L’Idv invita al rigore e alla responsabilità
MACERATA - Dopo l'approvazione del bilancio comunale, i dipietristi esprimono la loro linea politica: "No agli investimenti, sì alla Mattei-Pieve e all'allestimento della pinacoteca a palazzo Buonaccorsi
Il bilancio del Comune di Macerata è stato approvato lunedì scorso dopo cinque lunghe sedute (leggi l’articolo). Il gruppo dell’IDV, composto dai consiglieri comunali Guido Garufi, Giuliano Meschini e Alessandro Savi, dopo aver votato favorevolmente, esprime la sua linea politica.
«In questa fase di profonda crisi economica che tende ad aggravarsi ulteriormente, noi esprimiamo una linea politica ed amministrativa di rigore di spesa a vantaggio dei cittadini con particolare attenzione delle fasce più deboli. Già da quanto espresso nella discussione del bilancio preventivo 2012 in Consiglio Comunale, soprattutto quest’anno in cui l’imposta dell’IMU ha un impatto devastante sui cittadini, noi chiediamo il massimo sforzo di contenimento della spesa e di destinare per il possibile a spesa corrente tutti gli introiti comunali per il contenimento delle aliquote IMU e per un fondo di solidarietà straordinario a sostegno dei cittadini e delle famiglie che per mancanza di lavoro si trovano in particolari necessità e difficoltà.
In questa situazione riteniamo l’assoluta impossibilità di portare avanti investimenti. Per cui siamo contrari all’ampliamento del Palazzetto di Fontescodella, a destinare ulteriori risorse per la realizzazione delle piscine e del parcheggio Rampa Zara, fatto salvo solo se si trovano risorse private. Ma debbono essere soluzioni senza esborso di liquidità nel massimo interesse pubblico e nel giusto interesse privato. L’unico investimento fondamentale della città da fare si ritiene debba essere la strada Mattei-La Pieve che oltre agli altri attori finanziatori, il Comune, può reperire risorse, nella sua quota parte, principalmente da dismissioni immobiliari. Deve rimanere in essere anche l’allestimento pinacoteca comunale al Palazzo Bonaccorsi già cofinanziato dalla Regione ed enti associatisi. Così crediamo che in questo sforzo anticrisi si debba unire un forte indirizzo alle partecipate comunali per contenere i costi dei servizi a favore dei cittadini.
Questa impostazione di grande rigore è imposta dalla grave crisi che nei prossimi mesi si prevede possa ulteriormente aggravarsi. Per questo chiediamo all’Amministrazione Comunale e a tutti i partiti di maggioranza ma anche di opposizione di stabilire un patto per far fronte a questa situazione di emergenza che viene da lontano, dal mondo della finanza e dei poteri forti, trasversali a qualsiasi gruppo politico, poteri che tolgono sovranità ai singoli stati. Questo invito ci sentiamo di inviare a tutte le forze politiche nel massimo senso di responsabilità che le circostanze ci impongono a favore dei nostri concittadini».



Ma che stimo a dì? Garufi ce invita al rigore a alla responsabilità? Quillu che ha cambiato più partiti issu che non so chi
Apprezzabile la linea politica di rigore
Etc Etc .
Certo se fosse accompagnata da qualche piccolo gesto che facesse
capire a tutti noi che quello che dite
lo pensate veramente – del tipo per esempio
noi del IDV -( non e’ così che inizia i discorsi il vostro leader Maximo ? )
sappiamo che e’ una goccia sul mare – ma per mandare un messaggio alla citta’ che la nostra politica in questo momento storico economicamente difficile per tante famiglie – e’ una politica di rigore – rinunciamo ai gettoni di presenza dei consigli Comunali di quest anno e visto che la situazione peggiorerà – anche a quelli Dell anno prossimo ..
Per quel che mi riguarda solo così facendo sarebbero credibili le vostre uscite ….
So’ che e’ poco – ma potrebbe essere molto ….
Da questa parte della barricata stiamo rinunciando tutti
a qualcosa e qualcuno purtroppo a quasi tutto –
vedete se per una volta riuscite a imitare i cittadini che rappresentate …..
Grazie
Sentite ma sti pensierini vi vengono spontanei o li leggete nei foglietti dei baci Perugina?
