Tagli agli uffici postali, una mozione in Regione per scongiurarli
Sarà presentata dal consigliere del Pd Angelo Sciapichetti. Intanto nascono comitati e inizia la raccolta di firme contro la chiusura a Montecassiano e Sforzacosta
Una mozione in Consiglio regionale per chiedere alla Giunta un intervento deciso nei confronti del ministro Passera e dell’Amministratore di Poste Italiane al fine di garantire il mantenimento degli uffici postali essenziali, specialmente nelle zone interne e montane e nei piccoli centri, e per conoscere quale siano le reali intenzioni di Poste in merito al piano occupazionale e di sviluppo.
La annuncia Angelo Sciapichetti per il quale la notizia della chiusura degli sportelli delle Poste di Montecassiano, Sforzacosta e Piediripa di Macerata (leggi l’articolo) “ha dell’incredibile”.
“A fronte di problemi di ordine igienico sanitario – dichiara il consigliere regionale del Partito Democratico – un’Azienda che nel 2011 chiude in attivo il proprio bilancio con oltre 800 milioni di euro, anziché risolvere gli stessi con un modesto intervento economico, annuncia la chiusura degli uffici. In realtà Poste Italiane sta attuando un progetto aziendale di “razionalizzazione” – che nel 2012 vede coinvolte Marche, Toscana, Emilia Romagna, Piemonte e Basilicata – che nei fatti si traduce in un impoverimento dei servizi a danno dei cittadini-utenti, soprattutto anziani privi di mezzi di trasporto. A rischio, inoltre, sono ulteriori posti di lavoro. È dunque urgente istituire un tavolo permanente tra Regione, Upi, Anci e Poste per monitorare la situazione riguardo alla riduzione dell’attività che rischia di avere gravi ripercussioni in termini sociali, tentando nel contempo di rilanciare un settore che può ancora crescere ed innovarsi”.
Intanto anche i cittadini si stanno muovendo per far sentire la loro voce. A Montecassiano si è costituito uyn apposito comitato che sta raccogliendo firme per chiedere di rivedere la decisione presa.
«L’Ufficio Postale del Centro storico di Montecassiano – spiega Giuliana Guidarelli, promotrice dell’iniziativa – è un punto di riferimento per tanti anziani che non hanno la possibilità di recarsi a Sambucheto e che farebbero fatica ad organizzarsi con servizio pubblico per l’impossibilità di muoversi con disinvoltura ed in regime di sicurezza. Inoltre ci risulta che l’ufficio non ha problemi di lavoro in quanto la movimentazione totale di denaro, pacchi e quant’altro ne giustificano l’esistenza e rendono razionale la sua attività. Se ci sono problemi di logistica per trovare una nuova sede saranno le Autorità e le Istituzioni preposte che dovranno prendere le necessarie decisioni. Ma ogni previsione di soppressione è palese incapacità di risolvere la situazione e quello che è ancora più grave chi ricopre gli incarichi interessati manifesterebbe palese incapacità a ricoprire i ruoli occupati».
C’è fermento anche a Sforzacosta dove la Pro loco e il Comitato di quartiere Casette Verdini hanno promosso una petizione popolare. La raccolta delle firme inizierà domani davanti alla chiesa di San Giuseppe a Sforzacosta (ore 9 e 11) e davanti alla Santa Famiglia di Casette Verdini (ore 10 e 12).

Canto: Caramelle non ne voglio più
Parlato: Se tu non ci fossi bisognerebbe inventarti
Canto: La luna ed i grilli/ normalmente mi tengono sveglia/mentre io voglio dormire e sognare/ l’uomo che a volte c’è in te quando c’è/che parla meno/ ma può piacere a me
Parlato: Una parola ancora
Canto: Parole, parole, parole
Sciapichetti, siamo con lei….arrivi in tempo stavolta!