Nuove professioni: la Confesercenti
forma otto Wedding Planner
MACERATA - Concluso il primo corso per diventare operatrici nel settore dell'organizzazione di matrimoni
di Carmen Russo
Il giorno del matrimonio è il giorno più importante nella vita di una coppia. È il giorno in cui nasce la famiglia, il giorno che si ricorderà e racconterà con tanto amore e un po’ di nostalgia ai propri cari, ai propri figli e si sa: dev’essere perfetto. Ma è anche il giorno in cui sorgono tutti gli imprevisti del caso. E se il ristorante chiudesse inaspettatamente? E se il vestito si strappasse? Come si fa se arrivano parenti inattesi o se il fioraio sbaglia a segnare la data? E se la torta non è quella ordinata mesi prima? La soglia tra l’immensa gioia e il disastro più totale è labile nei giorni con più aspettative come il giorno in cui ufficialmente nasce una famiglia.
Da oggi, però, non è più un problema insormontabile grazie all’aiuto di Serena Albanesi di Castelfidardo, di Antonella Borraccini di Fermo, di Silvia Carducci di Corridonia, di Giulia Ciccarelli e Cristina Sampaolesi di Macerata, di Gloria Galeassi di Moie di Maiolati, di Eleonora Pettinari di Tolentino e di Monica Urbani di Montecassiano, le “neodiplomate” in Wedding Planning che opereranno nel territorio marchigiano. Queste giovani professioniste hanno partecipato ad un corso formativo promosso da Confesercenti di Macerata che ha l’occhio sempre vigile sul mercato globale e dunque sulle sue ripercussioni nelle realtà regionali. L’associazione ha valutato il fatto che, sebbene le statistiche affermino che ci si sposa di meno qui in Italia, il matrimonio è un evento che non può essere sottovalutato, né bollato come obsoleto. L’odierna realtà in cui entrambi i partner lavorino è un motivo di rallentamento – e a volte di rinuncia- nella preparazione di una cerimonia che non si svolge solo nel fatidico giorno, ma che necessita di iter lungo e meticoloso che spesso non può essere seguito con pazienza. Ed è proprio qui che si inseriscono le “programmatrici di matrimoni”, figura già molto avviata oltreoceano. Dal particolare al generale, queste lavoratrici si occupano di tutti, ma proprio tutti, gli aspetti di una cerimonia degna di questo nome. Il matrimonio è pur sempre uno spettacolo e come in ogni spettacolo che si rispetti alle spalle c’è un fremente backstage. Così, dietro le quinte è possibile notare, a ben guardare, un’impeccabile figura che ha sotto controllo tutto ciò di cui, poi, si parlerà a “fine spettacolo”: luci, bomboniere, musica, cibo e tanto altro. Proprio sul cibo è stato attuato un percorso enogastronomico che abbraccia i prodotti locali, a chilometro zero e a stagionatura ideale, per rendere né banale né abituale il tanto atteso –dagli ospiti in particolare- pranzo di nozze.
Grazie a validi insegnanti (Biocchi Aurelio per l’ abbigliamento; Bottacchiari Alessio per la ristorazione; Centioni Fabrizio per la fotografia; Eugeni Diana per la musica; Eugeni Renzo per il parrucco; Lumachini Francesca per gli aspetti Giuridici; Palazzini Michela per il trucco; Perroni Daniela per la location; Romagnoli Luca per le relazioni pubbliche, cerimoniale e galateo; Samperna Simone per gli aspetti economici; Staffolani Valentina per la comunicazione e Tentella Federica per la scenografia) le allieve sono state istruite su come rendere al meglio, in minor tempo possibile e con maggior risparmio quello che altrimenti sarebbe un enorme dispendio di energie.
Molte hanno considerato anche l’aspetto “sentimentale” del lavoro: <<Aiutare qualcuno ad essere felice, riposato nei giorno più importante è una grande emozione!>> dice Monica. <<Ma è anche un modo per esprimere a 360 gradi se stesse attraverso la creatività, la preoccupazione e affrontare con serenità i problemi, anche i propri.>> aggiunge Eleonora. Alcune di loro già lavorano attivamente nel settore, altre hanno in progetto di cooperare, tutto il necessaire per “sposare” felicemente questo lavoro.
E se alla prossima cerimonia nuziale a cui parteciperete vi sembrerà di vedere ovunque la stessa persona come un deja vu, be’ non lasciatevi prendere dalla soggezione, ma dalla suggestione!