Facciamo la Mattei-La Pieve reperendo fondi (s)vendendo il patrimonio immobiliare comunale (bravi! bella pensata (s)vendere le proprietà del Comune, metto la (s) perchè non mi pare che finora l’amministrazione abbia fatto grandi affari per le casse comunali); manteniamo in essere l’allestimento di Palazzo Bonaccorsi già confinanziato ecc. (bella furbata pure questa, se è cofinanziato i soldi già ci sono… qualcuno li vorrebbe usare per farci quali altre cose?). Ma scusate… è tanto difficile capire che se è sacrosanto aiutare chi è in difficoltà per cause non dipendenti dalla propria volontà, questo non può essere fatto all’infinito e che proprio per evitare questo rischio occorre che l’Amministrazione faccia investimenti che creino posti di lavoro e ricchezza collettiva?
i posti di lavoro che sa creare quest’amministrazione sono tutti allo sferisterio. Questa amministrazione e le precedenti, ovviamente. Più qualche regalia occasionale che non può certo ritenersi creazione di posti di lavoro, anche se gli emolumenti sono niente male.
Per quanto concerne i gettoni, a me risulta che quelli dei consiglieri siano irrisori, a confronto degli stipendi della Giunta: proprio l’IDV ha fatto approvare dal consiglio un emendamento per tagliare 35000,00 euro dagli stipendi della Giunta per destinarli a un fondo in aiuto dei cittadini in gravi condizioni economiche (e il Sig. Sindaco non m’è parso particolarmente solidale con chi non ha nulla…): voi che vedete benissimo i gettoni dei consiglieri, non vi stracciate le vesti per quei 35000,00 euro, in difesa dei quali tanto il Sig. Sindaco quanto l’assessore Blunno hanno offerto ogni sorta di argomento pur di evitare la decurtazione?
Ed è stato un altro emendamento prodotto dall’IDV che ha permesso di abbassare il tasso dell’IMU che, grazie al Sig. Sindaco e ai suoi stimati collaboratori, avremmo invece pagato alla cifra più alta: non vi fa indignare che, mentre fioccano milioni per Sferisterio e Musicultura, noi comuni mortali ci saremmo dovuti beccare la vessazione dell’IMU ai massimi livelli?
Poi: i soldi per la Mattei-La Pieve non ci sono, a detta vostra. Ora mi chiedo dove potremo trovare i milioni di euro aggiuntivi per la piscina (già, perché a contratto firmato, a progetto esecutivo e a mutuo corrente, risulta che dovremo pagare qualche milioncino in più alle ditte costruttrici)? Per quell’esborso non protestate, Sellone e Cammellorob?
Per la Pinacoteca, se viene allestita coi soldi già stanziati tanto meglio: sarà meno inutile delle notti bianche rosse e verdi, che fruttano alle casse dei negozianti (e dunque ben vengano) ma certo non sono ascrivibili a manifestazioni culturali quanto piuttosto, semmai, a prodotti dell’industria culturale (che è il mercato). Ottimo, ripeto: ma la cultura è un’altra cosa.
@ Davoli
Visto che mi tira in causa vuol dire che ha letto il mio commento ( non e’ tenuto a farlo con chi sa che di solito
lede la sua intelligenza facendolo – Sua per dire Mia )
ma dal momento che ha deciso cmq di leggermi , mi usi la cortesia di farlo sempre ( e visto che la sua intelligenza non e’ a rischio ) cerchi laddove io non riesco a farlo con il mio scrivere ( purtroppo non ho il dono del parlar forbito ) di sforzarsi per capirmi.
Ora pero’ mi concedo una seconda change .
Il mio commento questa volta era destinato alla parte politica in oggetto in questo articolo.
Il mio commento se lo rilegge notera’ che già parla di Gettoni di poco interesse venale ma di tanto interesse diciamo così spirituale .
Il mio commento chiede di mandare in segnale non di risanare le casse del Comune.
Per finire altre volte ne ho avuto anche per gli stipendi della giunta – alla quale giunta mi par di capire un valido sostegno stanno dando anche i suoi protetti …
Con stima – anzi con grande stima
Claudio .
