“A San Claudio hanno ammazzato un pino”

La denuncia di un cittadino: "Mentre alcuni piantano alberi, altri fanno spazio per altro tagliandoli"
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I pini della scuola San Claudio sono stati tagliati

Dall’avvocato Stefano Benedetti, riceviamo:

« Hanno ammazzato un albero, sì, un albero piccolo, un pino, un pino ad ombrello, un pino “bambino”quindi; avrà avuto sì e no tre anni, era alto un metro, poco più. Stava a San Claudio e adesso per il vero c’è ancora ma è stato sepolto da uno strano materiale artificiale che, apparso da chissà dove, lo ha seppellito. Non stava lì per caso, qualcuno ce l’aveva messo.
I suoi “genitori” erano ragazzi, giocatori di una squadra di calcio, pare, che amano rendere alla natura un po’ dei suoi diritti, per sdebitarsi di quanto le è stato tolto da tanti altri esseri umani. Lo hanno fatto di notte, quando nessuno poteva vederli perché la gente non vuole più alberi, vuole case, televisori, telefonini e videogiochi, poi capannoni industriali, strade e rotonde; la gente non vuole “benessere” vuole solo “avere” le cose così.
Gli alberi non li vuole nemmeno il Comune di Corridonia che, la scorsa estate, proprio attorno alla scuola “di San Claudio” ha fatto recidere “ful-mi-nea-men-te” una dozzina di alberi semi secolari ed ha scapitozzato tutti gli altri. Ha tagliato quelli belli e lasciato i più sfigati. (?)  Ora la scuola non ha più protezione, è assolata (così magari bisognerà mettere dell’aria condizionata per gli scolaretti la prossima estate). Ma perché tutto questo? A che serve? Perché pare che gli alberi sporchino, come disse un altro famoso Sindaco, uno di Macerata, qualche anno fa.
Avrà ragione pure, mica dico, anche se qualche utilità pare che quelle creature viventi ce l’abbiano.
Eccone alcune: assorbono tanta anidride carbonica – dicono gli scienziati – ma che noia gli scienziati, somigliano a Galileo, ma gli cavassero gli occhi, lui, loro e la matematica.

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I pini della scuola elementare potati

Fanno l’ombra e – se sono tanti, come all’Abbadia di Fiastra – fanno più fresco, molto fresco; ma scherziamo? tutto quello spazio sprecato: come sarebbe meglio lottizzare: altre case, altre villette, nuovi outlet, con scale mobili, e tanti supermercati … per il fresco c’è il condizionatore, via, ma vogliamo metterci contro il progresso tecnologico?
Trattengono con le radici la terra, gli alberi, ci proteggono dalle frane, ma su, catastrofismo, per le alluvioni poi c’è la Protezione civile.
Fanno più bello il mondo, gli alberi, fanno il famoso “verde”. Ma siamo impazziti? ma quale verde, il mondo perfetto è qui, è la vallata del Chienti, con la superstrada per Civitanova (che una volta era piena di alberi, saranno stati mezzo milione, per fortuna li hanno tolti ed ora sì che il traffico scorre) … che magnifico il panorama, che bello il viaggio sotto lo sguardo vigile del tutor (quanto ci ama il tutor, eh? ci segue ovunque! lo trovi ovunque) un viaggio da 2 euro al litro, affiancata da distributori, da splendidi manufatti in materiale prefabbricato, da luci, tante luci: luci gialle, arancioni, biancastre, azzurrognole, che fanno tanta compagnia, la notte, che sono luminose, come la pubblicità e ci fanno sognare che la notte, la notte nera, non c’è più.
E poi portano lavoro, benessere, ricchezza. Lavoro? Benessere ? Ricchezza? Ma  se così non fosse più? Se fosse meglio diversamente? bene, io credo che avremmo tutto un altro mondo.

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Il pino è rimasto sepolto sotto il materiale plastico

(In margine all’articolo sull’uso dissennato del territorio – contro l’uso dissennato del territorio. Contro la distruzione di San Claudio; per qualche brandello di natura salvabile – per ricongiungere, con le nostre specie animali e vegetali Fiastra di Tolentino a San Claudio di Corridonia, con un bosco di specie native, lungo venti chilometri)
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