Per aiutare l’economia si potrebbe consentire il matrimonio tra persone dello stesso sesso. L’indotto che si crea per i matrimoni è sottovalutato.
Viva la libertà economica, politica, religiosa, sindacale, scientifica, sociale e civile, abbasso le burocrazie politiche, sindacali e religiose.
Certo che con la crisi (economica e di matrimoni) che c’è in giro,bisogna essere moooolto ottimisti.Ma ora fa fico dirsi personal shopper,wedding planner,buyer..americanate con scarso futuro (per fortuna) nel nostro paese.Comunque in bocca al lupo alle fanciulle,ma se mai dovessi sposarmi preferirei far da solo.
Condivido il pensiero di JOSH!!
Chi organizza tali corsi, forse non si rende ancora conto del momento che stiamo vivendo….
La Confesercenti di Macerata….non conosce i problemi dei suoi associati??
Non buttate via le risorse per cose inutili, hanno poi ragione gli associati a lamentarsi !!
I matrimoni si celebrano sempre meno, figurarsi a delegare qualcuno per l’organizzazione….stiamo con i piedi per terra per favore .
Nonostante la crisi e il quadro economico negativo, di coppie che vogliono coronare il loro amore nel giorno del matrimonio in zona ce ne sono ancora per fortuna tantissime. La figura del wedding planner e’ ormai pienamente affermata nel resto del mondo e nel resto d’Italia, e mi auguro che questa volta le Marche reagiscano con maggiore apertura mentale e che il terriotorio risponda positivamente. In realta’ non ci vogliono budget eccezionali, quindi anche e soprattutto in tempi di crisi si puo’ ricorrere ad una wedding planner in quanto grazie alla sua rete di conoscenze puo’ aiutare i futuri sposi a spendere addirittura meno di quanto farebbero da soli, ottenendo sicuramente un risultato migliore anche in termini di allestimento e di riduzione dello stress. Una brava wedding planner dovrebbe seguire le necessita’ degli sposi, e se in tempi di crisi la principale necessita’ di due innamorati che vogliono coronare il loro sogno e’ risparmiare sul budget, la WP li aiutera’ proprio in questo compito!
Per quanto riguarda matrimoni tra persone dello stesso sesso sono d’accordo con Pigi78, non tanto per il business che si potrebbe creare quanto per la liberta’ di espressione!
Ottimo esempio di incentivazione allo spirito imprenditoriale.
Ma se si rendessero detraibili le spese matrimoniali cosi’ come lo sono le spese funebri?
Secondo me poter detrarre dalle tasse le “spese matrimoniali” almeno di banchetto, trucco e parrucco, fotografo, avrebbero un sacco di effetti benefici per l’economia A COSTO ZERO:
– si incentiva la fatturazione di attività che a occhio nell 90% dei casi sono in nero (attivando un effetto a catena su tutte le attività in nero concatenate, penso ad esempio ai camerieri e all’acquisto di materiali)
– si incentivano le coppie a sposarsi (a costo zero perchè quanto concede lo stato verrebbe ampiamente compensato dagli entroiti per maggiori fatturazioni)
– si farebbe girare un po’ l’economia
NO?
Per ogni otto wedding planner vanno formati altrettanti divorce planner.
Caro/a “Al Bra” invece la Confesercenti ha avuto coraggio a proporre un corso di questo tipo nel nostro territorio!!nel nord d’Italia è già da tempo che si fanno questi corsi e il problema rimane quello che quì da noi questa attività lavorativa non viene ben capita perchè la gente è un po’ antiquata!!comunque in bocca al lupo a tutte!!
Purtroppo nelle Marche c’è sempre molta diffidenza per tutto ciò che è nuovo, cmq della figura del wedding planner (che molti non sanno neanche di cosa si occupa) si parla sempre per sentito dire e si critica per il semplice gusto di screditare ciò che neanche si conosce. Sul fatto che non siamo nè in America e nè a Milano si capisce e sono d’accordo, l’organizzatore dei matrimoni nel nostro territorio avrà priorità diverse e come figura non sarà neanche così esuberante come quello che vediamo in TV, sarà semplicemente un’aiuto per gli sposi con costi veramente minimi anche perchè per fortuna ci sono anche dei ristoratori che capiscono la loro utilità e sono pronti a dare delle percentuali sull’introito del ricevimento.
Elegabry concordo in pieno.