Caro Claudio Sellone,
alle cinque di mattina – cioè quattro ore fa – può capitare di usare toni “montanelliani”, come è capitato a me qui sopra. La cosa non mi fa piacere, perché quel tipo di scrittura mi è sempre piaciuto poco (molto teatrale, per intendersi). Tuttavia, rileggendomi a me risulta chiarissimo che non avevo nessuna intenzione di offendere la sua intelligenza; semmai quella di difenderla, la sua intelligenza. E la mia, la nostra.
Io – come forse lei non sa – non ho protetti particolari in Consiglio comunale. Però questa volta – avendo assistito ad alcune sedute della discussione sul Bilancio ed avendo letto le sue conclusioni sulla stampa – mi pareva sorprendente che si potesse pensare significativo il taglio promozionale dell’irrisorio gettone di presenza dei consiglieri comunali partendo dal gruppo consiliare che ha permesso a tutti noi di pagare di meno l’IMU e di stornare 35000,00 euro dagli stipendi della Giunta (una riduzione di circa 300,00 euro a cranio, non di più) per dare forza al Fondo per le povertà dei cittadini. Non erano eventualmente più promozionali (e pratiche, fattive per noi) queste proposte emendative? Non mandavano un segnale in controtendenza forte, da far sospettare che forse ancora esiste qualcuno che si ricorda di noi? E ancora: un conforto spirituale è ancora credibile che ci possa venire dalla politica?
E’ ovvio che sono dalla sua parte, e totalmente, ritenendo che se questa amministrazione va così male, sarebbe più onesto – da parte dei consiglieri – mandarla a casa, come – e con molte meno remore – venne fatto ai danni dell’amministrazione Menghi. L’arroccamento dell’attuale consiglio nel Palazzo, nonostante le infinite bagarre, divisioni, liti, verifiche, controverifiche, guerriglie, dispetti incrociati, da una parte e dall’altra (intendendo consiglio e Giunta), etc. è un pessimo spettacolo per chi – come noi – tutti i giorni la lotta ce l’ha con la quotidianità e deve ammortizzarsi, mediare, sopportare, tirare avanti alla meno peggio.
Solo che mi pareva pretestuosa (forse mi sono sbagliato, e gliene chiedo scusa) la tirata in correzione ideale di chi – una volta tanto – ha permesso che pagassimo meno IMU e che dei soldi venissero destinati ai cittadini in seria difficoltà economica (è capitato per l’ennesimo dispetto tra di loro? Ok, ma a me viene da dire “santo dispetto”, “santo dissidio”, se per una volta se ne avvantaggia la cittadinanza; so che è molto triste ridursi così, ma a questo ci hanno portato, sia qui che nel Paese).
Certo è, in conclusione di discorso, che Macerata non può vivere di Sferisterio: non almeno finché è pensato e gestito così (e cioè che è lo Sferisterio a vivere di Macerata). Se non ci sono strade di collegamento serie; se non c’è l’industria (o se c’è e boccheggia); se l’agricoltura e più in generale la campagna non vengono difese e incentivate come sarebbe opportuno; se anche l’industria culturale (che non prediligo, ma insomma…) si riduce a notti bianche ed altre sporadiche iniziative spettacolari; se il centro storico viene lasciato morire; se l’Università non viene messa a frutto in città al di là di operazioni immobiliari e poco altro, ma difficilmente nel suo ambito precipuo, cioè la cultura; se per fare una piscina degna di questo nome occorrono decenni; se l’unico Palazzetto che viene costruito si riesce a farlo non a norma e poi non si riesce a metterlo a norma o a costruirne un altro; se uno svincolo già approvato e concordato si blocca e le vie d’accesso in città restano quelle di due mulattiere, una incasinatissima e l’altra bloccata da un passaggio a livello; se una Galleria si riesce a costruirla a costi maggioratissimi con il vantaggio che ci piove pure dentro; se quella stessa industria – anche edilizia – non viene coinvolta in progetti di riqualificazione cittadina anche al di là dell’urbanistica: da dove deve arrivare, per Macerata, un futuro possibile? Dalle statue? Dai tre giorni tre di Musicultura (ancorché godibilissimi)?
