Consiglio comunale: i conti non tornano
nell’elezione dei revisori
MACERATA - Ancora tensioni nel Pd che finisce anche in minoranza nella votazione della mozione proposta da Lattanzi (Comunisti Italiani) che ha denunciato l'incompatibilità di Launo e Severini
di Alessandra Pierini
L’elezione del nuovo collegio dei revisori dei conti che sarà in carica nel Comune di Macerata nel triennio 2012/2015 è stata l’ulteriore occasione, se fosse necessaria, per confermare la spaccatura interna al Pd e alla maggioranza e la trasversalità tra Pd e Pdl. Nulla di nuovo insomma sotto il sole del consiglio comunale maceratese e ogni occasione è buona per far esplodere quelle tensioni che tengono ferme da mesi scelte e decisioni.
Oggi è stata appunto l’elezione dei revisori dei conti a creare qualche imbarazzo. Francesco Launo ed Enrico Severini, proposti dal capogruppo del Pd, Narciso Ricotta, hanno ottenuto rispettivamente 17 e 13 voti. Alessandro benigni, proposto invece da Uliano Salvatori ha collezionato 11 voti, a seguire Samuele Cetraro con 9 voti e ancora Cristiano Soccionovo con 5 voti, Franco Vignati (proposto dai Comunisti Italiani) e Stefano Quarchioni con 3 e Mirco Compagnucci con un solo voto. Basta fare un po’ di conti, e i consiglieri li hanno fatti e come, per capire che le indicazioni del capogruppo Ricotta non sono state rispettate da tutti quelli che siedono tra i suoi banchi: Launo e Severini infatti hanno meno voti di quanto ci si aspetterebbe, considerando che ognuno poteva esprimere due preferenze e in aula c’erano 12 consiglieri del Pd; allo stesso modo Benigni è riuscito ad ottenere voti non solo da Uliano Salvatori ma anche dal Pdl e non solo.
La votazione si è comunque conclusa con un nulla di fatto visto che, dopo l’elezione, Michele Lattanzi con una mozione d’ordine ha sollevato un problema di compatibilità per Launo, già consigliere della Smea, e Severini , consigliere del Cemaco. La mozione Lattanzi ha colpito nel segno e la votazione gli ha dato ragione, mettendo in minoranza il Pd. Ora toccherà al segretario verificare che ci siano le condizioni di eleggibilità. Intanto la deliberà è stata bloccata in attesa dell’immediata esecutività.



Il PD ha proposto e votato due incompatibili sulla carta…
Complimenti a Lattanzi per aver bloccato tutto ciò!!!
Non è possibile! Ancora! Proprio senza vergogna. Sempre quelli. Il PD è un non partito. Ma il PD di Macerata è un’associazione di collocamento……. Dei soliti noti.
Ma scusatemi, la cronaca è verità dei fatti o solo ricostruzione alla mejo?
O ,peggio, tendenziosa?
Trasversalismo tra PD e PDL…?
La mozione d’ordine per questione pregiudiziale l’ha proposta il consigliere Carbonari… E Ricotta s’è opposto…
Il presidente Mari ha provato a votare subito sulla mozione ma è stato stoppato da Carbonari che lo ha invitato a rispettare il regolamento… E votare sulla questione pregiudiziale..
La votazione ha messo sotto il sindaco, che ha votato insieme al PD per dare immediatamente seguito all’elezione di Launo e Severini…
Questi i fatti.
Il resto va bene per fantasilandia
Solo averci provato………….
Siete proprio cattivi: il Dr. Launo doveva fare l’assessore al Bilancio ed è stato sacrificato, poi doveva diventare Presidente dell’APM ed anche questa nomina non è andata a buon fine, oggi viene proposto dal PD come revisore dei conti e salta fuori il problema dell’incompatibilità.
Insomma, errare humanum est, perseverare autem diabolicum.
A parte le battute, la questione dell’incompatibilità esiste ed è seria: il Dr. Launo è Direttore amministrativo e socio al 50% della Maceratese Calcio, società che ha rapporti concessori con il Comune di Macerata.
Alla luce delle complesse disposizioni in materia di finanza locale e della difficile situazione finanziaria, l’esercizio di vigilanza sulla regolarità contabile e finanziaria della gestione del Comune, affidato dalla legge ai Revisori contabili, deve essere svolto con competenza e soprattutto in completa autonomia rispetto alla politica ed ai propri “affari”.
Queste considerazioni mettono in discussione i criteri spartitori fin qui adottati dal Consiglio comunale per l’elezione dei Revisori (due alla maggioranza, uno alla minoranza) caratterizzati sostanzialmente dalla “militanza” partitica.
E’ necessario sottrarre alla spartizione partitica l’elezione di un importante organo di controllo la cui funzione deve essere vissuta senza alcuna suggestione verso amministratori e politici.
La soluzione esiste: i revisori dei conti siano indicati non dalla politica ma dagli iscritti agli ordini professionali.
Così facendo il Consiglio comunale avrà dimostrato di agire con trasparenza e nell’esclusivo interesse generale.
Mi sembra che quanto rilevato da “enossam” riguardo al dr. Launo sia molto pertinente e mi meraviglio che Lattanzi non l’abbia evidenziato insieme al rapporto che Launo ha con la SMEA.
parole sante enossam. e poi si lamentano dell’antipolitica. io non abito a macerata, ma sono anni che leggendo i quotidiani locali, noto che incarichi e consulenze di una certa importanza vengono dati sempre agli stessi professionisti. di centro, di destra o di sinistra che siano. non necessarimente a macerata, ma sparsi quà e là per tutta la provincia. giovani avvocati, commercialisti, tecnici, possono attendere.
Quant’è bello fare il Lattanzi. Il sig. Lattanzi ha il più bel lavoro di tutto il Consiglio ed è quello dell’opposizione all’interno della maggioranza. Il caro Lattanzi nel suo DNA ha il cromosoma in opposizione e per forza di cose vive in contrapposizione anche con se stesso. Caro Lattanzi se ancora non se ne fosse accorto, la campagna elettorale è terminata pertanto, cerchi di essere una volta per tutte costruttivo e meno irrequieto, altrimenti dia un segnale forte …..SI DIMETTA.