In cammino da Macerata a Loreto
con il pensiero ai terremotati emiliani
Presentata in Comune a Macerata la 34ma edizione del Pellegrinaggio che partirà domani (sabato) dall'Helvia Recina. Il vescovo Giuliodori: "E' un momento per ridare speranza a tanti che ne hanno bisogno"
di Alessandra Pierini
Il serpentone di gente qualunque, che cammina lungo le strade della nostra provincia, da Macerata a Loreto, sotto le stelle regala un’emozione forte a chiunque, compresi i non credenti. Il pellegrinaggio Macerata -Loreto, nato come evento spontaneo, però, ha raggiunto una dimensione tale da non consentire più alcuna approssimazione nè improvvisazione. Così, l’imponente macchina ormai rodata del Pellegrinaggio, a lavoro già da mesi ma impegnata in questi giorni nella messa a punto delle strutture logistiche, ha lavorato in questi giorni a pieno ritmo con più di 2.700 volontari (leggi l’articolo).
Durante il cammino nella notte, il pensiero e lo sguardo sarà rivolto soprattutto ai terremotati dell’Emilia Romagna. Molte sono anche le intenzioni di preghiera pervenute attraverso il sito internet con richieste di guarigione e di conversione. Anche alcuni imprenditori duramente colpiti dalla crisi economica si sono rivolti alla Madonna, affidandole non solo se stessi, ma anche i propri dipendenti e le loro famiglie.
Sono oltre 90 mila i pellegrini previsti per l’edizione 2012 sul tema “cristo è qualcosa che sta accadendo ora” che partirà come al solito dallo stadio Helvia Recina di Macerata . Il programma prevede l’apertura dei cancelli dalle ore 18, accoglienza con festa e canti, testimonianze dall’Italia e dal mondo, poi l’arrivo della fiaccola della Pace benedetta dal Papa mercoledì scorso (leggi l’articolo) e la Messa celebrata dal cardinale Mauro Piacenza al termine della quale inizierà il cammino. L’arrivo è previsto per le 6,30 di domenica al Santuario di Loreto. Tra le testimonianze previste allo stadio e durante la notte, quella di Claudio Bottini, un bancario di Milano con una riflessione sul tema di quest’anno mentre nel cammino interverranno gli sportivi Lorenzo Minotti, ex nazionale azzurro di calcio, ora dirigente cesenate, Mara Santangelo, ex tennista azzurra, lo scrittore Fabio Salvatore, da oltre 10 anni alle prese con una terribile malattia e che anche quest’anno, dopo l’esperienza dell’anno scorso, ha deciso di incamminarsi per chiedere l’ennesima grazia alla Madonna.
Il vescovo di Macerata Claudio Giuliodori ha incontrato Benedetto XVI in occasione dell’accensione della fiaccola: «E’ un appuntamento ogni anno molto atteso e crea grande fermento – ha raccontato questa mattina nella conferenza stampa di presentazione della 34ma edizione – quest’anno il Papa ci ha voluto esprimere la sua profonda partecipazione, meravigliandosi anche per il numero dei presenti e nei suoi occhi ho letto quasi il rammarico di non poter camminare con noi. Il pellegrinaggio Macerata Loreto è un evento universale grazie al quale Macerata si qualifica come realtà accogliente in tutta Europa e nel mondo e deve generare speranza per quanti sono in difficoltà. Quello per i terremotati sarà un pensiero particolarissimo e domenica raccoglieremo anche delle offerte con una colletta nelle parrocchie».
Lieto del ripetersi dell’iniziativa il sindaco Romano Carancini: «I gesti d’amore, come il pellegrinaggio, non sono mai consuetudinari o ripetitivi. Questo cammino ha in sè la radice del senso di appartenenza. Siamo felici di accogliere i pellegrini in un momento così difficile e il pensiero del Papa che ha detto “Io vi accompagno” darà una grande forza ai pellegrini».
Presenti alla conferenza stampa anche Carlo Cammoranesi, responsabile dell’Ufficio Stampa del Pellegrinaggio e Massimo Orselli, responsabile della logistica. Non c’era invece Ermanno Calzolaio, presidente dell’Associazione Comitato Pellegrinaggio a Loreto, colpito da un grave lutto.

Il vescovo ci va?
Se si, ci va a piedi insieme ai pellegrini?
Se ci va a piedi che fa: lascia l’AUDI a casa e la serata libera all’autista?
Audi si o audi no, sta di fatto che a piedi non riuscireste a stargli dietro…
…e dire che porta anche la “croce”
@Berrè
Una volta era una umile croce di legno; ora è d’oro e tempestata di preziosi, e più si sale nella gerarchia e più la croce diventa un crocione, sempre più sfarzoso..
Dalle prediche alla povertà a quelle dell’opulenza eviderntemente mi devo essre perso qualche passaggio intermedio.
I terremotati emiliani del pensiero non ci fanno una cippa di niente.
Signor Vescovo, Eminenza o come si dice… Apra il portafogli, vedrà che gli emiliani apprezzeranno di più.
si é fatta una gran “cagnara!” in merito se fare o non fare la sfilata del 2 giugno in via dei Fori Imperiali e,forse sarebbe stato meglio non farla con invio dei soldi risparmiati ai terremotati dell’Emilia Romagna.Ora,in occasione del pellegrinaggio Macerata-Loreto,con tutto il rispetto dovuto,non si poteva soprassedere ed inviare i soldini risparmiati ai terremotati sopraddetti???non mi risulta di aver sentito provenire dagli ALTI SCRANNI ,politici e non,alcuna voce in merito.Grazie.
ALLORA???
Chi ci è stato, mi sa dire se il vescovo ci è andato e magari a piedi??
O preferite solo mettere le manine rosse SENZA RISPONDERE????
Grazie.
@axel
Sarà mica accaduto al vescovo come alla casa che, dal Medio Oriente, è arrivata in volo fino a Loreto?
Con scalo intermedio da Pierino per il consueto aperitivo