Camerino: incontro Comune-Ateneo a Palazzo Bongiovanni
di Sara Santacchi
«È di fondamentale importanza lavorare sinergicamente». È stato questo invito del primo cittadino Dario Conti a segnare, in modo particolare, l’incontro di questa mattina svolto a Camerino, a Palazzo Bongiovanni, tra l’amministrazione comunale e i vertici d’ateneo, allo scopo di trattare le problematiche e gli eventuali progetti riguardanti la città, l’università, l’istituzione comunale nonché il futuro del territorio del Camerinese.
Si è trattato di un vero e proprio tavolo di lavoro a cui hanno preso parte oltre al primo cittadino, Dario Conti e al Magnifico Rettore Flavio Corradini anche diversi rappresentanti comunali (gli assessore Elisei, Lucarelli, Mancinelli e Pupilli), il capogruppo consiliare Gamberoni, il Pro Rettore Vicario Claudio Pettinari, il direttore amministrativo Luigi Tapanelli e i vari prorettori.
Nell’ambito di un confronto schietto e diretto, il sindaco Conti ha espresso le sue preoccupazioni per il momento storico-politico particolarmente difficoltoso che, come previsto, sta interessando anche tutti gli enti, a partire dai comuni, e che comporterà prossimi tagli. «Un motivo questo – ha proseguito il primo cittadino – che deve portare a “fare squadra” e mettere in campo tutte le risorse della città e del territorio». Dello stesso pensiero è stato anche il Rettore che oltre a cogliere questo invito, ha sottolineato l’importanza di una collaborazione tra Ateneo e Comune affinché si possa essere in grado di portare a Camerino una giovane imprenditoria. « Puntare su una progettualità imprenditoriale che troverebbe terreno adatto nella città-ateneo – sono state le parole del Rettore – potendo contare sulla ricerca e sugli spazi, iniziando dal vicino palazzo Battibocca che, a breve, sarà la sede di informatica».
Una zona industriale innovativa, dunque, sarebbe uno dei progetti da perseguire nel prossimo futuro insieme a un altro fattore fondamentale per la crescita della città: riportare la popolazione studentesca nel centro storico al fine di creare una sorta di campus diffuso.
Si è poi spostata l’attenzione su un altro settore su cui investire, ovvero quello dell’internazionalizzazione vista la numerosa comunità studentesca estera, pari all’8%, che l’ateneo camerte può vantare da diversi anni con iscritti provenienti da tutta Europa, Cina, India, America latina.
