Pupo chiude il primo week end di Popsophia
Silenzi: “E’ stato un miracolo organizzativo”

Da Vito Mancuso a Galimberti, dalla Pornosophia al carisma di Enrico Ghezzi, fino all'intrattenimento con la danza di Elektro Kif e Pupo. “Stiamo terremotando culturalmente Civitanova” dice il direttore artistico Evio Hermas Ercoli che stila il bilancio: "Presenze oltre ogni più rosea aspettativa"
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La conferenza stampa di chiusura del primo week end tenuta da Evio Hermas Ercoli, Giulio Silenzi e Alfredo Di Lupidio

 

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Pupo

di Laura Boccanera

(foto di Luigi Gasparroni)

Polemica e provocazione, spettacolo e intrattenimento, ma soprattutto cultura  e riflessione, dall’economia al pensiero di Mancuso, dalla contrapposizione fra tecnica e natura di Galimberti fino al “tradimento” come unico mezzo per scardinare lo status quo. In una parola Popsophia che nel week end di apertura ha registrato un successo superiore a quello dello scorso anno, segnale che l’aspettativa nei confronti della kermesse cresce, con un bacino di veri e propri fan che seguono da ogni parte d’Italia. Ed in effetti in tanti erano anche i partecipanti da fuori regione, turisti e veri e propri fanatici filosofici. E il primo bilancio del week end non può che essere di soddisfazione. Talmente tanta che la conferenza stampa di chiusura del primo fine settimana si è tenuta addirittura ieri sera nel chiostro di San Francesco, a spettacolo concluso: “Sono saltate tutte le previsioni di presenza – ha detto il direttore artistico Evio Hermas Ercoli – c’è cultura ovunque in tutte le postazioni, anche quelle minori che a causa dello spazio ristretto non possono contenere migliaia di persone, ma dal chiostro alle librerie, dalle mostre al Giardino della scienza ogni location ha fatto il pieno. Stiamo terremotando culturalmente Civitanova. Un grazie va ai cittadini di Civitanova Alta, senza la loro pazienza non sarebbe possibile fare una cosa del genere, queste 4 settimane sono 4 festival in uno, giovedì ripartiamo come se fosse la prima volta” .

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Enrico Ghezzi

Presente ieri sera anche l’assessore alla cultura Giulio Silenzi: “è stato un miracolo organizzativo, due settimane fa abbiamo iniziato a firmare i primi contratti, era una scommessa. E l’abbiamo vinta. Ho sentito i commercianti e i ristoratori e quest’anno in un giorno hanno terminato le provviste fatte per il sabato e la domenica. Con l’appuntamento delle 18.30 la gente anticipa la salita a Civitanova Alta e rimane e si ferma per cena e per tutta la serata. I numeri sono superiori a quelli del 2011. Il teatro con lo spettacolo di Rosetta Martellini ha fatto il tutto esaurito e sarà replicato sabato, così come Pop Corto che per formula potrebbe diventare un festival a sè vista la risposta di tanti giovani, ma anche i Misteri in Galleria e la performance delle scuole e del Liceo Da Vinci. Per Mancuso c’erano 1500 persone sedute al Lido e lo spessore di questi interventi ci aiutano a migliorare la vita”.

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La platea del Lido Cluana che ha assistito all’incontro: Pensare il presente, con Umberto Curi, Vito Mancuso e Paolo Pagliaro

 

E nel calembour del festival ieri è stata la volta di Pupo: impazzita la piazza quando comincia con “Gelato al cioccolato” per poi iniziare a dialogare con il direttore artistico su gioco d’azzardo, donne e rinascita. E tra parole e musica anche un fuori programma quando Enzo Ghinazzi chiama sul palco a cantare con lui “Su di noi” la figlia 19enne Clara. Antonio Preziosi, direttore di Radio 1 Rai racconta il suo rapporto con Pupo, la collaborazione e gli aneddoti artistici. Chiusura spettacolare con Evio Hermas Ercoli che balla sul palco insieme al musicista.

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Vito Mancuso protagonista di Pensare il presente. Con lui il giornalista Paolo Pagliaro, Evio Hermas Ercoli e Umberto Curi.

Ma Pupo era stato anticipato nel pomeriggio dalla riflessione di Giulio Giorello su “Il tradimento”, l’unico mezzo secondo il filosofo per apportare novità e cambiamento, in politica, nella tecnologia, nella scienza e anche in amore. E passando dalla cultura cristiana da Giuda in avanti il tradimento viene collocato nella dimensione oscura e negativa: “è sbagliato – afferma Giorello citando uno scrittore – tradite tradite tradite perchè la vostra liberà non sia spenta”. Al Chiostro un revival anni 90 con la domanda che ha attanagliato una generazione: “Chi ha ucciso Laura Palmer?” Enrico Ghezzi e Roberto Manzocco non hanno fornito la risposta ahinoi, ma tracciato un percorso nella filosofia del regista David Lynch.

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Simone Regazzoni Pornosophia nella rassegna Pop Philosophy al chiostro Sant’Agostino con Lucrezia Ercoli

Ma la giornata di massima affluenza e partecipazione è stata quella di sabato col tema maggiormente atteso e discusso della Pornosophia.  A fare da introduzione il filosofo Simone Regazzoni che inizia subito con l’indagare i legami tra la pornografia e lo spazio democratico. “Oggi non esiste spazio democratico che neghi la pornografia”, asserisce il filosofo genovese, “una democrazia è tale solo quando permette alla gente di fruire di quello che provoca il proprio piacere personale”.  La riflessione sulla pornografia riguarda la stessa sua condizione ontologica: se è porno ciò che è osceno, come si definisce l’oscenità? Se una performance della famosa pornostar Cicciolina è da considerarsi oscena, ecco che trasportata al Moma di New York in un lavoro dell’artista Jeff Koons perde il suo statuto di porno e diviene arte. È dunque osceno, quello che in un certo contesto culturale alcuni soggetti di potere decidono che sia tale.

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Tavola rotonda: C’è economia senza cultura? Con il vicesindaco di Civitanova Giulio Silenzi, il sindaco di Macerata Romano Carancini, l’assessore Stefania Monteverde e il direttore artisti della stagione lirica allo Sferisterio Francesco Micheli

Non altrettanto apprezzata la performance dell’attrice hard Valentina Nappi (leggi l’articolo) che ha deluso le aspettative di chi voleva sentire l’esperienza vissuta e passare dal piano speculativo a quello reale.

Ora qualche giorno di tregua e poi da giovedì è di nuovo Popsophia.

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Umberto Galimberti con il patron di Popsophia Evio Hermas Ercoli

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Giobbe Covatta al termine del suo Pop spettacolo Ambient autografa i suoi libri.

 



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