare la chiusura del tribunale é stato prospettato da Mario Cavallaro, deputato PD, il quale ha parlato della possibilità di inserire un emendamento al decreto mille proroghe, in modo da allungare i dodici mesi previsti dal decreto per la soppressione. L’ultimo giorno di attività del tribunale di Camerino sarà il 13 settembre 2013, i primi dipendenti ad essere trasferiti  dovrebbero essere quelli della procura della Repubblica.

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L’intervento del consigliere regionale Francesco Massi (leggi l’articolo)



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