Qui stiamo andando in malora, piano piano ma senza soluzione di continuità. Allora, dico io, se qua e là capita qualcosa che almeno ci viene un po’ incontro…
@Filippo Davoli
Buongiorno sig.Filippo, c’ero anche io a quelle riunioni del consiglio e siamo perfettamente daccordo sul fatto che quegli emendamenti siano stati un bene e ne ho dato atto anche in altri interventi; quello su cui non sò se concordiamo è: 1) la durata dell’intervento meramente assistenzialistico, 2) il reperimento di fondi per la Mattei-La Pieve attraverso la dismissione del patrimonio comunale perchè guardando bene il bilancio e facendo un paio di proposte finalmente sensate a privati palazzinar-costruttori i soldi ci sarebbero già. Chiarisco il “sensate”: che siano proposte in cui ci guadagni bene l’amministrazione ed il giusto il palazzinaro di turno e non (s)vendite sulle quali non mi pronuncio ma qualche sospetto mi pare alcune delle ultime lo abbiano ingenerato.
Riguardo la totale incapacità progettuale dell’amministrazione (che se esistesse può non necessariamente concordare con il pensiero corrente della popolazione votante) mi sono espresso: piscina: guai a chi “caccerà” un centesimo di euro in più anche se sotto la forma occulta di diritti su superfici in parte nemmeno comunali rispetto al contratto firmato ed accettato dal costruttore e che tra l’altro secondo le regole dovrebbe già vedere in mora il costruttore stesso per mancato inizio lavori; rampa zara: già la faccenda parte male con la presentazione di 3 progetti di cui due dello stesso studio con una superficie di proprietà dei proponenti non sufficiente alla realizzazione dell’opera, e lei pensa che non siano già pronte gogne e forche (seppur mediatiche) nel caso l’amministrazione pensi di “ingrassare” qualcuno intervenendo con i nostri soldi? Lottizzazione Valleverde: la sagra del ridicolo, tutto fatto al contrario: prima si compera la frusta e poi il cavallo, spiacente per chi ha creduto alle parole non scritte ma se vogliono il “loro” svincolo se lo paghino; palazzetto dello sport: progettato pensando come al solito non in piccolo ma in “micro” (basandosi sull’errata previsione che mai una città come Macerata potesse avere una squadra che non solo vince campionati e coppe nazionali e internazionali ma sia composta dai 5/6 della nazionale italiana riconosciuta come una delle più forti del mondo e che quindi attira in città tifosi e tv che poi mangiano, pernottano, girano per negozi e musei, insomma portano soldi e visibilità alla comunità) e l’amministrazione che fa? NIENTE! aspetta che la società si stanchi frapponendo lungaggini pretestuose di aspettare l’intervento sul palazzetto o lo spostamento in altra zona dove rifarlo costerebbe meno che ristrutturare l’attuale e neghi quindi il proprio supporto economico; SFERISTERIO!!! S F E R I S T E R I O!!! (…… censura …..) un pozzo senza fondo, un buco nero, un’inqualificabile sperpero di denaro! Parliamone in termini solo economici, lascio a chi è più competente di me ragionare di cultura: ci vuole molto a capire che se un edificio si chiama ARENA e non TEMPIO (nel caso specifico della lirica) dentro ci si debbano fare spettacoli sempre di buon gusto (così evitiamo eventuali proposte di farci pure una corrida) e graditi al pubblico ma che non siano quasi esclusivamente lirici? Lo Sferisterio deve funzionare al massimo delle sue potenzialità ma, se le parole hanno ancora un senso, finchè L’Ente che lo amministra si chiamerà Macerata OPERA Festival resterà in passivo e sarà foraggiato (!) con i soldi della comunità. Pensa sia abbastanza indignato senza dover tirarne fuori altre? (e ce ne sarebbero molte come lei ben sà)
Tornando all’articolo, quello che mi ha dato noia, è stata l’impressione che a fronte di due cose giustissime e condivisibili, si avverta la spiacevole sensazione del “ecco, sono stato bravo, la mia parte l’ho fatta” quasi come se ora si possa nascondere di nuovo la testa sotto la sabbia; a questa ipotesi non ci sto e non è un’impressione dovuta al redattore: c’è molto “virgolettato” nell’articolo.
Sig . Davoli
Grazie ..
Mi permetta oltre al ringraziamento di suggerirle
Un trucco per andare a letto prima …
Riesce a fare tutto in 500/600 battute ????
Sto guardando Verdone su Skay e mi
sento di fare battute –
Ora una richiesta se e’ possibile – Dove posso reperire il suo indirizzo
Mail ????