Sponsor Macerata Opera Festival:
“Obiettivo raggiunto”
Raccolti dai privati 250mila euro. Confermati Banca Marche e Gabrielli. Il nuovo: Simonetti
“Abbiamo raggiunto il primo obiettivo”. E‘ raggiante il presidente dell’Associazione Arena Sferisterio e sindaco di Macerata Romano Carancini quando afferma il traguardo dei 250mila euro raccolti grazie agli sponsor. “Questo dato ci dà la conferma che nonostante il periodo oggettivo di crisi economica – prosegue – , le aziende del territorio investono ancora nella cultura. Il primo ringraziamento va agli imprenditori che hanno scelto di stare al nostro fianco in questo nuovo percorso”. 43 imprese e otto Comuni del maceratese hanno offerto il loro sostegno alla stagione lirica 2012 firmata dal nuovo direttore artistico Francesco Micheli. Main sponsor del Macerata Opera Festival è Banca Marche, mentre come major partner si riconfermano Gabrielli e Apm. La novità dell’anno è il Festival Off ed il suo main sponsor: F.lli Simonetti. Proprio il Festival Off evidenzia quanto il privato sia interessato a progetti forti e innovativi. La rassegna che accompagna la stagione lirica e che animerà la città dal 20 luglio al 12 agosto attraverso mostre, spettacoli, concerti, reading lungo le vie del centro è quasi completamente finanziata dai privati. La stagione lirica, sostenuta da Ministero per i Beni e le attività culturali, Regione Marche, Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata, Camera di Commercio Macerata, Società Civile dello Sferisterio, vede anche la presenza di Clementoni, UniCredit, Cofely, Romcaffè, Val di Chienti S.C.p.A, Confindustria Macerata, Rainbow, Orim, IFI – Informazioni Finanziarie Immobiliari. Supporter sono Paci, Tombolini, EFI, AON, Cosmari, Eurosuole s.p.a., Dinamica, Plados, Contram, Poltrona Frau, Nuova Simonelli. Official car offerte da ViaVai s.p.a, mentre media partner è Classica. I fornitori tecnici sono Borgo Paglianetto, Kitch&n Art, FBT, Med Store, Ètv Macerata, Specchiopiuma, Pellegrini Garden; mentre i partner tecnici sono UniMC, UniCam, e-Lios e Task. Si aggiungono anche gli ordini professionali (Confartigianato imprese di Macerata, CNA, Collegio Provinciale Geometri e Geometri Laureati di Macerata, Consulenti del Lavoro Consiglio Provinciale di Macerata, ODCEC, Ordine degli Avvocati di Macerata) e otto Comuni (Camerino, Porto Recanati, Corridonia, Recanati, Monte San Giusto, Pioraco, Tolentino, Urbisaglia). Le buone notizie arrivano anche sul fronte del botteghino. Dopo i dati parziali del 30 giugno scorso, in cui era stata annunciata la vendita di 7847 biglietti (+4,21% rispetto al 2011), i primi 15 giorni di luglio registrano ulteriori vendite di 2000 unità che lasciano ben sperare per il proseguo della stagione.

Tenendo presente che, oltre 60 giorni fa, aveva detto che entro 40 giorni avrebbe risolto il problema delle Piscine o che se ne sarebbe andato…
Già che c’è il Sindaco potrebbe dirci che fine ha fatto il NUOVO Statuto dell’Associazione Sferisterio????
che fine ha fatto il NUOVO Statuto dell’Associazione Sferisterio????
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Se non ricordo male MOLTO si cambiava e soprattutto Sindaco e Presidente, nel NUOVO Statuto, avrebbero perso privilegi, visibilità, direzione…..
Premesso che NON contesto l’impiego di denaro pubblico per vere produzioni culturali come il Macerata Opera Festival (che è una manifestazione totalmente diversa dalla spazzatura di Popsophia), vorrei far notare come la politica continui a prendere in giro i cittadini, facendo passare per finanziamenti privati, quei finanziamenti che sono in realtà soldi pubblici.
Il catenaccio (ovvero il sottotitolo) di questo articolo, che forse riprende una dichiarazione di Carancini o di qualche altro politico, recita: “Raccolti dai privati 250mila euro.”
Però poco più sotto è scritto che sono 8 i comuni sostengono il Festival. Ma i soldi dei comuni cosa sono, se non soldi pubblici?
Poi, l’APM non è forse la municipalizzata del Comune di Macerata? È ovvio che una sponsorizzazione effettuata dall’APM equivale ad un esborso del Comune, giacchè se quei soldi non fossero utilizzati per la sponsorizzazione, verrebbero distribuiti come utili all’azionista, cioè il Comune di Macerata.
La Camera di Commercio non è forse un ente pubblico? Anche quelli sono soldi pubblici.
Lo stesso discorso vale per il Consmari, la Contram e la Task, che sono tutte società di proprietà della Provincia.
In conclusione: va bene finanziare la cultura con soldi pubblici, ma quand’è che sapremo davvero quanto costano queste manifestazioni, senza che i nostri politicanti utilizzino dei trucchetti contabili in modo da spendere soldi pubblici tentando di non darlo a vedere, per farsi belli agli occhi dei cittadini?
@NoUseItForAName
Per cortesia non scoprire gli altarini contabili, altrimenti poi ci si accorge che, direttamente o indirettamente, Comune e Provincia probabilmente ogni anno tirano fuori il doppio (se non di più) di quello che dicono….
@Cerasi & @NoUseForAName
Certo che siete dispettosi… ma se era un segreto, mò voi lo dite così su un blog! :p
(non scrivo la statistica di quanti se ne fossero accorti sennò Munafò mi chiede di nuovo chi sia l’agenzia che fa le statistiche, tanto non glielo dico)